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24 Settembre 2026

Parità di genere: Estra certificata e nascono i voucher per conciliazione

Estra ottiene la certificazione di parità di genere mentre il governo lancia un pacchetto di voucher per la conciliazione vita‑lavoro.

Parità di genere: Estra certificata e nascono i voucher per conciliazione

Nel panorama aziendale italiano una nuova ondata di riconoscimenti sta cambiando le politiche interne: da una parte Estra multiutility attiva nei settori energia e servizi, ha conseguito la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere; dall’altra il Ministero del Lavoro ha messo a disposizione, a partire dal 21 settembre, un pacchetto da 7,5 milioni di euro di voucher e contributi per le imprese che desiderano certificare la conciliazione vita-lavoro.

La certificazione di Estra: un modello di inclusione strutturata

Il percorso di Estra si basa su un sistema integrato che comprende l’organizzazione del lavoro, la possibilità di smart working programmi di ritorno in azienda chiamati “Ritorniamo” e percorsi di leadership dedicati alle donne. Su 193 dipendenti, 100 sono donne e il 40 % dei ruoli di responsabilità è occupato da figure femminili, anche se la dirigenza di vertice resta ancora sbilanciata. Erika Baldini, HR Business Partner Energia, ha spiegato che la certificazione nasce dall’ascolto attivo dei dipendenti, dall’analisi dei dati e da obiettivi misurabili, con l’obiettivo di trasformare le parole in pratiche concrete.

Struttura della certificazione e aree monitorate

Il standard UNI/PdR 125:2022 valuta sei ambiti: cultura e strategia, governance, gestione delle risorse umane, crescita e inclusione delle donne, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione. Estra ha istituito un Comitato guida, ha pubblicato una politica di pari opportunità, diversità, equità e inclusione (DEI) e ha avviato audit annuali per verificare il rispetto dei criteri. La certificazione, valida tre anni, è stata rilasciata in concomitanza con l’ESG Recognition di DNV, confermando l’impegno ambientale, sociale e di governance dell’azienda.

Nuovo bando per la certificazione sulla conciliazione vita-lavoro

Il Decreto Lavoro ha introdotto un sostegno economico destinato in primis a micro, piccole e medie imprese: il 60 % dei 7,5 milioni di euro è riservato a queste realtà. Il finanziamento si suddivide in 3,25 milioni per voucher di assistenza tecnica (fino a 6 giornate per azienda, valore netto € 2.459,01) e 4,25 milioni per i costi di certificazione (max € 12.000). L’iniziativa è finalizzata a promuovere la certificazione UNI/PdR 192:2026 requisito per accedere all’articolo 6 del DL n. 62/2026.

Requisiti e modalità di accesso

Le imprese interessate devono avere almeno un dipendente regolarmente assunto, una partita IVA attiva in Italia, regolarità amministrativa e contributiva certificata dal DURC, e non essere in procedura concorsuale. È obbligatorio presentare un’autovalutazione online, quindi inviare la domanda tramite la piattaforma ReStart di Unioncamere entro le ore 16 del 31 marzo 2027. Il progetto prevede inoltre un bonus extra di € 450 per le aziende già titolari della certificazione di parità di genere o del “Family Audit”.

Sinergie tra certificazione di genere e voucher di conciliazione

L’esperienza di Estra dimostra come una politica di parità di genere possa fungere da trampolino per ottenere anche la certificazione sulla conciliazione vita-lavoro. Le misure adottate – dalla flessibilità oraria alle politiche di maternity-return – rispondono direttamente ai criteri della UNI/PdR 192:2026. Le imprese che seguiranno il modello di Estra potranno quindi beneficiare sia del riconoscimento di parità sia dei voucher pubblici, riducendo i costi di adeguamento e rafforzando la propria immagine ESG.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.