Negli ultimi sviluppi dell’ecosistema italiano delle startup tecnologiche si registrano due annunci che consolidano la filiera di finanziamento e accompagnamento. Da un lato Techshop SGR ha terminato il primo closing del suo nuovo fondo, Techshop II con una raccolta di 43 milioni di euro; dall’altro lato la neonata Tech Europe Foundation completa la sua struttura operativa grazie all’avvio di un veicolo finanziario guidato da Nico Valenti Gatto.
Techshop II: primo closing a 43 milioni e strategia di investimento
Il primo closing di Techshop II è stato realizzato con una raccolta pari a 43 milioni di euro cifra superiore alle attese per questa fase iniziale. Il fondo è pensato per operare nelle tranche di investimento pre-seed e seed focalizzandosi su startup che sviluppano software B2B e applicazioni di intelligenza artificiale finalizzate all’automazione dei processi aziendali. Tra i settori target figurano healthcarefinanzaconsulenza sviluppo software, gestione dei dati, customer service, robotica e industria.
Al primo closing hanno partecipato attori istituzionali e privati, con un ruolo centrale di CDP Venture Capital attraverso FoF VenturItaly II e il Fondo Digital Transition, insieme a fondazioni bancarie e investitori privati, inclusi founder provenienti dal portafoglio del primo fondo di Techshop. L’obiettivo dichiarato per la raccolta complessiva è di arrivare a 100 milioni di euro entro il 2027, con l’intento di attrarre anche casse di previdenza, fondi pensione e investitori internazionali per trasformare la struttura in una piattaforma multi-fondo e potenzialmente gestire fino a 150 milioni in massima estensione.
Portafoglio, team e mandato di investimento
Techshop II si inserisce nell’esperienza del primo fondo, che a quattro anni dal lancio conta oltre venti società in portafoglio. I fondatori Aurelio Mezzotero e Gianluca D’Agostino affiancati dal nuovo partner Giovanni Strocchi puntano su un ampliamento dell’impatto delle soluzioni SaaS B2B basate su AI stimando ricadute significative in termini di efficienza e scalabilità per le imprese clienti.
La politica di investimento prevede che almeno il 70% del capitale sia destinato a società non quotate residenti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo con una stabile organizzazione in Italia, confermando la volontà di sostenere progetti con base locale ma ambizioni europee.
Tech Europe Foundation Fund: ruolo finanziario e nomina di Nico Valenti Gatto
Parallelamente, Tech Europe Foundation ha completato la sua architettura operativa con l’attivazione del suo fondo di investimento, nato dal passaggio del precedente B4i Fund all’interno della nuova piattaforma. Il ruolo di amministratore delegato del veicolo è stato affidato a Nico Valenti Gatto professionista che porta con sé l’esperienza sia dell’accompagnamento ai founder sia della gestione di capitali di venture.
La fondazione non profit, presieduta da Ferruccio Resta, riunisce le competenze di Università Bocconi e del Politecnico di Milano con l’obiettivo di creare una piattaforma integrata che combini programmi di accelerazione, spazi fisici e supporto imprenditoriale con disponibilità di capitale da mettere a disposizione delle startup che emergono dai percorsi formativi.
Background operativo e funzione del fondo nel network
Valenti Gatto arriva al ruolo dopo anni di attività in B4i, dove ha seguito programmi di pre-accelerazione e accelerazione, e dopo esperienze internazionali nel venture capital e nel business development. Il veicolo finanziario di TEF nasce per affiancare i team che maturano nei programmi della fondazione, con lo scopo di ridurre la frammentazione tra formazione, incubazione e accesso al capitale e rendere più fluido il passaggio dal progetto alla scala commerciale.
Il trasferimento del fondo nella sfera di TEF non è solo un cambio di nome: rappresenta l’innesto di una funzione finanziaria in una piattaforma che intende creare massa critica e migliorare la qualità della pipeline deep tech, favorendo la connessione tra ricerca universitaria, competenze imprenditoriali e investitori esterni.
Entrambe le iniziative — il primo closing di Techshop II e l’avvio operativo del fondo di Tech Europe Foundation — mostrano come il capitale e la governance stiano evolvendo in direzione di una maggiore integrazione tra supporto operativo e disponibilità finanziaria. Per le startup B2B con soluzioni basate su AI significherà un accesso più strutturato a risorse che coprono dall’accompagnamento iniziale fino alle prime fasi di crescita con capitale dedicato.


