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9 Settembre 2026

OpenAI presenta ChatGPT Images 2.5: editing più preciso e veloce

OpenAI ha lanciato ChatGPT Images 2.5, una versione migliorata per la generazione e modifica di immagini con editing più preciso e veloce.

OpenAI presenta ChatGPT Images 2.5: editing più preciso e veloce

OpenAI ha presentato il 9 settembre 2026 una nuova versione del suo strumento per la generazione e modifica di immagini, ChatGPT Images 2.5. Questo aggiornamento introduce significative miglioramenti nell’editing localizzato, nella coerenza visiva e nei tempi di generazione, rendendo il processo di creazione di contenuti grafici più efficiente e professionale.

La nuova versione di ChatGPT Images è stata progettata per superare alcuni dei principali limiti degli strumenti di editing basati su intelligenza artificiale, come la perdita di dettagli durante le modifiche e la mancanza di coerenza nei ritocchi progressivi. Con una latenza di generazione ridotta fino al 50% rispetto alla versione precedente, Images 2.5 promette di rivoluzionare il flusso di lavoro creativo per designer, marketer e sviluppatori.

Editing localizzato e coerenza visiva

Una delle principali innovazioni di ChatGPT Images 2.5 è la capacità di eseguire interventi di editing localizzato con un elevato livello di isolamento contestuale. Gli utenti possono ora modificare singoli elementi, sfondi o testi senza alterare altri dettagli dell’immagine, come l’illuminazione o lo stile grafico. Questo livello di precisione è particolarmente utile per agenzie e reparti marketing che necessitano di affinare progressivamente un asset visivo senza dover rigenerare l’immagine da capo dopo ogni revisione.

La coerenza visiva è stata ulteriormente migliorata grazie alla capacità del modello di conservare la memoria visiva dei passaggi precedenti. Questo significa che le modifiche sequenziali non sovrascrivono i dettagli già approvati, mantenendo l’integrità dell’immagine durante tutto il processo di editing.

Nuove funzionalità per una maggiore intuitività

OpenAI ha introdotto anche una suite di strumenti pensati per rendere l’interazione con l’AI più intuitiva e vicina alle logiche del design tradizionale. Tra le novità più interessanti c’è la funzione Sketch, che permette di tracciare un disegno a mano libera direttamente nell’interfaccia di ChatGPT per definire la composizione spaziale di una scena. Il modello utilizza poi questo schizzo come vincolo strutturale, arricchendolo con dettagli materiali, luci e colori richiesti nel prompt testuale.

Altre funzionalità includono la possibilità di inserire annotazioni direttamente sulla superficie dell’immagine generata per indicare con precisione all’AI la porzione da modificare. Inoltre, OpenAI ha inserito dei format preimpostati utili per la creazione rapida di poster, grafiche promozionali, contenuti per i canali social e linee di merchandising, rendendo notevolmente più veloci tutte queste operazioni.

Modelli API per diverse esigenze

Per rispondere alle diverse esigenze degli utenti, OpenAI ha introdotto due modelli API: GPT-Image-2.5 Flare e GPT-Image-2.5 Sunburst. Flare è il modello predefinito, progettato per generazione ad alto volume, contenuti social, esperienze prodotto, ricerca visiva e prototipazione rapida. Offre immagini di qualità superiore con una latenza inferiore del 50% rispetto alla versione precedente.

Sunburst, d’altra parte, è destinato a campagne pubblicitarie pronte per la produzione e immagini prodotto rifinite, dove è richiesto un controllo più stretto delle modifiche. Questo modello è ideale per flussi visivi premium che richiedono maggiore precisione e tempi di generazione più lunghi.

Con oltre 3 miliardi di immagini generate ogni settimana, ChatGPT Images 2.5 rappresenta un passo significativo verso una produzione visiva più rapida, precisa e coerente, con implicazioni dirette per il marketing, il retail, i media e la creator economy.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.