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Il 22 gennaio 2026, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione significativa riguardante lasovranità tecnologicae leinfrastrutture digitali. Questo atto, pur non essendo vincolante, delinea orientamenti strategici per la Commissione e per il dibattito pubblico, stabilendo un linguaggio comune che potrà influenzare le future iniziative.
La risoluzione mette in evidenza l’importanza di un’architettura infrastrutturale europea che favorisca lasovranità tecnologica, proponendo un modello diDigital Public Infrastructure(DPI). Questa infrastruttura abilitante comprende elementi fondamentali come semiconduttori, servizi di cloud, software e intelligenza artificiale, sottolineando la necessità di standard aperti e interoperabilità.
La relazione tra infrastruttura e sovranità tecnologica
La vera novità della risoluzione risiede nell’associazione trainfrastrutturaesovranità. Il Parlamento sostiene che la competitività europea non possa prescindere da una solida base tecnica, che faciliti l’accesso a dati e risorse essenziali.
L’importanza dell’enforcement e del Digital Markets Act
Il contesto normativo si arricchisce con l’applicazione delDigital Markets Act(DMA), che mira a garantire una concorrenza equa nel settore digitale. Con l’apertura di procedimenti contro colossi come Google, la Commissione sta cercando di migliorare l’interoperabilità e l’accesso equo ai dati, un passo fondamentale per ridurre le dipendenze strategiche.
Il procurement pubblico come leva per la sovranità tecnologica
All’interno di questo schema, il Parlamento europeo evidenzia il ruolo cruciale delprocurement pubblico. L’acquisto di tecnologie non è solo una questione di spesa, ma rappresenta un’opportunità per influenzare il mercato e promuovere criteri diselezione sostenibilie competitivi. Le scelte effettuate dallo Stato nel settore digitale possono definire il grado di apertura e la governance dei dati.
Costruzione di un’infrastruttura pubblica digitale
La risoluzione enfatizza la necessità di sviluppare unaDigital Public Infrastructure, che non si limiti a investimenti economici, ma che diventi un criterio di politica pubblica. Questo approccio connette la costruzione tecnica delle infrastrutture a obiettivi di sicurezza e autonomia strategica, rendendo la DPI fondamentale per la crescita della competitività europea.
Governance e responsabilità nell’era digitale
La governance della DPI deve essere affrontata in modo da garantire un controllo distribuito. La risoluzione propone modelli di governance che favoriscono laprivacye lasicurezza, cercando un equilibrio tra accessibilità e affidabilità. Ciò comporta il riconoscimento di nuove responsabilità nella gestione delle infrastrutture e nella protezione dei dati.
Gestione delle dipendenze critiche nel digitale
Un elemento chiave della risoluzione è l’invito alla Commissione europea a stilare un elenco delledipendenze critichenel settore digitale. Queste dipendenze, riguardanti servizi essenziali come l’archiviazione e la comunicazione, devono essere affrontate con politiche industriali mirate che mettano in risalto l’importanza della domanda pubblica.
Infine, la risoluzione si allinea con l’idea di utilizzare ilprocurement pubblicocome strumento per stabilire norme di selezione esigibili e verificabili. La promozione di standard aperti e l’adozione di politiche di tipoopen sourcesi configurano come strategie per favorire la concorrenza e migliorare l’accesso ai servizi digitali. La sovranità tecnologica europea si articola attraverso una serie di misure che, dal procurement pubblico alla costruzione di infrastrutture aperte, promettono di rafforzare la posizione dell’Europa nel panorama digitale globale.

