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31 Ottobre 2026

Scadenza voucher digitale per le PMI del Lazio posticipata

La proroga della scadenza apre una nuova finestra per le imprese che vogliono digitalizzarsi con i fondi del FESR Lazio.

Scadenza voucher digitale per le PMI del Lazio posticipata

Il Voucher digitalizzazione PMI della Regione Lazio, inserito nel programma FESR 2021-2027, ha visto prorogata la data limite di presentazione al 5 novembre 2026, ore 17:00. La decisione, contenuta nella Determinazione n. G14831 del 27 ottobre 2026, consente a tutte le imprese che ancora non hanno inviato la domanda di cogliere l’opportunità di un finanziamento a fondo perduto del valore complessivo di 15 milioni di euro.

Proroga della scadenza e quadri normativi

Il nuovo termine è stato introdotto per rispettare l’Obiettivo Strategico 1 del programma europeo, volto a creare un’Europa più competitiva e intelligente. L’avviso, approvato con la Determinazione G12616 del 18 settembre 2026, prevede una serie di interventi digitali trasversali pensati per migliorare l’efficienza delle PMI del Lazio. La proroga è stata motivata da esigenze urgenti di cybersicurezza e da richieste di ulteriori chiarimenti da parte delle imprese interessate.

Chi può richiedere il voucher e quali sono i requisiti

Possono partecipare le imprese che, alla data di presentazione della domanda, rispettano la definizione UE di PMI, sono iscritte al Registro delle Imprese italiano e hanno una sede operativa nel territorio della Regione Lazio. È ammessa l’apertura della sede operativa entro la data di richiesta di erogazione, purché la documentazione allegata ne dimostri la pianificazione.

Requisiti di dimensione e sede

Le micro, piccole e medie imprese devono dimostrare di non superare i limiti di fatturato e di occupazione stabiliti dalla normativa europea. La sede operativa deve risultare dal Registro delle Imprese e deve essere luogo in cui si svolge l’attività economica avente diritto al finanziamento.

Limiti legati a precedenti contributi

Le imprese che hanno già usufruito dei Voucher digitalizzazione PMI in precedenti edizioni non possono richiedere nuovamente gli stessi tipi di intervento, salvo che la precedente domanda sia ancora in fase di erogazione. Questo evita sovrapposizioni di finanziamenti su attività già finanziate.

Interventi finanziabili e importi forfettari

Il contributo è calcolato con somme fisse per ciascun intervento, senza riferimento a percentuali di spesa. Di seguito la lista dei possibili investimenti e i relativi valori per le diverse categorie d’impresa.

Diagnosi digitale (esclusa per le microimprese)

Micro: non ammissibile; Piccola impresa: €8.162,40; Media impresa: €21.427,20. La diagnosi è obbligatoria per le piccole e medie imprese, ma non sufficiente da sola per la presentazione del progetto.

Digital Workplace – postazioni di lavoro digitali

Indipendentemente dalla dimensione, ogni postazione è valutata €2.270,40. Il numero di postazioni deve corrispondere al numero di addetti indicati nell’attestazione contributiva INPS.

Digital Commerce & Engagement

Micro: €4.954,80; Piccola impresa: €8.125,20; Media impresa: €15.873,60. Questi sistemi consentono la vendita online e l’interazione con i clienti tramite canali digitali.

Migrazione al Cloud – tipologie di virtual machine

Application server: €17.683,20; Database server: €27.656,40; Web server: €14.076,00; Database backup: €5.593,20. Ogni tipologia può essere richiesta una sola volta per progetto.

Cyber Security

Micro: non ammissibile; Piccola impresa: €14.656,80; Media impresa: €44.917,20. L’intervento è pensato per rafforzare la protezione dei dati e delle infrastrutture informatiche.

Modalità di presentazione e erogazione

Le domande devono essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus, attiva dalle ore 12:00 del 25 settembre 2026. La procedura di invio è aperta dal 30 settembre al 5 novembre 2026 (proroga). Dopo la concessione, il pagamento avviene a saldo, previa presentazione di una relazione certificata dal fornitore (per le micro) o dall’Innovation Manager indipendente (per piccole e medie). La documentazione deve essere caricata entro sei mesi dalla data di concessione.

Limiti di contributo e consigli pratici

Il contributo massimo è €50.000 per le micro, €100.000 per le piccole e €150.000 per le medie imprese. Tuttavia, il progetto complessivo deve prevedere un contributo minimo di €14.000; i progetti con importi inferiori non sono ammissibili. Si raccomanda di combinare più interventi (es. Digital Workplace + Cloud + Cyber Security) per raggiungere la soglia e massimizzare il finanziamento.

Infine, è obbligatorio pubblicare il logo FESR e rispettare le linee guida del Brand Book, così come previsto dal Regolamento UE n. 2021/1060. Il kit grafico è disponibile sul sito della Regione Lazio.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.