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27 Maggio 2026

Crescita dei smartphone in Europa trainata dalla fascia alta e dai brand premium

Il primo trimestre del 2026 conferma una domanda solida in Europa: i volumi tengono, il prezzo medio sale e la carenza di memoria resta il principale rischio

Crescita dei smartphone in Europa trainata dalla fascia alta e dai brand premium

Nel primo trimestre del 2026 il mercato degli smartphone in Europa (esclusa la Russia) ha evidenziato una tenuta sorprendente, con circa 33 milioni di unità vendute, pari a un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. Questo risultato riflette una domanda finale robusta e politiche di distribuzione anticipate da parte dei rivenditori, che hanno mitigato in parte l’impatto dell’aumento dei costi di approvvigionamento e del crescente rischio di colli di bottiglia nella disponibilità di componenti.

Contestualmente è emerso un aumento significativo del prezzo medio di vendita (ASP), che ha raggiunto il livello record di 580 euro. Il comparto ha mostrato una chiara transizione dal volume al valore: la quota dei dispositivi sotto i 200 euro è scesa al minimo storico di appena il 25%, a vantaggio della resilienza della fascia alta sostenuta soprattutto dalla domanda per i modelli Apple.

Performance dei principali marchi

In termini di volumi Samsung resta il leader europeo con circa 12,6 milioni di unità e una crescita del 3%, favorita dalle promozioni sul Galaxy A16 4G che hanno compensato i ritardi nel lancio di alcuni modelli top di gamma. Apple ha registrato una dinamica ancora più marcata, con circa 8,8 milioni di iPhone venduti e un aumento del 9%, trainata dalla forte richiesta per la serie iPhone 17 e dalla copertura della fascia media attraverso modelli precedenti. Xiaomi conserva il terzo posto ma ha subìto una flessione delle spedizioni a 4,5 milioni (-15%), mentre il suo ASP è salito del 21% grazie alle serie Xiaomi 17 e 15T, che hanno spinto il valore anche a fronte di volumi inferiori.

Dinamiche dei brand cinesi e delle espansioni locali

Altri marchi cinesi mostrano tendenze divergenti: Motorola è cresciuta del 17% a 1,9 milioni di unità grazie a una rapida espansione in Spagna e Portogallo e al consolidamento in Francia e Italia. Oppo ha segnato un +9% a 1,3 milioni, favorito dal ritorno in Francia e dai progressi in Romania e Polonia; con realme e OnePlus aggregati sotto la sua strategia, Oppo sta ridefinendo il portafoglio prodotti per consolidare la presenza europea. Infine Honor è stata la realtà con la crescita più rapida tra i principali vendor, con spedizioni in aumento di oltre il 60% rispetto al primo trimestre del 2026, spinta dall’ampliamento dell’offerta nelle fasce di prezzo più economiche.

Canale, concorrenza e strategie di vendita

La competizione nel mercato europeo rimane intensa, ma spesso si gioca sul piano dei partner di canale più che direttamente tra i produttori: i tre principali vendor controllano quasi l’80% della quota complessiva, spingendo rivenditori e distributori ad adottare strategie prudenti. Secondo gli analisti di Omdia, molti partner hanno preferito accumulare scorte in anticipo per fronteggiare possibili interruzioni di fornitura, mentre le promozioni sono state meno frequenti e meno profonde rispetto agli anni precedenti.

Dal volume al valore: un cambio di paradigma

Per contrastare la pressione sui margini, fornitori e canale si stanno orientando verso segmenti meno sensibili al prezzo, privilegiando il segmento medio‑alto e prodotti con maggior margine. Questa scelta deriva dall’aspettativa che i consumatori premium siano più propensi ad aggiornare i dispositivi e meno reattivi alle oscillazioni di prezzo, consentendo così di sostenere ASP più elevati e una maggiore sostenibilità operativa. È una strategia che richiede però investimenti in brand building e capacità di fidelizzazione.

Rischi futuri legati alla fornitura di chip e prospettive

Il principale rischio per l’andamento del mercato resta il rapido peggioramento del collo di bottiglia relativo alle memorie e ad altri componenti chiave. Omdia prevede una flessione delle spedizioni in Europa del 12% su base annua per il 2026, con la maggior parte del calo concentrata nella seconda metà dell’anno. Fino a quando la traiettoria dei prezzi della memoria non sarà più chiara, i livelli di inventario dovrebbero rimanere superiori alla norma.

In questo contesto, i fornitori e i partner di canale devono mantenere elevata l’agilità operativa, gestire con attenzione le scorte e continuare a puntare sull’attrazione degli acquirenti finali e sul rafforzamento dei marchi. Solo così potranno navigare la fase di transizione e prepararsi a una possibile correzione del mercato quando i prezzi delle componenti torneranno a stabilizzarsi.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.