L’intelligenza artificiale sta rapidamente passando dai brevetti ai bilanci aziendali trasformando il modo in cui le imprese valutano i loro investimenti. A Urbino, un workshop organizzato dal progetto INNODATA ha esplorato come l’IA stia influenzando la produttività e la gestione finanziaria delle aziende.
Il progetto INNODATA, che si concentra sull’analisi della relazione tra dati e beni immateriali, ha applicato tecniche di apprendimento automatico alle domande di brevetto di un vasto campione di imprese italiane. Questo approccio ha permesso di collegare l’attività inventiva ai bilanci delle aziende, rivelando come l’IA stia diventando un fattore cruciale per la competitività.
L’adozione dell’IA nelle imprese italiane
Secondo uno studio condotto da Annalisa Ferrando Senior Lead Economist della Banca centrale europea, il 38% delle imprese nell’area euro utilizza l’IA in modo moderato o consistente. Un altro 33% è ancora in fase di sperimentazione o utilizza l’IA molto raramente. Le barriere all’adozione includono la mancanza di applicazioni convincenti, incompatibilità con i sistemi esistenti e carenza di competenze richieste.
Le imprese che utilizzano l’IA in modo intensivo prevedono di destinare il 20% dei loro investimenti complessivi a questa tecnologia. Le PMI sono più propense a investire nell’IA rispetto alle grandi imprese, con una quota di investimento prevista del 21% contro il 17% delle grandi aziende.
Le sfide della misurazione dell’impatto economico
Misurare l’impatto economico dell’IA è una sfida complessa. Le aziende devono considerare non solo i costi diretti, ma anche i cambiamenti nella produttività e nella gestione finanziaria. Un’analisi condotta da Flavio Calvino Senior Economist della Direzione OCSE per Scienza, Tecnologia e Innovazione, ha rivelato che le aziende più grandi adottano più spesso tecnologie avanzate, ma il vantaggio competitivo esisteva spesso prima dell’adozione della tecnologia.
Calvino ha anche osservato che le imprese che hanno già compiuto scelte capaci di condizionarne la resa, come l’adozione di competenze ICT e la dotazione digitale, sono più propense a adottare l’IA. Questo suggerisce che l’IA è più efficace in contesti aziendali già maturi e ben strutturati.
L’importanza dell’analisi di bilancio
L’analisi di bilancio è fondamentale per comprendere l’impatto economico dell’IA. I software per l’analisi di bilancio possono elaborare i dati e fornire indicazioni utili per la gestione aziendale. Questi strumenti possono identificare anomalie e variazioni, aiutando le imprese a pianificare le loro attività future.
Tra gli indicatori più utili ci sono l’indice di liquidità che misura la capacità dell’azienda di sostenere impegni finanziari nel breve periodo, e l’indice di solidità che analizza la struttura patrimoniale dell’impresa. Questi indicatori possono aiutare le aziende a valutare l’impatto dell’IA sui loro bilanci.
L’adozione dell’IA sta trasformando i bilanci aziendali, ma le imprese devono ancora affrontare diverse sfide per misurare e massimizzare l’impatto economico di questa tecnologia. Il workshop di Urbino ha fornito preziose informazioni su come l’IA sta influenzando la produttività e la gestione finanziaria delle aziende, evidenziando l’importanza di un’analisi accurata dei bilanci.



