Il florovivaismo si conferma una delle industrie più dinamiche dell’agricoltura italiana, con una produzione nazionale che ha superato i 3,5 miliardi di euro nel 2025, segnando l’aumento più alto della storia. Oltre 30 000 aziende operano nel settore, occupando direttamente circa 200 000 persone; un ulteriore numero di 50 000 lavoratori è impiegato nei servizi di supporto, nella logistica e nella manutenzione del verde, creando una filiera complessa e altamente specializzata. La crescita continua a richiedere competenze sempre più tecniche, come la potatura, l’innesto e la gestione avanzata dei sistemi di irrigazione, spingendo le imprese a cercare profili formativi di alto livello.
Tra le regioni più protagoniste, la Puglia ha registrato un valore di produzione di oltre 190 milioni di euro, +6,8 % rispetto all’anno precedente, e rappresenta il 5,4 % del totale nazionale. Il numero di imprese è salito del 15,4 % (da 2 057 a 2 373) e gli addetti sono aumentati del 21,3 % (da 5 064 a 6 144). Questi dati confermano la capacità del Sud di recuperare la quota di mercato persa negli ultimi anni, contribuendo anche a un export di 58,6 milioni di euro, di cui il 90 % destinato all’Unione Europea.
Greenitaly 2026 a Parma: formazione e innovazione
Dal 7 al 9 ottobre 2026, le Fiere di Parma ospiteranno la seconda edizione di Greenitaly il Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio. L’iniziativa riunisce più di 30 000 operatori del settore, offrendo uno spazio dove produttori, fornitori di macchinari, servizi di confezionamento e trasporto possono confrontarsi. L’obiettivo primario è mettere in luce il valore della formazione professionale, dimostrando che dietro ogni pianta venduta ci sono competenze specializzate che raramente vengono riconosciute al di fuori della filiera.
Farm Manager 4.0: il percorso formativo promosso da ITS Tech&Food Academy
Nel contesto di Greenitaly, la sala Betulla (padiglione 8) ospiterà il convegno “Competenze per la sostenibilità e la digitalizzazione delle imprese agricole”. L’intervento, curato da Cisita Parma – Talent Academy in collaborazione con Centoform e ITS Tech&Food Academy presenterà il master “Farm Manager” sviluppato a Bologna. Il corso mira a formare tecnici capaci di gestire aziende agricole 4.0, integrando agricoltura di precisione, tecnologie digitali e pratiche sostenibili. Studenti, docenti e partner illustreranno casi pratici, evidenziando come la formazione stia rispondendo alle richieste di un mercato sempre più orientato all’efficienza e all’ambiente.
Decreto 151/2026: una spinta normativa per la filiera verde
Il 30 luglio 2026 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 151 dedicato alla disciplina del florovivaismo e delle attività connesse. Il provvedimento introduce requisiti di qualificazione obbligatoria per gli operatori, rafforza le garanzie per i committenti privati e prevede una maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro. Il presidente di Confai Bergamo Pietro Cattaneo, ha sottolineato che la normativa può favorire una “maggiore integrazione tra le imprese e le competenze”, creando le condizioni per una filiera più organica e competitiva.
Formazione, innovazione e ruolo delle imprese agromeccaniche
Secondo il segretario provinciale Enzo Cattaneo, il successo del nuovo assetto dipenderà da investimenti concreti in formazione e innovazione tecnologica. Le imprese agromeccaniche, per esempio, potranno offrire servizi che vanno dalla preparazione dei terreni alla manutenzione dei verde pubblico, contribuendo a una rete di supporto più efficiente. L’obiettivo è trasformare la crescita del settore in una opportunità per valorizzare le professionalità specialistiche, garantendo al tempo stesso un’adeguata protezione dei lavoratori e una maggiore trasparenza per i clienti.
La combinazione di occupazioneformazione specialistica e investimenti tecnologici potrebbe consolidare il ruolo del verde italiano sia sul mercato interno che sui mercati esteri, aprendo nuove prospettive per le imprese e per i professionisti del settore.



