La cooperazione tra operatori di rete e comunità accademiche si è intensificata con una nuova ondata di collegamenti internazionali pensati per sostenere la ricerca e l’istruzione. A Roma, il 28 maggio 2026, Sparkle e GÉANT hanno annunciato l’aggiudicazione di tre gare che allargheranno la capacità lungo rotte strategiche tra Europa, Africa e il Mediterraneo orientale, con ricadute immediate sulle reti nazionali e regionali dedicate alla scienza.
Perché queste rotte contano
Le nuove tratte non sono semplici fibre in più: rappresentano nodi critici per la cooperazione scientifica. Collegamenti come Slough-Allan e Marsiglia-Il Cairo consentono di integrare punti di presenza regionali e centri di ricerca, riducendo la latenza e aumentando la capacità di trasferimento dati necessari per esperimenti ad alta intensità informativa. Il progetto risponde anche a obiettivi di inclusione digitale e cooperazione promossi dall’Unione Europea all’interno di iniziative multiregionali.
Impatto sulle comunità di ricerca
Grazie ai nuovi collegamenti, la rete paneuropea GÉANT potrà rafforzare i suoi servizi verso le Reti Nazionali di Ricerca e Istruzione (NREN), favorendo l’accesso a risorse condivise, l’uso di piattaforme cloud e la condivisione sicura di dataset di grandi dimensioni. Per i ricercatori questo significa poter collaborare in tempo reale su esperimenti internazionali, sfruttando una connettività progettata per esigenze ad alte prestazioni.
Le tre connessioni: destinazioni e scopi
Ciascuna delle rotte aggiudicate ha una funzione specifica nel mosaico delle reti di ricerca internazionali. La prima collega Slough, Regno Unito, con Allan, Giordania, creando un ponte diretto verso il centro SESAME, il principale laboratorio di luce di sincrotrone della regione, e migliorando l’interoperabilità con la ASREN (Arab States Research and Education Network).
Slough–Allan e SESAME
Questo collegamento facilita attività scientifiche transfrontaliere e l’accesso a infrastrutture sperimentali avanzate. Per ASREN, la scelta di Sparkle come fornitore ha segnato un passo importante verso una maggiore integrazione con la comunità europea della ricerca.
La seconda tratta, tra Marsiglia e Il Cairo, mette in collegamento diretto la ENSTINET (Rete Nazionale Egiziana di Informazione Scientifica e Tecnica) con il più ampio ecosistema ASREN e con l’Europa tramite i backbones di GÉANT, potenziando scambi di dati e risorse educative tra Mediterraneo e continente europeo.
Marsiglia–Il Cairo e il Mediterraneo
L’iniziativa è parte di EUMEDplus, un progetto cofinanziato dall’Unione Europea volto a rafforzare infrastrutture digitali, connettività e cooperazione scientifica tra i Paesi arabi del Mediterraneo e l’Europa. Qui l’obiettivo è rendere più fluido il trasferimento di contenuti accademici e facilitare collaborazioni istituzionali.
La terza connessione attraversa l’Africa meridionale e occidentale: una tratta Lagos–Città del Capo che mette in relazione il nuovo Global Exchange Point (GXP) in Nigeria con il ZAOXI GXP di Città del Capo. Questo link ha consentito la prima interconnessione effettiva tra reti regionali africane della ricerca e dell’istruzione.
Lagos–Città del Capo e l’integrazione continentale
Per WACREN (West and Central African Research and Education Network) la nuova tratta apre collegamenti verso l’Africa orientale e meridionale, rendendo possibile l’interoperabilità con l’UbuntuNet Alliance via SANReN e TENET. Il risultato è la creazione di una dorsale continentale per la ricerca abilitata dal progetto AfricaConnect3, cofinanziato dall’Unione Europea.
Una partnership consolidata e sguardo al futuro
La collaborazione tra Sparkle e GÉANT non è nuova: risale ai primi anni 2010 ed è evoluta includendo la fornitura di servizi cloud e capacità su framework dedicati. Sparkle, operatore internazionale del Gruppo TIM con una rete proprietaria di cavi sottomarini e oltre 600.000 km di infrastrutture in fibra, si conferma partner tecnico per la costruzione di infrastrutture resilienti.
Da parte di GÉANT, l’interesse è mantenere e ampliare la portata della comunità delle NREN: la rete serve decine di milioni di utenti in migliaia di istituzioni e si interconnette con oltre 110 paesi a capacità fino a 1,6 Tb/s. L’intento comune è sviluppare infrastrutture digitali ad alte prestazioni che agevolino la ricerca internazionale e l’accesso a servizi cloud specializzati.
In definitiva, le nuove rotte rappresentano un passo concreto verso la riduzione delle barriere digitali per il mondo accademico e scientifico: facilitano la condivisione di dati, accelerano i tempi di collaborazione e rafforzano la cooperazione tra continenti, confermando come la connettività sia un elemento strategico per l’innovazione globale.
