Mentre l’Europa cerca di affrontare le ondate di caldo con soluzioni immediate, la Cina sta dominando il settore dell’innovazione energetica. Con oltre un milione di brevetti nel 2026, la Cina rappresenta il 45% del totale mondiale, trainando la crescita del comparto energetico. Ma cosa significa questo per l’Europa e il resto del mondo?
In un’estate sempre più calda, l’Europa sta vedendo un boom nelle vendite di condizionatori portatili, principalmente prodotti in Cina. Con solo una casa su cinque dotata di aria condizionata, la domanda di soluzioni immediate e meno costose sta aprendo una finestra ai produttori cinesi come Midea, Haier e Gree. Questi condizionatori, noti una volta come “pinguini”, sono facili da installare e costano meno, anche se sono meno efficienti rispetto agli split a muro.
La Cina domina la corsa ai brevetti energetici
Il Rapporto I-Com 2026 rivela che la Cina ha superato per la prima volta il milione di brevetti in un solo anno, rappresentando il 45% del totale mondiale. Questo primato è particolarmente evidente nel settore dell’energia, dove la Cina domina quasi tutte le principali famiglie tecnologiche. Gli Stati Uniti conservano un ruolo di rilievo soprattutto nella cattura delle emissioni e in alcune aree residuali delle rinnovabili, mentre l’Europa ha perso gran parte della propria specializzazione, mantenendo una presenza significativa solo in ambiti circoscritti come eolico e solare termodinamico.
L’Italia, sebbene piccola, sta mostrando un miglioramento. I brevetti energetici italiani sono saliti da 287 a 328 dal 2010 al 2026, con un mix che si sposta dall’idrogeno verso accumuli, fotovoltaico e combustibili non fossili. Tuttavia, il tallone d’Achille rimane la traduzione industriale, con filiere deboli e dipendenza ciclica da incentivi.
L’Europa e il boom dei condizionatori portatili
Mentre la Cina avanza nell’innovazione energetica, l’Europa sta affrontando l’ondata di caldo con soluzioni temporanee. Gli analisti prevedono esportazioni in crescita nei mesi estivi, con Midea che avrebbe raddoppiato le scorte per rispondere al boom di domanda. Le vendite europee sono attese in crescita di oltre il 20% nel secondo trimestre. Anche Haier vede progressi a doppia cifra, mentre Gree cerca di alzare il peso dei ricavi esteri, ancora marginali.
Tuttavia, gli osservatori avvertono che la spinta europea difficilmente compenserà la debolezza del mercato domestico cinese, schiacciato da consumi in rallentamento e incentivi interni in calo. La domanda di fondo rimane: il boom dei condizionatori portatili, energivori e poco efficienti rispetto agli split, come si concilia con gli obiettivi di risparmio energetico e riduzione delle emissioni?
Soluzioni naturali contro il caldo
Mentre l’Europa si affida ai condizionatori portatili, una soluzione naturale contro il caldo sta emergendo. Secondo il Progetto MIRIFICUS Roma e Firenze potrebbero abbassare le temperature fino a 4 gradi nelle ore più calde con interventi di riforestazione e utilizzo di suoli naturali. Il progetto, coordinato dall’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE), mostra che contrastare le isole di calore non rappresenta solo una necessità ambientale, ma un’opportunità concreta per rendere le città più fresche e più vivibili.
I dati satellitari 2013-2026 raccontano città italiane regolarmente sopra i 40 °C superficiali d’estate. Milano, Torino, Napoli, Bologna e Cagliari sono tra le città più calde. Tuttavia, l’isola di calore non è un destino obbligato. Con soluzioni semplici come più alberi, più suoli naturali e materiali più freddi, è possibile migliorare il microclima urbano.
Tuttavia, soluzioni naturali come la riforestazione urbana offrono un’alternativa sostenibile per rendere le città più vivibili e rispettose dell’ambiente.



