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11 Luglio 2026

Turismo sostenibile nei piccoli Comuni: come accedere al Fondo Anci 2026

Il Fondo Anci Turismo 2026 offre finanziamenti per progetti di turismo sostenibile nei piccoli Comuni. Scopri come partecipare e valorizzare il tuo territorio.

Turismo sostenibile nei piccoli Comuni: come accedere al Fondo Anci 2026

Il turismo sostenibile rappresenta una leva strategica per lo sviluppo economico e sociale dei piccoli Comuni. In questa ottica, il Fondo Anci per lo sviluppo del turismo nei Comuni di minore dimensione per l’annualità 2026 offre un’opportunità concreta per valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e produttivo locale.

L’iniziativa mira a promuovere modelli di ospitalità diffusa e sostenere processi di rigenerazione territoriale, coinvolgendo attivamente le comunità residenti e creando collaborazioni stabili tra vari attori locali.

Progetti finanziabili e ambiti prioritari

Il Fondo Anci Turismo 2026 finanzia progetti che generano impatti duraturi sul territorio, non solo in termini di promozione turistica, ma anche di sviluppo economico locale, coesione sociale e inclusione. Tra le iniziative valorizzate rientrano quelle orientate alla destagionalizzazione dei flussi turistici, alla promozione delle produzioni tipiche e delle eccellenze locali, e al riuso di immobili e spazi inutilizzati per attività di accoglienza, informazione turistica, promozione culturale o servizi per visitatori e residenti.

Turismo all’aria aperta e valorizzazione sostenibile

Un primo ambito di intervento riguarda il turismo all’aria aperta e la valorizzazione sostenibile dei siti culturali e degli ambienti naturali. Sono compresi musei, aree archeologiche, palazzi storici, edifici rurali, cammini, ciclovie, sentieri, turismo lento, servizi per il turismo outdoor e interventi per la fruizione sostenibile del paesaggio.

Luoghi di comunità e accoglienza

Un secondo ambito riguarda i luoghi di comunità e accoglienza hub turistici, infopoint, spazi multifunzionali e riattivazione di luoghi identitari. Inoltre, sono finanziabili iniziative per l’enogastronomia e le produzioni locali, come percorsi del gusto, reti tra produttori e ristoratori, mercati territoriali, eventi enogastronomici e turismo esperienziale.

Cultura, arte e creatività

Infine, il Fondo sostiene progetti legati a cultura, arte e creatività tra cui festival, rassegne, eventi culturali, laboratori, attività artistiche e iniziative di promozione del patrimonio immateriale locale.

Chi può partecipare e come

Per l’annualità 2026, possono accedere al Fondo i Comuni con popolazione pari o inferiore a 30.000 abitanti situati in Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Lazio, Sardegna e Basilicata. È richiesto che nel territorio comunale sia presente almeno una struttura ricettiva. Ogni Comune può presentare una sola candidatura.

La procedura coinvolge il Comune e il soggetto attuatore. Il Comune presenta la candidatura e individua un unico soggetto attuatore privato, destinatario del contributo e responsabile della realizzazione del progetto e della relativa rendicontazione. Il Fondo finanzia esclusivamente le spese sostenute dal soggetto attuatore per la realizzazione del progetto approvato.

Soggetti attuatori ammessi

Possono essere individuati come soggetti attuatori piccole imprese e attività economiche locali, comprese attività commerciali, servizi turistici e di accoglienza, realtà dell’enogastronomia e delle produzioni tipiche. Sono ammessi anche imprese sociali, cooperative di comunità, associazioni e gruppi di cittadinanza attiva impegnati nella promozione territoriale e nello sviluppo locale, fondazioni, associazioni culturali, enti del Terzo Settore e organizzazioni attive nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

Contributi e scadenze

La dotazione complessiva del Fondo è pari a 1,2 milioni di euro per il triennio 2026-2028, ripartita in 400mila euro per ciascuna annualità. Per ogni progetto è previsto un contributo massimo di 40mila euro, concesso a fondo perduto a rimborso delle spese sostenute dal soggetto attuatore. Le spese devono essere riferite alle attività previste nella proposta progettuale approvata e comprovate da fatture o documenti contabili equivalenti.

Il contributo viene erogato in due tranche: il 60% dopo la sottoscrizione della Convenzione con ANCI e la comunicazione formale di avvio delle attività; il restante 40% a saldo, dopo la presentazione della relazione finale e del prospetto riepilogativo delle spese sostenute.

Per l’annualità 2026, i Comuni interessati devono presentare la candidatura dalle ore 8.00 del 13 luglio 2026 alle ore 23.59 del 15 luglio 2026. La domanda deve essere trasmessa via PEC all’indirizzo anciturismo@, utilizzando esclusivamente il Modulo di candidatura previsto dall’Allegato B dell’Avviso.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.