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19 Settembre 2026

Fiere, workshop e festival: dall’Agroalimentare alla Dieta Mediterranea

Tre appuntamenti di settembre mostrano come cibo, vino e cultura si intrecciano tra Salerno, Napoli e Pisa, creando nuove connessioni internazionali.

Fiere, workshop e festival: dall'Agroalimentare alla Dieta Mediterranea

Il primo fine settimana di settembre ha trasformato tre città campane e toscane in veri palcoscenici per il settore agroalimentare. Salerno ha accolto la quindicesima edizione di Cibo & Dintorni Napoli e Bacoli hanno ospitato la quarta versione di “Dall’Antichità alla Dieta Mediterranea”, mentre Pisa ha lanciato la ventunesima edizione del Festival del Viaggio dedicata al cibo.

Ognuna di queste realtà ha messo al centro non solo il gusto, ma anche la strategia di internazionalizzazione la ricerca scientifica e la valorizzazione del patrimonio culturale. Di seguito, i punti salienti di ciascun evento.

Salerno: Cibo & Dintorni celebra 1.000 incontri B2B

Dal 11 al 13 settembre, la Piazza della Libertà di Salerno ha ospitato quasi 1.000 appuntamenti B2B, riunendo più di cento imprese agroalimentari e buyer provenienti da 16 paesi. L’area espositiva, distribuita su circa 3.000 metri quadrati in due padiglioni, ha costituito il punto di riferimento per le aziende italiane desiderose di accedere a mercati esteri.

International Buyers Workshop

Il cuore della fiera è stato l’International Buyers Workshop tenutosi nella Sala Mediterraneo. Qui produttori e importatori hanno potuto confrontarsi sulle specifiche esigenze dei rispettivi mercati, supportati da interpreti professionali. Gli scambi hanno generato contatti qualificati e hanno avviato trattative che potranno continuare anche dopo la chiusura della manifestazione.

Programma culturale e gastronomico

Parallelamente alle attività commerciali, l’organizzazione ha proposto show cooking, masterclass e un percorso dedicato alla pizza campana, simbolo della tradizione locale. Degustazioni di vini regionali hanno completato l’offerta, creando momenti di incontro tra chef, istituzioni, associazioni e pubblico. L’intero programma ha sottolineato il legame tra cibo, salute e benessere offrendo spunti di riflessione anche per le policy di sviluppo territoriale.

Napoli e Bacoli: Dall’Antichità alla Dieta Mediterranea collega storia e ricerca

La quarta edizione del progetto “Dall’Antichità alla Dieta Mediterranea: della vite, del vino e del cibo” si è svolta in due giornate, la prima al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) e la seconda al Parco Borbonico della Casina Vanvitelliana di Bacoli.

Dialogo tra archeologia, vino e scienza

Durante la mattinata napoletana, il direttore generale del museo Francesco Sirano, l’assessora regionale all’agricoltura Maria Carmela Serluca e l’assessore comunale Carlo Puca hanno aperto i lavori, richiamando le testimonianze di Pompei ed Ercolano per tracciare il percorso storico del vino. Relatori di spicco – il nutrizionista Paolo Ascierto e il ricercatore Luigi Moio – hanno discusso i legami tra alimentazione antica, microbiota, sistema immunitario e prevenzione oncologica, evidenziando l’importanza di un consumo responsabile di alcol.

Degustazioni internazionali e tavola rotonda sul vino nella ristorazione

Il secondo giorno a Bacoli ha visto la presenza di una delegazione di buyer stranieri guidata da Michèle Shah, oltre a degustazioni di vini campani, turchi, armeni, moldavi e ucraini. La tavola rotonda organizzata da AIS Campania, coordinata dal presidente Tommaso Luongo, ha messo a fuoco la necessità di rendere il vino più accessibile ai nuovi consumatori, suggerendo carte degustative più limpide, prezzi equi e forme di servizio al calice. La pizza è stata proposta come veicolo per introdurre il vino a un pubblico più ampio, dimostrando come cultura, impresa e storia dei luoghi possano integrarsi in una narrazione di valore.

Pisa: Festival del Viaggio trasforma la cucina in itinerario

Dal 24 al 27 settembre, il Palazzo Blu di Pisa ha ospitato la ventunesima edizione del Festival del Viaggio, con un focus esclusivo sulla gastronomia. L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Pisa, celebra l’inclusione della “cucina italiana” nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, evidenziando come il cibo sia una porta d’ingresso per conoscere territori, popoli e tradizioni.

Ospiti di rilievo e spettacoli culinari

Tra gli ospiti spiccano la direttrice di La Cucina Italiana Maddalena Fossati Dondero, il nutrizionista Ciro Vestita, la chef personale di Zubin Mehta e la pasticcera internazionale Loretta Fanella. Il famoso gelataio pisano Gianfrancesco Cutelli (De’ Coltelli) ha presentato le sue creazioni, mentre la cantautore Don Pasta ha animato il pubblico con un DJ set in cui, tra una traccia e l’altra, si cucinava la pasta.

Approfondimenti regionali e performance artistiche

Marcella Croce ha condotto una visita nella storia della cucina siciliana, e gli esperti hanno analizzato come il cibo sia stato narrato nell’arte e nei riti medievali. Tra gli eventi più originali, l’orchestra Cucurbita Sapiens ha suonato strumenti realizzati con zucche, e la compagnia Sacchi di Sabbia ha presentato una commedia su Sandokan, in cui ortaggi e verdure hanno assunto il ruolo di protagonisti scenici. La serata di apertura al Royal Victoria Hotel ha offerto una lettura scenica del romanzo “Notturno Indiano” di Antonio Tabucchi.

Le opportunità di networking, le degustazioni internazionali e gli spazi dedicati all’arte hanno generato un impulso significativo per le imprese italiane che aspirano a conquistare mercati esteri, mentre il pubblico ha potuto vivere esperienze sensoriali uniche, dalla tavola al palcoscenico.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.