Il documento di rendicontazione del CSI Piemonte sintetizza l’impegno dell’ente su tre fronti: ambiente, persone e governance. In un quadro in cui la trasformazione digitale della pubblica amministrazione diventa leva strategica, il consorzio descrive risultati misurabili e scelte operative che rafforzano la sua funzione a servizio degli enti locali.
Tra i numeri più significativi emergono l’uso esclusivo di energia rinnovabile per l’approvvigionamento elettrico, la diminuzione delle emissioni di CO₂ e gli investimenti nelle professionalità interne. Questi aspetti vengono collegati a una visione di sistema, dove infrastrutture digitali e politiche di inclusione concorrono a migliorare servizi e sostenibilità territoriale.
Impatto ambientale e gestione delle risorse
Il consorzio dichiara che il 100% dell’elettricità acquistata proviene da fonti rinnovabili, una scelta che si inserisce in una strategia complessiva di riduzione dell’impronta ambientale. Le emissioni complessive riportate ammontano a 1.518,71 tonnellate di CO₂, con una diminuzione rispetto all’anno precedente pari a oltre 85 tonnellate, risultato ottenuto grazie a interventi di efficientamento energetico su edifici e infrastrutture.
Particolare attenzione è dedicata ai data center, componenti critici per l’erogazione dei servizi digitali pubblici. Qui il consorzio ha introdotto soluzioni volte a ottimizzare l’utilizzo delle risorse IT e a ridurre consumi elettrici, in modo da conciliare continuità di servizio e sostenibilità ambientale.
Strategie operative per ridurre consumi
Gli interventi citati comprendono lavori sull’involucro degli edifici e aggiornamenti tecnologici alle infrastrutture, oltre a pratiche gestionali per l’efficienza energetica. Il miglioramento dei sistemi di raffreddamento e l’ottimizzazione delle risorse di calcolo sono esempi di attività che hanno contribuito alla riduzione delle emissioni.
Risorse umane, formazione e inclusione
La dimensione sociale del bilancio mette al centro le persone: il CSI impiega 1.068 collaboratori, con una composizione di genere che vede il 46% del personale femminile. Per sostenere la crescita professionale interna sono state erogate 3.605 giornate dedicate allo sviluppo delle competenze, attraverso il Digital Campus, l’Academy aziendale pensata per aggiornare competenze tecniche e trasversali.
Le politiche di parità e inclusione hanno portato il consorzio a ottenere un punteggio di 92,75 su 100 nella certificazione per la parità di genere, un indicatore che riflette investimenti in percorsi formativi, misure organizzative e iniziative volte a favorire l’equilibrio tra lavoro e vita privata.
Formazione continua come leva strategica
Il Digital Campus non è solo un catalogo di corsi: rappresenta uno strumento strutturato per accompagnare la trasformazione digitale con percorsi su tematiche come cybersecurity, protezione dei dati e gestione delle piattaforme. L’obiettivo dichiarato è rafforzare le professionalità interne per rispondere alle esigenze in rapida evoluzione del settore pubblico.
Governance, sicurezza e ruolo del digitale
La governance è trattata come elemento chiave della sostenibilità. Nel bilancio sono descritti il potenziamento dei sistemi di controllo, la gestione dei rischi operativi e le misure di prevenzione della corruzione. L’attenzione alla cybersecurity e alla data protection sottolinea la necessità di garantire affidabilità e conformità agli standard internazionali.
Il documento interpreta inoltre il digitale sia come ambito da rendere sempre più responsabile sia come strumento abilitante per la semplificazione dei servizi pubblici: ridurre l’uso della carta, facilitare l’accesso ai servizi per cittadini e imprese e rendere i processi amministrativi più efficienti sono obiettivi collegati alla strategia complessiva.
Verso un ecosistema digitale pubblico
Il consorzio lavora allo sviluppo di un ecosistema digitale pubblico che punti su sicurezza, resilienza e autonomia, in coerenza con le politiche europee e con le specificità del territorio piemontese. Questo approccio combina competenze condivise tra enti, infrastrutture comuni e pratiche operative orientate alla sostenibilità.
Conclusioni: sostenibilità come scelta strategica
Nel bilancio la sostenibilità non è presentata come un obiettivo separato ma come parte integrante del modello operativo del consorzio. Il percorso descritto unisce tecnologia, ambiente e persone, facendo della responsabilità ambientale e sociale un fattore di innovazione per il settore pubblico e una leva per creare valore per enti, cittadini e territorio.
La dichiarazione del presidente sintetizza questa visione: il modello consortile, fondato sulla condivisione di risorse e competenze, può essere uno strumento efficace per affrontare le sfide della sostenibilità e rendere il digitale sempre più responsabile, sicuro e accessibile.