Il settore dei data center sta diventando sempre più centrale nell’economia italiana, attirando l’attenzione di importanti investitori. Polis, società controllata da LBO France e partecipata da BPER e Intesa Sanpaolo ha lanciato un nuovo fondo immobiliare dedicato a queste infrastrutture digitali. Con un obiettivo di raccolta di 200 milioni di euro estendibile fino a 250 milioni il fondo punta a sviluppare siti pronti per la costruzione e cederli prima della fase operativa.
Alla guida di questo progetto c’è Stefano Donnarumma ex AD di FS, che porterà la sua esperienza nella gestione di grandi infrastrutture. Donnarumma ha dichiarato: “Metto a disposizione dei capitali privati un’esperienza maturata nella gestione delle grandi infrastrutture italiane, continuando a lavorare per lo sviluppo del Paese con investimenti che hanno ricadute sulla collettività.”
Il ruolo strategico di Stefano Donnarumma
Donnarumma supporterà l’intero processo di sviluppo, dalla selezione degli advisor tecnici al coordinamento delle competenze industriali. La sua esperienza nei settori energetico, ferroviario, aeroportuale e delle utility sarà fondamentale per affrontare le sfide legate alle connessioni alla rete elettrica, ai rapporti con Terna e con i distributori, nonché ai profili regolatori, energetici e autorizzativi.
“Il data center non è un semplice investimento immobiliare, ma un’infrastruttura complessa nella quale convergono energia, reti, telecomunicazioni, sicurezza e tecnologia”, ha commentato Donnarumma. “Per questa ragione, il progetto punta a integrare competenze industriali e capitali privati per contribuire a colmare il ritardo italiano in un settore destinato a crescere rapidamente anche per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale.”
La strategia del fondo e il mercato dei data center
Il fondo svilupperà progetti di data center per poi venderli, acquisendo terreni brownfield e greenfield ottenendo le autorizzazioni necessarie e prenotando la capacità elettrica. Il portafoglio iniziale comprende cinque siti, per una capacità complessiva di 520 megawatt con un rendimento netto atteso del 25% e un multiplo sull’investimento pari a due volte il capitale impiegato.
Polis stima che il mercato italiano dei data center possa passare da 7,5 a 13,5 miliardi di euro entro il 2030 con una capacità installata in crescita da 1,8 a 4 gigawatt. Un elemento chiave che rende l’Italia attrattiva è il time-to-power stimato in tre anni, rispetto ai 7-10 anni dei principali mercati europei. Questo potrebbe consentire all’Italia di rafforzare il proprio ruolo di hub digitale nel Sud Europa.
Il futuro delle infrastrutture digitali
Donnarumma ha annunciato che attiverà anche un fondo complementare di private equity destinato a investimenti sulla filiera industriale per la realizzazione di infrastrutture energetiche. Questo fondo sarà focalizzato su operazioni di buy and build tese a creare aggregazioni, contribuendo ulteriormente allo sviluppo del settore.
Polis, nata nel 1998 gestisce 1,26 miliardi di euro di masse attraverso 19 fondi attivi nei settori real estate, crediti distressed e infrastrutture. La società è controllata al 60% da LBO France Gestion affiancata da BPERIntesa SanpaoloBanca ValsabbinaBanca Popolare di San Felice 1893 e Unione Fiduciaria.



