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26 Ottobre 2026

Incontro al World Manufacturing Forum: le regioni del Nord chiedono soluzioni per credito e costi energetici

Le cinque regioni del Nord hanno fissato una agenda comune su credito, energia e competitività delle PMI durante il World Manufacturing Forum.

Incontro al World Manufacturing Forum: le regioni del Nord chiedono soluzioni per credito e costi energetici

Il 23 ottobre 2026, all’interno del World Manufacturing Forum, i cinque assessori allo sviluppo economico delle regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria si sono riuniti a Palazzo Mezzanotte per il terzo vertice operativo del Distretto unico della manifattura del Nord. L’incontro, articolato in due tavoli tematici, ha riunito le rappresentanze dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e di Confindustria per tradurre le esigenze del tessuto produttivo in proposte concrete da sottoporre al governo e alla Commissione europea.

Crediti e garanzie: il tavolo con l’ABI

Durante la prima sessione, gli assessori hanno avviato un tavolo tecnico con i rappresentanti regionali dell’ABI – tra cui Alessandro Azzi (Lombardia) e Cristian Berselli (Emilia-Romagna) – per definire, entro tre mesi, misure operative a sostegno del passaggio generazionale delle piccole e medie imprese. Sono stati discussi strumenti di garanzia più flessibili, la possibile revisione del Fondo Centrale di Garanzia e l’introduzione di garanzie di filiera che valorizzino le imprese capofila, facilitando l’accesso al credito per i fornitori.

Priorità per le micro-imprese e le startup

Il gruppo ha sottolineato la necessità di soluzioni uniformi a livello nazionale, con particolare attenzione a micro-imprese e startup che devono affrontare difficoltà di patrimonializzazione. L’obiettivo è creare un ecosistema creditizio capace di sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo, riducendo al contempo la dipendenza da finanziamenti tradizionali.

Energia e competitività: il confronto con Confindustria

Il secondo tavolo ha coinvolto i presidenti di Confindustria delle cinque regioni – Giuseppe Pasini (Lombardia), Andrea Amalberto (Piemonte), Mario Gerini (Liguria), Riccardo Fava (Emilia-Romagna) e Carlo Stilli (Veneto). L’assessore lombardo Guido Guidesi ha evidenziato come, nonostante la crescita del fatturato, le imprese della Lombardia vedano erodersi i margini a causa dei costi energetici in aumento. Ha attribuito l’impulso alle normative europee e alla speculazione finanziaria, chiedendo un intervento coordinato per attenuare l’onere sulle imprese.

Strumenti europei e incentivi regionali

Tra le proposte emerse vi sono il potenziamento del Fondo IPCEI per progetti di rilevanza europea, la creazione di Zone Logistiche Semplificate (ZLS) e di Reti Innovative Regionali (RIR) per favorire la logistica e l’innovation hub. Inoltre, è stata ribadita la necessità di rivedere il regime de minimis per garantire una maggiore coerenza tra gli aiuti di Stato e le esigenze operative delle filiere.

Verso una piattaforma nazionale condivisa

Guido Guidesi ha concluso sottolineando che l’alleanza interregionale non è solo un vantaggio per le imprese locali, ma un veicolo per influenzare le politiche industriali nazionali ed europee. Le proposte emerse – dal credito agevolato al reduzione dei costi energetici – saranno presentate nelle prossime ronde di dialogo con il governo e la Commissione europea, con l’obiettivo di trasformarle in decreti e regolamenti concreti.

Il prossimo appuntamento della Cabina di Regia è fissato per il 9 dicembre a Veronafiere, dove le regioni continueranno il percorso di concertazione con ulteriori stakeholder del sistema produttivo.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.