In un’epoca in cui le sfide sociali e ambientali diventano sempre più pressanti, emergono realtà innovative capaci di coniugare impresa e impatto positivo. Tra queste, SocialFare si distingue come un faro di innovazione sociale in Italia. Fondato, questo centro torinese ha saputo creare un ecosistema unico per startup che vogliono fare la differenza.
Laura Orestano, fondatrice e presidente di SocialFare, ci guida attraverso il percorso del centro e del suo fondo di investimento, SocialFare Seed. Con una visione chiara e un approccio concreto, SocialFare sta ridefinendo il concetto di innovazione a impatto nel nostro paese.
L’innovazione sociale secondo SocialFare
L’innovazione sociale, come definita dalla Commissione Europea, è lo sviluppo di nuove idee che rispondono a bisogni sociali impellenti, migliorando la qualità della vita delle persone e delle comunità. Per Laura Orestano, l’innovazione deve essere impact driven guidata dall’intenzionalità di generare un impatto positivo.
«Per noi, l’innovazione è tale se genera progresso sociale e rigenerazione ambientale, se fa compiere passi avanti nella salvaguardia della salute, nell’inclusione e nella sostenibilità», spiega Orestano. Questo approccio si traduce in un impegno concreto per supportare startup che operano in settori cruciali come la salute, l’inclusione e la sostenibilità ambientale.
Dalla tradizione torinese all’innovazione sociale
SocialFare nasce a Torino, una città con una lunga tradizione di economia sociale. Le radici di questa cultura risalgono ai Santi Sociali Torinesi che durante la rivoluzione industriale si dedicarono alle persone più fragili e marginalizzate. Questa tradizione è stata alimentata dalle grandi famiglie imprenditoriali torinesi e dalle fondazioni bancarie, che hanno sempre affiancato al fare impresa un impegno sociale.
«Torino era il luogo naturale per creare SocialFare», afferma Orestano. «Questa città ha una cultura radicata di impegno sociale e sostenibilità, che rappresenta l’humus da cui è nato il nostro centro».
SocialFare Seed: Investimenti a impatto per startup innovative
, SocialFare ha lanciato SocialFare Seed, il primo veicolo di investimento italiano dedicato alle startup a impatto in fase seed. Questo fondo supporta le startup selezionate con un capitale iniziale fino a 150mila euro, accompagnandole in un percorso di accelerazione e crescita.
«Ci siamo resi conto che, per sostenere davvero una nuova economia, non bastavano il know-how, il networking e l’accelerazione: serviva anche il capitale», spiega Orestano. SocialFare Seed rappresenta quindi un passo fondamentale per trasformare le idee innovative in realtà concrete.
Planet Foundamentals: Il programma di accelerazione
, SocialFare ha lanciato il programma di accelerazione Planet Foundamentals un percorso intensivo della durata di quattro mesi destinato a startup che vogliono risolvere sfide sociali. Il programma è aperto a società costituite e costituende con sede legale in Italia o che intendono aprire una sede operativa nel paese.
«Le startup devono rispondere intenzionalmente a una sfida sociale e dimostrare, attraverso metriche chiare, che la soluzione proposta possa generare risultati concreti e che il modello abbia potenziale di scalabilità», sottolinea Orestano. Le priorità attuali del programma riguardano sei macroaree: salute, inclusione, educazione, transizione energetica, mobilità ed economia circolare.
Successi e investimenti: Dalla psicoterapia online alla neuroriabilitazione
Tra le startup su cui SocialFare ha investito, spicca il successo di Unobravo una piattaforma di psicoterapia online nata da tre psicologhe durante il percorso di accelerazione. «Unobravo è un esempio di successo da manuale», afferma Orestano. «Le fondatrici avevano metriche solide e un modello altamente scalabile, e si sono dedicate completamente al programma di lavoro costruito insieme».
Oltre a Unobravo, SocialFare ha investito in diverse startup healthtech, come DatAIMed e Restorative Neurotechnologies. DatAIMed sviluppa agenti di intelligenza artificiale che analizzano la letteratura scientifica per aiutare il personale medico a superare il sovraccarico informativo. Restorative Neurotechnologies, invece, ha sviluppato una soluzione innovativa per la neuroriabilitazione che punta ad aumentare la neuroplasticità cerebrale dopo ictus ed eventi traumatici.
Il futuro dell’impact investing in Italia
Il panorama italiano dell’investimento a impatto sta diventando sempre più maturo. «Negli anni sono nate altre realtà che si sono consolidate e altri soggetti che hanno iniziato a intraprendere questa strada», osserva Orestano. Tuttavia, secondo lei, c’è ancora molto da fare, soprattutto a livello istituzionale.
«Dobbiamo essere più propensi ad assumere il rischio di investire in innovazione intenzionale, cioè in quelle soluzioni che nascono per affrontare grandi sfide sociali, di salute e ambientali», conclude Orestano. Con il suo impegno e la sua visione, SocialFare continua a essere un punto di riferimento per l’innovazione sociale e l’investimento a impatto in Italia.



