Le aziende che investono nel benessere dei dipendenti e nella conciliazione vita-lavoro possono beneficiare di un sgravio contributivo fino a 50.000 euro. Questo incentivo è stato introdotto dal Decreto Lavoro del 30 aprile 2026, convertito nella Legge n. 112 del 28 giugno 2026 e reso operativo dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 settembre 2026.
L’obiettivo è premiare le imprese che adottano politiche concrete per migliorare l’equilibrio tra vita privata e professionale dei lavoratori. Per accedere al beneficio, le aziende devono ottenere una certificazione che attesti l’adozione di misure specifiche, come lo smart working il welfare aziendale e la flessibilità oraria.
Le sei aree tematiche per la certificazione
La certificazione si basa sulla UNI/PdR 192:2026 uno standard che definisce le linee guida per la conciliazione vita-lavoro. Questo standard è strutturato in sei aree tematiche:
Organizzazione del lavoro e flessibilità
Valuta quanto l’azienda permette di conciliare i tempi e gli spazi di lavoro con le esigenze familiari. Ad esempio, attraverso l’adozione di orari flessibili o del lavoro agile.
Maternità, tutela delle lavoratrici e paternità
Monitora le tutele previste per le donne prima, durante e dopo la gravidanza, nonché l’incentivazione dei padri a usufruire dei congedi di paternità.
Sostegni ai caregiver
Valuta le tutele per chi ha carichi di cura di familiari anziani o invalidi, come permessi retribuiti o supporto psicologico.
Welfare familiare
Analizza le risorse messe a disposizione per i nuclei familiari dei dipendenti, come contributi per asilo nido, rimborso testi scolastici e bonus nascita.
Salute, cultura e benessere
Esamina l’attenzione dell’azienda per la formazione interna e il benessere psicofisico di dipendenti e famiglie, attraverso programmi di benessere o attività culturali.
Sviluppo professionale e parità delle carriere
Garantisce che la fruizione di congedi non sia un ostacolo alla crescita professionale, promuovendo politiche di parità e sviluppo delle competenze.
Come ottenere lo sgravio contributivo
Per ottenere lo sgravio, le aziende devono seguire un iter in due fasi: prima ottenere la certificazione e successivamente inviare la domanda telematica all’INPS. La certificazione, valida per 36 mesi, deve essere rilasciata da un ente accreditato.
Una volta ottenuta la certificazione, l’azienda può presentare la domanda all’INPS, inserendo i dati aziendali, il codice della certificazione, la data del rilascio e l’ente certificatore. Lo sgravio spetta dal 28 giugno 2026 al 31 dicembre 2028.
L’importo dello sgravio è calcolato mese per mese e dipende dalla contribuzione datoriale, dall’aliquota contributiva applicabile e dal periodo di validità della certificazione. Il tetto massimo è di 50.000 euro annui per azienda.
Le risorse stanziate sono di 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Se le richieste superano le risorse disponibili, l’esonero sarà ridotto proporzionalmente.



