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21 Settembre 2026

Come sportivi e creator emergenti superano le celebrità nell’e-commerce

Gli sportivi e i creator di nicchia stanno cambiando le regole del gioco dell’e‑commerce globale.

Come sportivi e creator emergenti superano le celebrità nell’e-commerce

Nel panorama digitale attuale, la fiducia dei consumatori non è più legata al numero di follower, ma alla percezione di autenticità. Quando si tratta di acquistare abbigliamento sportivo o moda, le persone preferiscono ascoltare chi conoscono o chi percepiscono come esperto reale.

Un’ampia indagine condotta su oltre diecimila consumatori di Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna ha rivelato che il 73%  degli intervistati afferma di acquistare seguendo consigli di amici o familiari. Tra i personaggi pubblici, gli atleti emergono come la fonte più credibile: quasi un terzo dei soggetti si affida ai loro consigli, superando di gran lunga le celebrità tradizionali.

Micro-influencer vs celebrità: chi influenza davvero gli acquisti?

I dati mostrano che i micro-influencer definiti come creator con 1.000-100.000 follower, guadagnano la fiducia del 19% dei consumatori. Questo risultato è leggermente superiore al 17% registrato per le celebrità e i macro-influencer (100.000-1 milione di follower), dimostrando che la portata di un pubblico non si traduce automaticamente in capacità persuasiva.

Fattori pratici che spingono la decisione d’acquisto

Oltre alle raccomandazioni personali, le motivazioni più incisive rimangono di natura logistica: il 42% degli intervistati indica la spedizione gratuita come elemento decisivo, seguita dalla facilità di reso e dalla consegna rapida. Strategie basate su “esclusività” o quantità limitata risultano meno efficaci, influenzando solo il 7% e il 15% dei consumatori rispettivamente. La mancanza di informazioni sul prodotto e l’incertezza sulla vestibilità provocano l’abbandono dell’acquisto in uno su cinque casi.

L’intelligenza artificiale ridefinisce l’esperienza di e-commerce

Le piattaforme stanno integrando AI e algoritmi comparativi per assistere gli acquirenti, soprattutto tra la Generazione Z. Gli utenti dichiarano di confidare maggiormente in assistenti IA sviluppati direttamente dai rivenditori rispetto a soluzioni generiche. Per sfruttare questa tendenza, le aziende stanno adottando la GEO (Generative Engine Optimisation) l’equivalente della SEO per i motori generativi: il 56% dei retailer ha già inserito la GEO nella propria strategia, mentre solo il 20% dei brand lo ha fatto.

Report thailandese: TikTok domina l’influencer marketing

Nel contesto asiatico, il rapporto “Influencer to Commerce in Thailand 2026” evidenzia che più del 50% delle campagne di influencer marketing utilizza TikTok come piattaforma principale, seguito da Instagram e YouTube. La comunità di creator si è diversificata, includendo gruppi come LGBTQ+, esperti di nicchia, star emergenti dello sport, contenuti generati dai dipendenti e storyteller.

Affiliate marketing e community per una crescita sostenibile

Su TikTok Shop, il 60% dei ricavi proviene da affiliate marketing superando le vendite dirette dai negozi brand. I video degli influencer continuano a essere il formato più efficace per spingere questi link affiliati. Parallelamente, piattaforme come YouTube Shopping offrono approfondimenti dettagliati per prodotti che richiedono valutazioni più complesse. Creare una community di influencer a lungo termine genera una crescita delle vendite fino al 25% rispetto a campagne isolate.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.