Il PNRR, attraverso la misura Attrattività dei borghi storici, ha reso disponibili risorse per sostenere progetti di rigenerazione capaci di contrastare lo spopolamento e rilanciare economie locali. Tra le iniziative finanziate figura un intervento promosso nel territorio comunale di Massa Martana, ideato per creare un punto di ristorazione che ponga al centro la cucina tradizionale e le filiere locali. L’obiettivo è duplice: attrarre visitatori più a lungo e offrire opportunità concrete di lavoro ai residenti, favorendo al contempo pratiche a basso impatto ambientale.
Il progetto denominato Taverna del Capitano nasce con l’idea di proporre un’offerta gastronomica basata su materie prime a chilometro zero e su prodotti tipici del territorio come formaggi, salumi, tartufo nero, olio e vino. La proposta ha ricevuto supporto tecnico e operativo da ICTLAB PA (Gruppo Digital 360), che ha affiancato il Comune sia nella fase di ottenimento dei contributi sia durante la realizzazione. Questa sinergia pubblico-privata rappresenta un modello replicabile per altri borghi che intendono valorizzare il proprio patrimonio enogastronomico.
La missione del progetto e il piano operativo
La Taverna del Capitano si configura come un presidio enogastronomico pensato per integrare offerta turistica ed economia locale: la missione è trasformare le ricette e le competenze tradizionali in un sistema di valore che genera occupazione. Il piano di lancio include attività di promozione digitale, la realizzazione di un sito web dedicato e campagne mirate per intercettare il turismo enogastronomico. Parallelamente, il progetto prevede la costruzione di relazioni strutturate con esercizi commerciali, aziende agricole, frantoi e cantine locali per creare una rete commerciale solida.
Promozione digitale e rete territoriale
La strategia comunicativa fa leva su strumenti digitali per aumentare la visibilità della taverna e dell’intero borgo: il sito web fungerà da vetrina per i piatti, gli eventi e le esperienze legate alla filiera. Questa presenza online è pensata per generare flussi più stabili e meno stagionali, favorendo un turismo esperienziale che spinge il visitatore a restare più a lungo e a consumare prodotti locali. Le collaborazioni con negozi, pasticcerie e produttori locali sono progettate per trasformare ogni pasto in un’occasione di acquisto diretto dalla filiera.
Impatti economici, sociali e ambientali
Dal punto di vista economico la taverna mira a rafforzare il tessuto imprenditoriale locale e a creare posti di lavoro, con ricadute positive su giovani, donne e persone in cerca di occupazione. L’aumento della domanda per prodotti regionali stimola le produzioni locali, favorendo una maggiore attività per frantoi, cantine e laboratori artigianali. Sul piano ambientale, l’utilizzo prevalente di prodotti a km0 contribuisce a ridurre le emissioni legate ai trasporti, mentre dal punto di vista sociale l’iniziativa promuove la trasmissione di competenze tradizionali e tecniche locali, valorizzando il patrimonio immateriale del territorio.
Valorizzazione delle filiere locali
La Taverna del Capitano punta a diventare volano per le filiere agroalimentari: degustazioni di formaggi e salumi, menù con tartufo nero e abbinamenti con oli e vini locali trasformano la ristorazione in un canale di commercializzazione. Questo approccio favorisce la multifunzionalità dell’agricoltura e sostiene processi di ritorno verso il territorio, incentivando pratiche come pastorizia e produzioni artigianali. L’aumento dei consumi locali può portare a un incremento della produzione e, conseguentemente, a nuove assunzioni e a una maggiore stabilità economica.
Integrazione con il Bando Borghi e prospettive future
La taverna è inserita in un quadro più ampio di interventi finanziati con il Bando Borghi, che comprende proposte culturali e infrastrutturali come un centro documentale, un museo del presepe, attività teatrali e un parco della biodiversità. Questo mix di iniziative è pensato per ridurre la stagionalità e attrarre visitatori per periodi più lunghi, contribuendo a rendere Massa Martana una destinazione anche per chi cerca di trasferirsi o avviare nuove imprese. L’obiettivo a lungo termine è creare un ecosistema sostenibile dove turismo, agricoltura e cultura si alimentano a vicenda.
Grazie ai fondi del PNRR e all’accompagnamento di partner privati come ICTLAB PA (Gruppo Digital 360), la Taverna del Capitano si propone non solo come punto di ristoro ma come leva per una rigenerazione più ampia, capace di produrre benefici diffusi: maggiore permanenza dei visitatori, crescita delle vendite locali e opportunità occupazionali. L’iniziativa rappresenta quindi un esempio concreto di come la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche possa contribuire a contrastare lo spopolamento e a consolidare il rinnovamento economico del borgo.