Come accedere al voucher cloud e cybersecurity: guida pratica per PMI

Sintesi delle principali informazioni sul Voucher Cloud & Cybersecurity: destinatari, risorse, spese ammissibili e procedura di iscrizione dei fornitori

Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale del 18 luglio 2026, è uno strumento pensato per sostenere la domanda di servizi e prodotti digitali da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi. L’obiettivo è favorire l’adozione di soluzioni più sicure e tecnologicamente avanzate rispetto a quelle già in uso, sostenendo investimenti in cloud computing e cyber security. In questo testo vengono riassunte le principali caratteristiche dell’intervento, le categorie di spesa ammissibili e le modalità con cui i fornitori possono iscriversi all’elenco gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La procedura di registrazione per i fornitori è attiva sulla piattaforma di Invitalia, nell’area riservata dedicata ai fornitori. Prima di presentare l’istanza, le imprese italiane iscritte al Registro delle Imprese devono compilare la sezione Anagrafica e deleghe. È disponibile un manuale di compilazione che guida passo passo la richiesta di accreditamento. I termini per l’iscrizione, inizialmente previsti dal 4 marzo al 23 aprile 2026, sono stati prorogati con decreto del 22 aprile 2026 fino alle ore 12.00 del 27 maggio 2026.

Destinatari e risorse disponibili

La dotazione finanziaria complessiva prevista per l’intervento è di 150 milioni di euro, finanziati con risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2026. Possono concorrere alle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, a condizione che, al momento della domanda, risultino titolari di un contratto di connettività con velocità minima in download pari a 30 Mbps. Questa condizione è requisito obbligatorio ai fini dell’ammissibilità.

Requisiti di connettività

Il requisito della connettività è fondamentale: il soggetto beneficiario deve disporre, al momento della presentazione della domanda, di un contratto che garantisca almeno 30 Mbps in download. Il possesso di tale contratto verrà verificato nella fase istruttoria. Si tratta di un criterio pensato per garantire che le soluzioni cloud e di cyber security possano essere fruite correttamente e che l’investimento produca effetti concreti sulla produttività e sulla sicurezza digitale dell’impresa.

Spese ammissibili e limiti

Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security, inclusi componenti hardware, software e servizi cloud. Tra le categorie finanziabili si segnalano: hardware per cybersecurity (firewall, NGFW, router/switch, IPS), software (antivirus/antimalware, SIEM, strumenti di crittografia e gestione delle vulnerabilità), servizi IaaS/PaaS (macchine virtuali, storage & backup, network & security, database) e servizi SaaS (contabilità, HRM, ERP con funzionalità di intelligenza artificiale, CMS ed e-commerce, CRM con UCC/PABX). Le spese per servizi di configurazione, monitoraggio e supporto possono essere incluse fino a un massimo del 30% del piano di spesa, escludendo i servizi di formazione.

Modalità di acquisizione e vincoli temporali

I prodotti e i servizi agevolabili possono essere acquisiti tramite acquisto diretto, sottoscrizione di abbonamento o una combinazione delle due modalità. Ogni piano di spesa deve avere un importo non inferiore a 4.000 euro. Se il piano è attuato esclusivamente mediante acquisto diretto, la durata non può superare i 12 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione. Per gli abbonamenti, invece, la durata minima considerata è di 24 mesi e, se l’abbonamento supera tale termine, saranno ammesse solo le spese riferite ai primi 24 mesi.

Misura e modalità di erogazione delle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, in regime de minimis, fino al 50% delle spese ammissibili e comunque non superiore a 20.000 euro per beneficiario. L’erogazione può avvenire in non più di due quote: la prima dopo il sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda a seguito della completa ultimazione del piano, con la possibilità di richiedere un’unica erogazione dopo la realizzazione totale dell’investimento.

Iscrizione all’elenco dei fornitori e adempimenti

I fornitori devono iscriversi a un apposito elenco istituito e gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, secondo le modalità del decreto direttoriale del 21 novembre 2026. L’iscrizione richiede la presentazione di una specifica istanza in cui vengono autocertificate le qualifiche e i requisiti indicati all’articolo 4 del medesimo decreto. L’iscrizione abilita i fornitori a erogare i servizi e i prodotti dichiarati, rendendoli ammissibili ai fini delle agevolazioni. I termini per la presentazione delle istanze sono stati prorogati fino alle ore 12.00 del 27 maggio 2026 con decreto del 22 aprile 2026.

Restano da definire, con successivo provvedimento direttoriale, le modalità e i termini di apertura dello sportello agevolativo per la presentazione delle domande da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi. Per informazioni e documentazione pratiche sono disponibili il Manuale utente – Portale fornitori e la Guida alla compilazione della sezione Certificazioni. Riferimenti normativi principali: decreto ministeriale 18 luglio 2026, decreto direttoriale 21 novembre 2026 e decreto 22 aprile 2026. Ultima modifica della pagina: 28 aprile 2026.

Scritto da Giulia Lifestyle

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