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29 Ottobre 2026

USAID e Dipartimento di Stato: perché i fondi sono diminuiti del 75%

I pagamenti USAID crollano del 95% e la salute perde più di 7 miliardi di dollari

USAID e Dipartimento di Stato: perché i fondi sono diminuiti del 75%

Nel biennio fiscale FY2025-FY2026 gli Stati Uniti hanno registrato una flessione storica nei disborsi dell’assistenza estera: i pagamenti sono passati da $47,84 miliardi a $11,75 miliardi, un decremento pari al 75 %. Il dato, più di due terzi del quale è imputabile a USAID, ha generato un vuoto di circa $36 miliardi nella fase di pagamento.

Il rinculo non è stato mitigato dal trasferimento dei programmi residui di USAID al Dipartimento di Stato. Anche le sole cifre di quest’ultimo mostrano una contrazione significativa, dimostrando che la sola riorganizzazione amministrativa non è riuscita a preservare l’ampiezza del flusso di aiuti.

Il calo globale del 75 % nei versamenti di assistenza

Nel FY2025 le autorità americane avevano programmato quasi $48 miliardi di pagamenti, ma nel FY2026 la cifra è scesa a poco più di $11,7 miliardi. Questo risultato equivale a una perdita di $36 miliardi, ossia tre quarti del volume previsto. Il calo riguarda tutti gli organi responsabili del finanziamento, ma il peso maggiore è stato sostenuto da USAID, che ha visto una riduzione del 95 %.

USAID e Dipartimento di Stato: due agenzie, un unico crollo

Secondo i dati preliminari, USAID ha visto i propri pagamenti scendere da $24 miliardi a $1 miliardo (-95 %). Il Dipartimento di Stato, pur absorvendo le funzioni residue di USAID, ha registrato una diminuzione da $16 miliardi a $9 miliardi (-45 %). Insieme, le due entità rappresentano circa l’83 % del totale della riduzione riferita alle agenzie gestori.

Altri canali federali non hanno compensato la perdita. Il Treasury è passato da $1,86 miliardi a quasi zero (-99 %), mentre il Department of Health and Human Services (HHS) è sceso da $1,72 miliardi a $560 milioni (-68 %). Anche il Dipartimento della Difesa ha registrato un calo drastico, da $1,21 miliardi a $110 milioni (-91 %). La Millennium Challenge Corporation (MCC) ha ridotto i pagamenti di $440 milioni, pari al 56 % dell’importo precedente.

Settori più colpiti: salute, umanità ed economia

Analizzando la ripartizione per settori, il più grande decremento in valore assoluto è avvenuto nella salute, con una perdita di $7,28 miliardi (da $10,94 miliardi a $3,65 miliardi). Il settore umanitario ha ceduto $5,12 miliardi, passando da $9 miliardi a $3,86 miliardi (-57 %). L’sviluppo economico è diminuito dell’84 %, arrivando a $1,27 miliardi.

Salute: la perdita più consistente in valore assoluto

Con una riduzione del 67 %, la salute mantiene ancora $3,65 miliardi di fondi, ma la contrazione di $7,28 miliardi rende difficile mantenere progetti di digital health, telemedicina o sistemi di tracciamento epidemiologico. Le organizzazioni devono rivedere urgentemente i piani di finanziamento e considerare fonti alternative.

Democrazia, diritti umani e governance: quasi azzerati

Questo ambito è stato ridotto del 95,5 %, lasciando solo $76 milioni di pagamenti. Le iniziative di civic tech, trasparenza e diritti digitali hanno subito una quasi totale scomparsa, richiedendo una rapida ricerca di partner non governativi.

La contrazione dell’assistenza estera statunitense non è stata compensata dal semplice spostamento dei programmi da USAID al Dipartimento di Stato. Il flusso di denaro è più concentrato, più piccolo e più vulnerabile. Le organizzazioni attive nei settori della salute, dell’aiuto umanitario e dello sviluppo economico devono rivalutare i loro scenari di finanziamento, mentre chi opera in ambiti di governance e diritti umani deve riconoscere la quasi totale scomparsa del supporto federale.

Autore

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.