Argomenti trattati
Stiamo definendo l’agenda della ICT4D Conference 2026 che si terrà a Nairobi in maggio, scegliendo tra oltre 475 proposte per arrivare a più di 85 sessioni accettate. Questo lavoro ha permesso di mettere a fuoco non solo ciò che il settore vuole mostrare, ma anche gli argomenti che meritano un approfondimento più critico.
Per capire meglio la relazione tra le conversazioni pubbliche e i contenuti che finiscono sul palco, abbiamo confrontato la nostra agenda con i temi trattati da piattaforme come ICTWorks. Il risultato ha evidenziato punti di forza evidenti e alcune lacune importanti: dall’ampiezza delle sessioni sull’AI alla complessità non sempre esplicitata della sostenibilità finanziaria.
Che cosa l’agenda mette in evidenza
L’insieme delle sessioni selezionate descrive un panorama professionale impegnato su problemi operativi e applicativi. In testa alle proposte compare l’AI, presente come tema centrale ma anche come elemento trasversale nelle sessioni che non sono esplicitamente dedicate all’intelligenza artificiale. Accanto a questo, gli ecosistemi di dati e l’interoperabilità sono diventati il fulcro delle discussioni: non si tratta più di raccogliere dati a ogni costo, bensì di capire come usarli in modo responsabile e condiviso per decisioni multi-organizzative.
L’intreccio dell’AI
Le proposte esplorano usi pratici dell’AI: dalle applicazioni di LLM per la risposta in emergenze all’impiego di machine learning per analisi predittive. Questi lavori mostrano una comunità che sperimenta con strumenti avanzati per risolvere problemi concreti, ma chiedono anche discussioni più profonde sui rischi, la governance e l’etica nell’adozione dell’AI agentica.
Dati, interoperabilità e applicazioni
Molte sessioni dimostrano il passaggio dall’accumulo di informazioni al loro uso pratico: monitoraggio dello stress delle colture, agricoltura climate-smart, delivery di interventi sanitari e modelli predittivi per shock climatici. L’enfasi è su soluzioni applicate che trasformano i dati in azione, pur sollevando questioni su standard, condivisione e responsabilità nella gestione degli ecosistemi di dati.
Cosa non viene discusso a sufficienza
Pur essendo una conferenza dai connotati pratici, la natura delle proposte tende a privilegiare ciò che le organizzazioni stanno costruendo oggi, piuttosto che le sfide strutturali che minacciano la continuità di questi sforzi. In particolare, la sostenibilità finanziaria dei sistemi informativi e la conservazione dei dati storici ricevono poca attenzione rispetto alla loro importanza reale nella vita quotidiana delle organizzazioni.
Sostenibilità dei dati e tagli ai finanziamenti
Negli ultimi anni si sono verificati episodi che dimostrano il rischio concreto: quando enti hanno perso finanziamenti, server e archivi istituzionali sono spariti, portando via decenni di dati. Casi emblematici includono la chiusura del programma Demographic and Health Surveys, lasciando rilevazioni interrotte in 23 paesi, e il blackout di FEWS NET, che ha reso inaccessibili dati cruciali per quasi 30 paesi per mesi. Questi eventi si sommano a un contesto peggiorato nel 2026, con tagli storici ai finanziamenti: la riduzione dell’impegno finanziario di paesi come il UK e ristrutturazioni nel UN stanno comprimendo risorse che fino a ieri venivano date per scontate. Nonostante ciò, poche proposte collegano esplicitamente la tecnologia alle strutture di finanziamento che la rendono possibile.
Prossimi passi: ruolo dei partecipanti e formato dei dibattiti
Siamo orgogliosi delle sessioni selezionate e del lavoro rappresentato nell’agenda; al tempo stesso, abbiamo scelto di creare spazi più aperti per affrontare le questioni emerse dall’analisi. Vi invitiamo a cogliere l’opportunità: salite ai microfoni durante le Q&A, organizzate conversazioni informali nei corridoi e guidate tavole rotonde per mettere a confronto esperienze e strategie. Ti chiediamo in particolare di condurre una tavola rotonda per discutere la sostenibilità dei progetti digitali e le alternative di finanziamento.
Il valore di questa conferenza non è solo nelle sessioni ufficiali ma nelle discussioni che nascono dopo, quando si confrontano esperienze concrete e si esplorano soluzioni pratiche. Portate domande scomode, condividete fallimenti e successi, e usate questi incontri per creare reti resilienti attorno a dati, infrastrutture digitali pubbliche e pratiche locali che possano resistere ai cambiamenti di finanziamento.

