Il 23 ottobre 2026, all’interno del World Manufacturing Forum, i cinque assessori allo sviluppo economico delle regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria si sono riuniti a Palazzo Mezzanotte per il terzo vertice operativo del Distretto unico della manifattura del Nord. L’incontro, articolato in due tavoli tematici, ha riunito le rappresentanze dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e di Confindustria per tradurre le esigenze del tessuto produttivo in proposte concrete da sottoporre al governo e alla Commissione europea.
Crediti e garanzie: il tavolo con l’ABI
Durante la prima sessione, gli assessori hanno avviato un tavolo tecnico con i rappresentanti regionali dell’ABI – tra cui Alessandro Azzi (Lombardia) e Cristian Berselli (Emilia-Romagna) – per definire, entro tre mesi, misure operative a sostegno del passaggio generazionale delle piccole e medie imprese. Sono stati discussi strumenti di garanzia più flessibili, la possibile revisione del Fondo Centrale di Garanzia e l’introduzione di garanzie di filiera che valorizzino le imprese capofila, facilitando l’accesso al credito per i fornitori.
Priorità per le micro-imprese e le startup
Il gruppo ha sottolineato la necessità di soluzioni uniformi a livello nazionale, con particolare attenzione a micro-imprese e startup che devono affrontare difficoltà di patrimonializzazione. L’obiettivo è creare un ecosistema creditizio capace di sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo, riducendo al contempo la dipendenza da finanziamenti tradizionali.
Energia e competitività: il confronto con Confindustria
Il secondo tavolo ha coinvolto i presidenti di Confindustria delle cinque regioni – Giuseppe Pasini (Lombardia), Andrea Amalberto (Piemonte), Mario Gerini (Liguria), Riccardo Fava (Emilia-Romagna) e Carlo Stilli (Veneto). L’assessore lombardo Guido Guidesi ha evidenziato come, nonostante la crescita del fatturato, le imprese della Lombardia vedano erodersi i margini a causa dei costi energetici in aumento. Ha attribuito l’impulso alle normative europee e alla speculazione finanziaria, chiedendo un intervento coordinato per attenuare l’onere sulle imprese.
Strumenti europei e incentivi regionali
Tra le proposte emerse vi sono il potenziamento del Fondo IPCEI per progetti di rilevanza europea, la creazione di Zone Logistiche Semplificate (ZLS) e di Reti Innovative Regionali (RIR) per favorire la logistica e l’innovation hub. Inoltre, è stata ribadita la necessità di rivedere il regime de minimis per garantire una maggiore coerenza tra gli aiuti di Stato e le esigenze operative delle filiere.
Verso una piattaforma nazionale condivisa
Guido Guidesi ha concluso sottolineando che l’alleanza interregionale non è solo un vantaggio per le imprese locali, ma un veicolo per influenzare le politiche industriali nazionali ed europee. Le proposte emerse – dal credito agevolato al reduzione dei costi energetici – saranno presentate nelle prossime ronde di dialogo con il governo e la Commissione europea, con l’obiettivo di trasformarle in decreti e regolamenti concreti.
Il prossimo appuntamento della Cabina di Regia è fissato per il 9 dicembre a Veronafiere, dove le regioni continueranno il percorso di concertazione con ulteriori stakeholder del sistema produttivo.



