Il B2B Digital Commerce italiano ha registrato una crescita senza precedenti nel 2026. Gli ordini gestiti tramite EDI portali dedicati e marketplace superano i 316 miliardi di euro, con un incremento annuo del 14 %. Questa evoluzione ha portato le transazioni digitali a rappresentare il 20 % del totale degli scambi nelle filiere di prodotto, dimostrando come la digitalizzazione sia ormai al centro del rapporto tra imprese e clienti.
Parallelamente, l’intelligenza artificiale è passata da una presenza marginale a un elemento strategico: il 59 % delle grandi realtà B2B ha avviato almeno un progetto AI, mentre solo il 4 % ha già implementato soluzioni su larga scala. Tuttavia, la mancanza di una visione a lungo termine e di budget adeguati rimane il principale ostacolo alla diffusione capillare di queste tecnologie.
Il mercato B2B digitale in Italia nel 2026
Secondo i dati dell’Osservatorio B2B Digital Commerce & Experience del Politecnico di Milano, il valore degli ordini digitali ha superato i 300 miliardi di euro per la prima volta, spinto da una crescita del 14 % rispetto all’anno precedente. La quota di transazioni digitali, ora al 20 % degli scambi totali, indica una tendenza consolidata verso la completa integrazione dei processi di acquisto.
Strumenti di scambio: EDI, portali e marketplace
L’EDI continua a essere la spina dorsale del commercio elettronico B2B, utilizzato dal 53 % delle grandi imprese, specialmente in settori ad alto volume di transazioni. I portali B2B sono presenti nel 56 % delle grandi aziende e, in oltre il 70 % dei casi, operano come vere Commerce Platform consentendo acquisto, riordino, configurazione e gestione autonoma delle transazioni. Solo il 17 % ha raggiunto un modello di Unified Commerce integrando portale, sistemi aziendali e forza vendita. I marketplace, invece, sono ancora poco diffusi, con una penetrazione del 18 %.
Gestione dei dati e CRM
Il 69 % delle grandi imprese utilizza un CRM o software specialistici per tenere traccia dei clienti business, ma solo il 25 % ha adottato una Customer Data Platform e il 22 % ha implementato un Data Lake. Ancora oggi il 30 % delle aziende si affida a Excel o a database locali, evidenziando un notevole margine di miglioramento nella gestione dei dati. Inoltre, meno del 10 % ha definito una data strategy strutturata, mentre solo il 29 % possiede una strategia formale per la Customer Experience.
B2Big Live: il nuovo punto di incontro per le PMI
L’edizione 2026 di B2Big Live ha trovato la sua prima casa a Trieste, al Generali Convention Center. L’evento, intitolato “30 e Lode” in occasione del trentesimo anniversario de L’Ippogrifo®, ha riunito centinaia di imprese, professionisti e decision-maker provenienti da tutta Italia, offrendo un programma ricco di strategie di crescita, strumenti operativi e approfondimenti su tecnologie emergenti.
Le tematiche emergenti
Il tema più caldo è stato l’intelligenza artificiale declinata in più prospettive: dalle applicazioni pratiche per la generazione e l’ottimizzazione dei contenuti (48 % dei progetti AI) all’automazione documentale (26 %) e alla gestione degli asset digitali (25 %). Sono stati discussi anche i rischi legati alla data governance e alla cybersecurity con interventi di esperti come Paolo Omero di infoFactory. L’evento ha inoltre offerto testimonianze di imprenditori locali – Elena Parovel (Parovel Group) e Franco Bazzara (Bazzara Caffè) – che hanno illustrato come l’innovazione possa tradursi in risultati concreti.
Prospettive e sfide per il futuro del B2B
Le statistiche indicano che, nonostante la rapida adozione dell’AI, il 30 % delle aziende non prevede ancora investimenti in queste tecnologie, principalmente per mancanza di visione strategica o vincoli di budget. Per superare questi ostacoli, è indispensabile allineare i progetti AI agli obiettivi di business, potenziare le infrastrutture tecnologiche e sviluppare competenze interne capaci di trasformare gli esperimenti in processi operativi.
Con l’avvicinarsi della prossima edizione di B2Big Live, programmata per ottobre 2027 a Bologna, gli operatori del settore avranno un nuovo palcoscenico per confrontarsi, condividere best practice e approfondire l’integrazione tra AICRM e Unified Commerce. La sfida sarà trasformare i dati in valore reale e mantenere il ritmo di crescita che ha caratterizzato il 2026.



