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6 Ottobre 2026

Opportunità di grant AI per ONG: 8 milioni di dollari in due anni

Scopri i nuovi fondi della Atlassian Foundation per sostenere l’educazione AI nelle regioni più svantaggiate e le condizioni per partecipare.

Opportunità di grant AI per ONG: 8 milioni di dollari in due anni

L’UNESCO ha segnalato che il 57% dei bambini a livello globale non possiede le competenze di base necessarie per affrontare il mondo digitale. La situazione è particolarmente critica in Africa subsahariana, dove la perdita prevista sul prodotto interno lordo entro il 2030 ammonta al 26% se i giovani non acquisiranno tali abilità. In risposta a queste cifre allarmanti, la Atlassian Foundation ha lanciato un’iniziativa volta a finanziare coalizioni che desiderano colmare il divario di competenze attraverso l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.

L’iniziativa prevede un budget totale di US$8 milioni distribuiti nell’arco di due anni. Ogni partnership ammissibile potrà richiedere fino a US$1 milione entro lo stesso periodo. Oltre al sostegno finanziario, le organizzazioni selezionate entreranno a far parte di una coorte di apprendimento tra pari e avranno accesso alle soluzioni software e al know-how dello staff Atlassian.

Il divario di competenze dichiarato da UNESCO e le ripercussioni economiche

Le statistiche dell’UNESCO mostrano che più della metà dei bambini a livello mondiale non possiede le skill fondamentali per partecipare attivamente alla società del futuro. In Africa subsahariana, la mancanza di queste competenze è vista come una minaccia reale alla crescita economica: secondo le proiezioni, il continente potrebbe perdere un quarto del suo PIL entro il 2030 se non interviene. Questo scenario ha spinto attori internazionali a cercare soluzioni scalabili, dove l’intelligenza artificiale può giocare un ruolo chiave nella formazione personalizzata e nell’accesso a contenuti di qualità.

La risposta della Atlassian Foundation: 8 milioni per partnership educative AI

Il programma della Fondazione è strutturato come un grant competitivo che premia soltanto le collaborazioni fra più enti. L’obiettivo è favorire un approccio sistemico, evitando investimenti a “singolo progetto” che spesso non riescono a generare un cambiamento sostenibile. Le partnership devono dimostrare un impatto diretto su gruppi vulnerabili, attuare una azione collettiva e proporre interventi educativi specifici per l’era dell’AI, con adeguati meccanismi di tutela.

Partner già finanziati: Mantra4Change, Teach For All e CareerVillage

Tre iniziative hanno già ricevuto il sostegno della Fondazione. Mantra4Change opera nelle scuole pubbliche di due stati indiani, introducendo programmi di AI literacy destinati agli adolescenti. Teach For All mobilita insegnanti provenienti da scuole poco servite in una rete presente in 63 paesi promuovendo l’uso consapevole dell’AI nelle lezioni. Infine, CareerVillage guida una coalizione americana composta da più di 195 organizzazioni concentrandosi sul coaching professionale per giovani svantaggiati nell’ambito delle carriere tecnologiche.

Come partecipare: requisiti, criteri e scadenza

Le organizzazioni non profit registrate in qualsiasi paese possono presentare domanda entro il 30 ottobre 2026. Il bando richiede che le proposte soddisfino tre condizioni imprescindibili: (1) fornire un aiuto diretto a un gruppo di beneficiari identificato, (2) dimostrare una azione collettiva con più partner che condividono obiettivi e modalità operative, e (3) includere una componente di educazione AI sia mediante l’uso deliberato dell’intelligenza artificiale con adeguate salvaguardie, sia giustificando l’assenza di AI con motivazioni solide. Progetti isolati, anche se tecnologicamente avanzati, non saranno considerati. Gli interessati possono iscriversi alla newsletter di ICTworks per ricevere aggiornamenti su ulteriori opportunità di finanziamento e consigli pratici per preparare proposte competitive.

Autore

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.