In Occidente, l’intelligenza artificiale è spesso vista come un’opportunità per innovare e semplificare il lavoro. Tuttavia, in Cina, la situazione è radicalmente diversa. Qui, la rapida diffusione degli strumenti di IA è guidata dalla FOBO la paura di diventare obsoleti sul mercato del lavoro. Questo fenomeno sta trasformando la cultura lavorativa cinese, caratterizzata da una pressione estrema sulle prestazioni e dalla famigerata cultura degli straordinari a 996 ore.
FOBO: la nuova paura che guida l’adozione dell’IA
Mentre in Occidente si parla spesso di FOMO la paura di perdersi un’opportunità, in Cina il termine più appropriato è FOBO la paura di diventare obsoleti. Questa distinzione psicologica è fondamentale per comprendere la dinamica cinese. La FOBO descrive una preoccupazione esistenziale di non essere più necessari nella propria vita professionale, un sentimento che permea l’adozione degli strumenti di IA nel paese.
La Cina è una società basata sulla selezione competitiva fin dall’infanzia. Il Gaokao l’esame nazionale di ammissione all’università, determina il futuro di un giovane in pochi giorni, creando una pressione che permea l’intero sistema educativo. Chi supera questo esame entra in un mercato del lavoro noto per la sua cultura degli straordinari, con l’acronimo 996 che indica una giornata lavorativa dalle 9:00 alle 21:00, sei giorni alla settimana. Questa cultura è stata criticata per i suoi effetti sul benessere dei lavoratori, ma rimane profondamente radicata nel settore tecnologico.
OpenClaw: l’agente di IA che sta cambiando tutto
Nel novembre dello scorso anno, lo sviluppatore austriaco Peter Steinberger ha rilasciato OpenClaw un agente di intelligenza artificiale controllabile tramite piattaforme di messaggistica come Slack, WhatsApp o Feishu. OpenClaw è in grado di eseguire attività complesse, dalla ricerca su internet alla scrittura di codice, fino alla gestione di calendari ed e-mail. Nel giro di circa 100 giorni, il progetto è diventato il repository più popolare nella storia di GitHub, superando persino progetti di riferimento come Linux.
Secondo le piattaforme di monitoraggio, quasi la metà delle oltre 142.000 istanze di OpenClaw visibili pubblicamente proveniva dalla Cina. A Shenzhen, si sono formate code di quasi 1.000 persone davanti alla sede centrale di Tencent, in attesa di un’installazione gratuita del programma sui propri dispositivi. Questo scenario si è ripetuto in numerose grandi città cinesi, accompagnato da un proprio vocabolario: l’installazione di OpenClaw veniva colloquialmente definita “allevamento di aragoste”.
L’impatto economico e sociale dell’IA in Cina
L’adozione massiccia di OpenClaw in Cina ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza e ai licenziamenti silenziosi. Mentre lo Stato sovvenziona massicciamente questo nuovo “miracolo di produttività”, dietro le quinte si accumulano segnalazioni di rischi per la sicurezza. Questo fenomeno offre uno sguardo istruttivo, ma anche ammonitore, sul futuro del mondo del lavoro globale.
La FOBO sta diventando una strategia aziendale in Cina, dove la paura di diventare obsoleti sta guidando l’adozione dell’IA. Questo approccio riflette una fuga dalle pressioni esistenziali piuttosto che un entusiasmo genuino per l’innovazione. La Cina sta affrontando una trasformazione radicale del suo mercato del lavoro, e il mondo sta osservando con attenzione.



