Salta al contenuto
27 Maggio 2026

Tim e Poste Italiane: calendario aggiornato, prima tranche di buyback e tempistiche dell’opas

Vertice informativo tra Tim e Poste Italiane: conferme sulle tempistiche dell'Opas, aggiornamento del calendario finanziario e avvio della prima tranche di buyback per supportare i piani di remunerazione aziendale.

Tim e Poste Italiane: calendario aggiornato, prima tranche di buyback e tempistiche dell'opas

I vertici di Tim e di Poste Italiane si sono riuniti per uno scambio di informazioni relativo alla offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria volontaria ( OPAS) sulle azioni del gruppo tlc, comunicata il 22 marzo. L’assemblea informativa si è svolta ai sensi dell’art. 102 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e ha visto la partecipazione degli amministratori e dei sindaci di Tim insieme all’amministratore delegato, al direttore generale e al Chief financial officer di Poste Italiane. L’incontro aveva carattere meramente informativo e non ha introdotto dati riservati, ma ha ribadito elementi già resi pubblici.

Durante la riunione Poste Italiane ha fornito quanto già noto al mercato, illustrando elaborazioni su informazioni pubbliche: in altre parole niente di nuovo oltre quanto comunicato il 22 marzo. L’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha ribadito la previsione secondo cui la chiusura dell’Opas è attesa entro il terzo trimestre dell’esercizio in corso, confermando così la timeline generale condivisa con gli investitori e il mercato.

Aggiornamento del calendario finanziario

Il Consiglio di Amministrazione di Tim, presieduto da Alberta Figari e guidato dall’AD Pietro Labriola, ha deciso una parziale modifica del calendario finanziario: la riunione per l’approvazione dei risultati al 30 giugno 2026 e della relazione semestrale è stata anticipata al 29 luglio. Nella stessa seduta sarà approvato il piano industriale in continuità 2026-2028, mentre la conference call di presentazione agli analisti è prevista per il giorno successivo alle ore 11:00. Si tratta quindi di un riallineamento operativo per consentire una comunicazione strutturata verso il mercato.

Motivazioni e conseguenze operative

La scelta di anticipare la data di approvazione riflette l’esigenza di sincronizzare rendicontazione e piano strategico, elemento utile in una fase che comprende l’Opas e operazioni straordinarie. Il Consiglio ha inoltre deliberato l’avvio di un primo segmento del programma di riacquisto azioni, coerente con le autorizzazioni conferite dall’Assemblea degli Azionisti, al fine di garantire strumenti di remunerazione e stabilità per i piani incentivanti aziendali.

Primo step del programma di riacquisto

Il piano di buyback approvato dall’Assemblea del 15 aprile autorizza un acquisto fino a 700 milioni di azioni per un controvalore massimo di 400 milioni di euro. Il Cda ha dato il via alla prima tranche che prevede l’acquisto di un massimo di 140 milioni di azioni, corrispondenti a circa lo 0,7% del capitale sociale. Alla quotazione di chiusura del 26 maggio 2026 tale lotto valeva indicativamente circa 100 milioni di euro. La prima tranche sarà utilizzata, come anticipato, a servizio dei piani di remunerazione e incentivazione già approvati.

Prosecuzione e obiettivi di distribuzione

Tim ha confermato che il programma proseguirà con tranche successive, in linea con le guidance fornite al mercato. L’obiettivo comunicato è garantire una remunerazione agli azionisti pari a circa il 50% del valore atteso dalla cessione di Sparkle, condizionata comunque al closing dell’operazione stessa. Questa strategia mira a bilanciare esigenze di capitale, incentivazione interna e ritorno per gli azionisti.

Modalità operative e compliance normativa

L’esecuzione del programma di riacquisto sarà affidata a un intermediario abilitato che opererà in piena indipendenza sul mercato regolamentato Euronext Milan e su altri sistemi multilaterali di negoziazione ammessi. Le operazioni rispetteranno i limiti giornalieri di prezzo e volume previsti dall’Assemblea e dalla normativa comunitaria, in particolare l’art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 e l’art. 3 del Regolamento delegato (UE) 2016/1052.

Nel dettaglio, il prezzo di acquisto non potrà discostarsi di oltre il 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato nella seduta precedente e non potrà superare il valore più elevato tra l’ultima operazione indipendente e l’offerta indipendente corrente nella sede di negoziazione. Inoltre il volume giornaliero degli acquisti sarà limitato al 25% del volume medio giornaliero delle azioni scambiate nei 20 giorni precedenti. Le operazioni saranno comunicate al mercato nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.

Prossimi passi e riflessi sul mercato

Nel prossimo periodo gli stakeholder seguiranno con attenzione sia l’evoluzione dell’Opas attesa nel terzo trimestre, sia lo svolgimento delle tranche di riacquisto che influenzeranno la liquidità del titolo. Tim proseguirà con comunicazioni ufficiali riguardo risultati, piano industriale e avanzamento del buyback, assicurando il rispetto delle regole di trasparenza e governance che regolano operazioni di tale natura.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.