Il calcolo quantistico sta emergendo come la prossima frontiera dell’innovazione tecnologica, ma il suo potenziale resta vincolato dalla complessità della programmazione. Per trasformare un algoritmo teorico in un circuito quantistico eseguibile, è necessario gestire qubit, porte e limitazioni hardware, operazioni che possono richiedere ore di lavoro manuale. Intel, consapevole di questa sfida, ha annunciato il 26 ottobre 2026 la decisione di acquisire Classiq, azienda israeliana specializzata nell’automazione della progettazione di software quantistico.
L’operazione, valida per la chiusura nel primo semestre 2027, mira a fondere la piattaforma di sintesi automatica di Classiq con i qubit di spin in silicio sviluppati da Intel. Fino al completamento dell’accordo, le due realtà continueranno a operare in modo indipendente, garantendo continuità di servizio ai clienti che già utilizzano la tecnologia Classiq.
Il profilo di Classiq e il suo percorso di finanziamento
Fondata nel 2020 da Nir Minerbi, Amir Naveh e Yehuda Naveh, Classiq si è affermata rapidamente come fornitore di strumenti di sviluppo per imprese, istituti di ricerca e produttori di hardware quantistico. Il CEO, Nir Minerbi, guida una squadra focalizzata sulla traduzione di idee algoritmiche in programmi ready-to-run. Nel 13 novembre 2025 la startup ha superato i 200 milioni di dollari di capitale raccolto, con il sostegno di AMD Ventures, Qualcomm Ventures e IonQ, dimostrando la fiducia degli attori chiave del settore.
Come funziona la piattaforma Qmod di Classiq
Il cuore della soluzione è Qmod, un linguaggio di modellazione disponibile anche via Python. Gli sviluppatori descrivono il proprio algoritmo a un livello più astratto, delegando al motore di sintesi la scelta dei qubit e l’ordinamento delle porte logiche. La piattaforma consente di imporre vincoli – ad esempio limitare il numero massimo di qubit o ridurre la profondità del circuito – e di generare automaticamente la versione più efficiente per l’hardware di destinazione. Agenti di intelligenza artificiale, integrati nativamente, offrono assistenza in linguaggio naturale durante la modellazione, la sintesi, l’esecuzione e l’analisi dei risultati.
Integrazione con l’ecosistema cloud e le GPU Nvidia
Una volta prodotto il circuito, Classiq lo rende eseguibile su diverse infrastrutture: IBM Quantum, Amazon Braket, Azure Quantum, oltre a IonQ e a numerosi simulatori. Questa interoperabilità permette di scegliere il fornitore più adatto in termini di disponibilità, costi e prestazioni. Inoltre, grazie al collegamento con Nvidia CUDA-Q, i cicli di sviluppo possono sfruttare flussi ibridi, dove le GPU accelerano la simulazione del circuito mentre il calcolo classico prepara i dati di ingresso e aggiorna i parametri dell’algoritmo.
Applicazione reale: ottimizzazione delle reti del gas a Napoli
Nel settembre 2026 Alex Ben Ishay e collaboratori hanno pubblicato un pre-print che utilizza Classiq per migliorare la gestione delle reti del gas. Il problema, tradotto in una formulazione di ottimizzazione, è stato affrontato con un algoritmo quantistico capace di esplorare configurazioni di pressione più efficienti, rispettando i vincoli idraulici. I risultati, verificati su simulatori e su una versione ridotta eseguita sul processore IonQ Forte-1, hanno mostrato soluzioni fisicamente valide prossime all’ottimo classico, delineando una prima dimostrazione di principio per l’industria energetica.
Strategia di Intel: unire software e qubit di spin in silicio
Intel intende sfruttare l’acquisizione per costruire un’offerta integrata che comprenda sia l’ hardware quantistico basato su qubit di silicio, sia il software di sintesi automatica di Classiq. L’obiettivo è fornire una soluzione end-to-end, dal design dell’algoritmo alla sua esecuzione su macchine reali, accelerando il time-to-market per le applicazioni industriali. Dopo la chiusura dell’operazione, prevista entro il primo semestre 2027, Intel ha dichiarato l’intenzione di mantenere le integrazioni multipiattaforma attive, garantendo così continuità a chi già utilizza infrastrutture di IBM, Azure o Amazon.



