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14 Ottobre 2026

Service Day Verona 2026: giornate di confronto per il post-vendita

Due giornate a Verona per analizzare il futuro del post‑vendita automotive, con workshop su AI, pagamenti digitali e il nuovo format Garage Formativi.

Service Day Verona 2026: giornate di confronto per il post-vendita

Il 15 e il 16 ottobre 2026 il Centro Congressi di VeronaFiere ospiterà la sesta edizione di Service Day l’appuntamento dedicato al post-vendita automotive. Ideato da AsConAuto e gestito da Quintegia, l’evento si pone come punto di riferimento per concessionari, responsabili di service, officine indipendenti e fornitori di soluzioni tecnologiche.

Programma, relatori e espositori

Il congresso si articola in due giornate ricche di workshop analisi di mercato e case study. Oltre cinquanta relatori affronteranno tematiche legate a efficienza operativa nuovi modelli organizzativi, customer experience e pricing. L’area espositiva copre 10.000 metri quadrati e ospita più di quaranta stand di aziende attive nella catena di valore automotive.

Incontri dedicati a case automobilistiche e sponsor

Parallelamente al programma principale, sono previsti meeting tematici organizzati in collaborazione con case produttive, sponsor e associazioni di settore. L’obiettivo è creare uno spazio di confronto tra realtà con strutture diverse, ma accomunate dalla necessità di migliorare efficienza, redditività e qualità del servizio.

Dati di mercato: il post-vendita come leva di crescita

Secondo l’After Sales Navigator di Quintegia, il 71 % dei concessionari individua il post-vendita come un’area ricca di opportunità. Tuttavia, la stessa indagine evidenzia che molte realtà non hanno ancora tradotto questa percezione in strategie operative solide. La crescente complessità dei processi, l’introduzione di intelligenza artificiale e le nuove aspettative dei clienti richiedono modelli di gestione più agili e sostenibili nel tempo.

Il rischio della stagnazione organizzativa

Tommaso Bortolomiol, CEO di Quintegia, avverte che la velocità con cui il mercato evolve può superare la capacità delle imprese di adeguare strutture e processi. In questo contesto, il post-vendita deve diventare una leva strategica per fidelizzare la clientela e generare nuove fonti di profitto.

Novità pratiche: Garage Formativi e workshop sui pagamenti digitali

Tra le innovazioni più attendibili dell’edizione 2026 figurano i Garage Formativi un format di breve durata orientato alla formazione pratica. Le sessioni, strutturate in maniera “learning-by-doing”, consentono ai partecipanti di acquisire competenze immediatamente applicabili nella gestione quotidiana del service.

Workshop Aufinity: l’ultimo contatto conta

Il 15 ottobre, alle 11:15, Aufinity Group organizzerà il workshop “L’ultimo contatto conta – Il Service non finisce quando l'auto è pronta” nella sala Salieri. L’incontro, co-condotto da Paolo Procacci (Director of Sales Southern Europe) e Guido Masson (Visual Software), illustrerà come integrare i pagamenti digitali nel DMS (Dealer Management System) per ridurre le operazioni manuali e migliorare la riconciliazione delle fatture.

Nel pomeriggio, allo stand 24, sarà disponibile una demo one-to-one che mostrerà, in pratica, la sinergia tra la piattaforma Infinity DMS e le soluzioni di pagamento di Aufinity, affrontando la criticità dell’“ultimo miglio” del post-vendita.

Service Day 2026 si chiude con l’obiettivo di fornire agli operatori una cassetta degli attrezzi completa: dall’adozione di AI e automazione, alla gestione integrata dei pagamenti, fino a percorsi formativi concreti come i Garage Formativi. L’evento vuole dimostrare che, scegliendo la giusta combinazione di tecnologia e organizzazione, le aziende automotive possono trasformare il post-vendita in un motore di crescita sostenibile.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.