Incentivo sviluppo competenze per le PMI meridionali: come partecipare e cosa finanzia

Una guida pratica alle regole, ai criteri di ammissibilità e alle spese finanziabili del regime «Sviluppo Competenze», con dettagli su scadenze, webinar e modalità di presentazione

Il programma Sviluppo Competenze è pensato per rafforzare la capacità delle micro, piccole e medie imprese nelle regioni meridionali di affrontare la transizione digitale e la transizione verde. Le domande per accedere alle agevolazioni sono aperte dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026, e devono essere inviate esclusivamente tramite la procedura informatica messa a disposizione su Invitalia. Prima della chiusura dello sportello è previsto un webinar di presentazione in calendario per il 17 marzo (ore 11:00-13:00), utile per chiarire requisiti e modalità operative; per partecipare è prevista la registrazione su webex.com e maggiori dettagli sono disponibili sul sito del PN RIC.

Cos’è e a chi si rivolge lo strumento

Sviluppo Competenze è un regime di aiuto volto a sostenere percorsi formativi rivolti al personale dipendente delle PMI localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’obiettivo è favorire l’acquisizione di competenze tecniche e manageriali pertinenti alle sfide poste dalle tecnologie emergenti e dai processi di decarbonizzazione. La dotazione complessiva è pari a 50 milioni di euro, prevista nell’ambito dell’Azione 1.4.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PN RIC 2026-2027), e una quota del 40% delle risorse è destinata alle filiere automotive e moda-tessile-arredamento.

Requisiti essenziali per le imprese

Per presentare domanda le imprese devono essere micro, piccole o medie, regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda. Devono inoltre non essere in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali, disporre di almeno un bilancio depositato (o, per ditte individuali e società di persone, di una dichiarazione dei redditi presentata) e non risultare debitori per aiuti giudicati illegali dalla Commissione Europea. È richiesta la conformità alle norme relative alla restituzione di somme per revoche precedenti e la conformità alle disposizioni del decreto-legge n. 39 del 31 marzo 2026 in materia di assicurazione dei rischi catastrofali.

Cosa finanzia il programma e limiti dei progetti

Sono ammissibili iniziative formative finalizzate a sviluppare competenze nei percorsi determinanti per la transizione tecnologica, la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale. I percorsi possono essere proposti singolarmente o nell’ambito di progetti integrati sovraregionali, fino a un massimo di 10 imprese partecipanti per progetto integrato. Ogni percorso deve prevedere costi ammissibili non inferiori a 10.000 euro e non superiori a 60.000 euro per singolo soggetto beneficiario, e svolgersi in unità locali ubicati nelle regioni ammesse. I fornitori di formazione devono essere indipendenti dall’impresa e dimostrare esperienza significativa negli ultimi tre anni nei temi oggetto dell’intervento.

Tematiche eleggibili

Le attività formative devono riguardare almeno una delle seguenti aree: traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, tecnologie individuate dal regolamento STEP, o processi di transizione verde e digitale. Sono ammessi ambiti settoriali che includono, tra gli altri, aerospazio e difesa, salute, industria intelligente e sostenibile, turismo e patrimoni culturali, tecnologie digitali e tecnologie pulite.

Spese ammissibili, forma dell’agevolazione e procedure

Le voci di costo finanziabili comprendono le retribuzioni dei formatori per le ore di lezione, le spese di esercizio connesse al progetto (viaggi, alloggi, materiali), l’ammortamento delle attrezzature usate esclusivamente per la formazione, i servizi di consulenza strettamente collegati e le ore di partecipazione del personale. Le spese sono valutate con opzioni semplificate e costi unitari, ai sensi dell’articolo 53 del Regolamento (UE) n. 1060/2026. L’agevolazione è erogata nella forma di contributo diretto alla spesa secondo il regime de minimis, nella misura del 50% delle spese ammissibili; per i progetti integrati sovraregionali la percentuale è maggiorata di 20 punti per le micro e piccole imprese e di 10 punti per le medie imprese.

Modalità di presentazione e valutazione

Le regole operative sono state definite dai decreti direttoriali del 26 gennaio 2026 e del 10 febbraio 2026, nonché dal decreto ministeriale del 4 settembre 2026 che istituisce il regime di aiuto. Le domande saranno valutate con procedura a graduatoria in ordine decrescente di punteggio, come previsto dai criteri del decreto ministeriale. I soggetti interessati devono caricare tutta la documentazione richiesta sulla piattaforma di Invitalia entro la finestra temporale indicata; per chiarimenti è disponibile un servizio di assistenza sul sito del soggetto gestore.

Eventi collegati, iniziative complementari e contatti

Oltre al webinar del 17 marzo, sul territorio sono attive iniziative collegate come la Benefit Competition, che promuove le società benefit con tappe territoriali (tra cui Brindisi il 12 marzo 2026) e un programma formativo dedicato alla costituzione e gestione di società benefit. In parallelo, aggiornamenti e FAQ sul Voucher Cloud & Cybersecurity sono stati pubblicati con ultime revisioni al 10 marzo 2026. Per informazioni operative e per inviare richieste è necessario rivolgersi esclusivamente al soggetto gestore tramite i canali indicati nelle pagine ufficiali di Invitalia e del MIMIT.

Scritto da Giulia Lifestyle

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