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3 Novembre 2026

Officina AI, Milano costruisce la fabbrica dell’intelligenza artificiale

La candidatura alla fase due della ZIS apre Officina AI: un partenariato pubblico‑privato guidato da Assolombarda e MADE per portare l'AI dalle demo alla produzione nelle imprese del Quadrilatero.

Officina AI, Milano costruisce la fabbrica dell'intelligenza artificiale

La Regione ha ammesso alla seconda fase la Zona di Innovazione e Sviluppo denominata Officina AI, un progetto che mette al centro la contaminazione tra ricerca, industria e formazione per trasferire l’intelligenza artificiale nelle filiere produttive del territorio milanese. L’iniziativa nasce come un partenariato pubblico-privato composto da 19 attori tra istituzioni, centri di competenza, atenei, grandi aziende e PMI: a livello operativo MADE Competence Center assume il ruolo di hub e gestore, mentre Assolombarda rimane capofila nella promozione e coordinamento del progetto.

La presentazione ufficiale è avvenuta nel corso del convegno “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale”, dove sono state messe in mostra applicazioni pratiche che vanno dall’AI generativa all’AI agentica fino alla cosiddetta physical AI, ossia sistemi in grado di percepire l’ambiente, prendere decisioni e agire tramite robotica, sensori e automazione. L’evento ha visto il confronto tra imprese, istituzioni e centri di ricerca, con dimostrazioni dal vivo, prototipi e simulazioni pensate per mostrare come l’AI possa integrarsi nei processi produttivi reali.

ZIS Officina AI: partner, ruolo di MADE e strumenti di supporto

Il partenariato che costituisce Officina AI copre l’intera catena del valore dell’innovazione: ricerca, sperimentazione, trasferimento tecnologico, formazione, incubazione e supporto all’industrializzazione. Oltre ad Assolombarda e MADE, partecipano la Città metropolitana di Milano, la Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, il Politecnico e le principali università cittadine, insieme a imprese tecnologiche e PMI innovative. Tra gli strumenti operativi previsti ci sono una piattaforma aperta per test in contesti industriali reali, ambienti protetti per la sperimentazione e una fabbrica dimostrativa dove le tecnologie sono visibili prima di qualsiasi investimento.

Formazione e competenze per ridurre il divario tra grandi aziende e PMI

Un pilastro centrale dell’iniziativa è la formazione: percorsi di upskilling e reskilling costruiti sulle esigenze delle imprese mirano a creare figure in grado di governare le soluzioni AI. Questo è ritenuto fondamentale perché la tecnologia da sola non produce valore senza persone capaci di utilizzarla. L’ecosistema includerà inoltre programmi che collegano scuole, università e industria per favorire il ricambio generazionale e l’ingresso di competenze specialistiche nelle PMI.

Dati territoriali e impatto atteso nelle filiere del Quadrilatero

Il progetto si fonda su una base industriale significativa: nel Quadrilatero di Assolombarda il manifatturiero genera oltre 44 miliardi di euro di valore aggiunto annuo, con una presenza forte della meccatronica e dell’export. L’adozione dell’AI nelle imprese locali è in rapida crescita — dal sotto il 20% a fine 2024 al 49% di imprese con progetti attivi nella recente indagine su 700 aziende — ma resta un divario per dimensione: le grandi imprese adottano molto più rapidamente rispetto a medie, piccole e microimprese.

Proprio per colmare questa distanza, Officina AI intende accompagnare le PMI dal pilota alla scala produttiva, mettendo a disposizione competenze, ambienti di sperimentazione e strumenti per tutelare la sovranità del dato e la proprietà intellettuale. L’obiettivo dichiarato è trasformare Milano in una “fabbrica dell’AI”, capace non solo di usare tecnologie ma di svilupparle e trasferirle ai processi produttivi del territorio.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.