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23 Agosto 2026

Requisiti per startup e scaleup deep tech in Lombardia

Le startup e scaleup deep tech possono accedere al Fondo di Venture Capital cofinanziato in Lombardia se rispettano specifici requisiti. Scopri quali sono le condizioni per beneficiare del finanziamento.

Requisiti per startup e scaleup deep tech in Lombardia

Il Fondo di Venture Capital cofinanziato offre un’opportunità unica per le startup e scaleup deep tech operanti in Lombardia. Ma quali sono i requisiti per accedere a questo finanziamento? In questo articolo esploreremo i criteri di ammissibilità, fornendo una guida completa per le imprese interessate.

Le startup e scaleup deep tech che desiderano accedere al Fondo di Venture Capital cofinanziato devono rispettare una serie di condizioni specifiche. Queste condizioni sono progettate per garantire che solo le imprese più promettenti e all’avanguardia possano beneficiare del finanziamento.

Requisiti di base per l’ammissibilità

Per essere ammissibili al finanziamento, le startup e scaleup deep tech devono soddisfare una serie di requisiti cumulativi. Innanzitutto, devono essere costituite, iscritte e attive al Registro delle Imprese da almeno 12 mesi, come evidenziato dalla visura camerale. Questo requisito assicura che l’impresa abbia una storia operativa sufficientemente consolidata.

Inoltre, le imprese devono essere PMIPiccole Imprese a Media Capitalizzazione o Imprese a Media Capitalizzazione. Queste categorie rappresentano le dimensioni aziendali che il Fondo intende sostenere, garantendo un equilibrio tra innovazione e stabilità finanziaria.

Sede legale e operativa in Lombardia

Un altro requisito fondamentale è che le imprese devono avere la sede legale e almeno una sede operativa in Lombardia. Questo criterio è essenziale per assicurare che il finanziamento contribuisca allo sviluppo economico della regione. Inoltre, le imprese devono garantire la stabilità della sede operativa sul territorio lombardo per almeno cinque anni dalla data dell’ultima erogazione del Fondo.

Settori deep tech ammessi

Le startup e scaleup deep tech devono operare in settori specifici, in coerenza con la Strategia S3. I settori ammessi includono life science e med techcomputingblockchainroboticaaerospazioenergia e clean techtecnologie industrialinuovi materialichimicaintelligenza artificialebig datacybersecuritydeep learningmachine learning e biotech.

Questi settori rappresentano le aree di innovazione tecnologica più promettenti e strategiche per il futuro economico della Lombardia. Le imprese che operano in questi ambiti possono beneficiare del finanziamento per sviluppare ulteriormente le loro tecnologie e soluzioni innovative.

Fasi di vita delle imprese

Le startup e scaleup deep tech devono presentarsi in una delle seguenti fasi di vita: Round A e BRound B+ o Scale-up. Queste fasi rappresentano i momenti cruciali dello sviluppo aziendale in cui il finanziamento può fare la differenza.

Il Round A è la prima fase di finanziamento significativa dopo il seed, mentre il Round B rappresenta un ulteriore passo verso la crescita aziendale. Il Round B+ e la fase di Scale-up sono momenti in cui le imprese cercano di espandere ulteriormente le loro operazioni e raggiungere nuovi mercati.

Infine, le imprese non devono essere quotate in mercati regolamentati. Questo requisito assicura che il finanziamento sia destinato a imprese che non hanno ancora raggiunto una dimensione tale da essere quotate in borsa, ma che hanno un grande potenziale di crescita.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.