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25 Agosto 2026

Come le app sportive stanno rivoluzionando l’esperienza degli appassionati

Scopri come le app sportive e l'intelligenza artificiale stanno rivoluzionando il modo di vivere lo sport, con dati e tendenze del 2026.

Come le app sportive stanno rivoluzionando l'esperienza degli appassionati

Il mondo dello sport sta vivendo una rivoluzione digitale senza precedenti. Con l’aumento delle piattaforme dedicate, gli appassionati si trovano di fronte a una scelta sempre più ampia, ma anche a una maggiore complessità nella gestione delle sottoscrizioni. Secondo un recente studio, il 39% degli appassionati trova frustrante dover gestire più abbonamenti, una percentuale che sale al 46% tra i rappresentanti della Generazione Z.

Questo scenario è emerso dall’ultima edizione dell’IBM Sports Intelligence Report condotto da Morning Consult nel giugno 2026 su un campione di 20.589 appassionati maggiorenni in 12 Paesi tra cui l’Italia. La ricerca rivela un pubblico sempre più orientato verso lo streaming le applicazioni mobili e i servizi basati sull’Intelligenza artificiale ma anche più esigente in termini di affidabilitàsemplicità d’uso e accesso ai contenuti.

Le aspettative digitali degli appassionati

Le aspettative digitali degli appassionati di sport sono in costante crescita. Il 46% degli intervistati afferma di avere aspettative più alte rispetto a uno o due anni fa nei confronti delle esperienze digitali legate allo sport. Questo cambiamento è evidente nelle modalità di fruizione delle competizioni in diretta.

Il 30% del campione indica i servizi di streaming in abbonamento come il canale che utilizzerebbe con maggiore probabilità per seguire un evento live, mentre la televisione lineare si colloca appena dietro, scelta dal 29% degli intervistati. Questa sostanziale parità mostra quanto rapidamente i servizi online abbiano conquistato una posizione centrale nel mercato dei contenuti sportivi.

Tra coloro che scelgono le piattaforme digitali, il 43% indica la comodità come motivazione principale, mentre il 27% cita la possibilità di accedere a contenuti esclusivi. La capacità di guardare le competizioni su più dispositivi e in momenti differenti diventa quindi un elemento decisivo nella scelta del servizio.

L’intelligenza artificiale conquista il pubblico

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale tra gli intervistati è passato dal 52% del 2026 al 69% del 2026. La diffusione della tecnologia procede

I risultati indicano una relazione stretta tra familiarità e fiducia. Tra le persone che già utilizzano strumenti di intelligenza artificiale, il 74% considera affidabili i contenuti sportivi prodotti con questa tecnologia. La quota scende al 27% tra chi ancora non la usa.

Per il pubblico, il valore delle informazioni dipende soprattutto dalla loro precisione. Il 44% preferisce ricevere dati altamente accurati, mentre il 23% attribuisce maggiore importanza alla velocità. L’accuratezza rappresenta anche il principale fattore in grado di alimentare la fiducia negli approfondimenti generati dall’AI, indicato dal 45% del campione.

Un’unica app per contenuti, dirette e servizi

Le applicazioni sportive sono già entrate nelle abitudini della maggioranza del pubblico. Il 72% degli intervistati dichiara di utilizzarle, mentre il 74% considera app e piattaforme digitali fonti accurate e affidabili. I broadcaster tradizionali conservano il primato con il 79% ma la distanza tra i due canali appare ormai contenuta.

Il 47% del campione sarebbe propenso a scaricare e utilizzare un’app centralizzata, capace di riunire le diverse componenti dell’esperienza. La percentuale di chi accetterebbe anche di sottoscrivere un servizio a pagamento scende tuttavia al 29% evidenziando una distanza significativa tra interesse e propensione alla spesa.

Per convincere il pubblico a pagare, le piattaforme dovrebbero puntare soprattutto sulla visione premium degli eventi dal vivo e sulla possibilità di trovare tutti i contenuti in un solo ambiente, entrambe indicate dal 61% degli intervistati. Seguono l’accesso a produzioni esclusive e l’assenza di pubblicità, citati in entrambi i casi dal 58%.

“Gli appassionati di sport vogliono esperienze digitali affidabili e connesse, che riuniscano tutto in un unico luogo, così da evitare di passare continuamente da un’app all’altra” afferma Kameryn Stanhouse vicepresidente Sports and Entertainment Partnerships di IBM.

La concentrazione delle informazioni costituisce la principale ragione per cui il pubblico ricorre alle applicazioni. Tra gli utenti delle app sportive, il 40% indica come motivazione prioritaria la possibilità di trovare tutto in un unico ambiente. Il 35% le utilizza invece per ricevere aggiornamenti in tempo reale quando non può guardare o ascoltare una competizione.

A registrare la crescita più rapida sono le statistiche live e gli strumenti di analisi. Il 30% degli utenti dichiara di utilizzarli più frequentemente rispetto a uno o due anni fa. Dati sulle prestazioni degli atleti, probabilità, classifiche aggiornate e approfondimenti alimentati dall’AI stanno diventando parte integrante della fruizione.

Le app assumono inoltre una funzione commerciale sempre più ampia. Nell’ultimo anno, il 33% degli utenti intervistati ha acquistato biglietti attraverso un’applicazione sportiva, il 30% ha ordinato cibo o bevande durante un evento dal vivo e il 29% ha comprato prodotti di merchandising.

Il processo di trasformazione è destinato a proseguire. Tre intervistati su quattro prevedono che le proprie modalità di visione cambieranno nei prossimi due o tre anni. La percentuale raggiunge l’89% tra la Generazione Z e l’84% tra i Millennials.

Il 36% dell’intero campione pensa che guarderà un numero maggiore di dirette, attraverso la televisione tradizionale oppure mediante servizi online. Il dato indica che l’innovazione digitale potrebbe ampliare il consumo complessivo, a patto che operatori e piattaforme riescano a ridurre gli attriti legati alla dispersione dei diritti e alla gestione dei diversi account.

Un ruolo crescente spetta anche ai creator. Quasi la metà degli intervistati, il 49% segue persone che producono contenuti dedicati allo sport; la quota arriva a circa sei su dieci tra Gen Z e Millennials. La loro influenza si estende ad altri ambiti: il 70% dei follower afferma che i creator orientano opinioni o conoscenze anche su moda, musica e tecnologia, mentre il 22% riconosce un impatto su più aspetti del proprio stile di vita.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.