I sistemi di navigazione satellitare sono fondamentali per il funzionamento di trasporti, sicurezza pubblica e infrastrutture critiche. Tuttavia, fenomeni come jamming e spoofing mettono a rischio la loro affidabilità. L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sta sviluppando nuove tecnologie per contrastare queste minacce, garantendo la continuità dei servizi essenziali.
Nel secondo trimestre del 2026, oltre 10mila navi hanno subito interferenze dolose, un numero otto volte superiore rispetto ai primi tre mesi dello stesso anno. Questi episodi, uniti alle perturbazioni naturali legate alla meteorologia spaziale, rendono urgente l’adozione di soluzioni innovative per proteggere i segnali Gnss.
Arfidaas: monitoraggio in tempo reale delle interferenze
Il progetto Arfidaas sviluppato dal centro di ricerca norvegese Sintef monitora le frequenze utilizzate da Galileo, Gps e Glonass per rilevare e analizzare le anomalie quasi in tempo reale. Le stazioni Arfidaas installate ad Amsterdam e Trondheim hanno già contribuito a identificare potenti episodi di disturbo che hanno interessato Europa, Groenlandia e Canada, ricondotti a un sistema satellitare militare russo.
Questo sistema genera segnalazioni rapide e alimenta una banca dati delle minacce conosciute, permettendo agli operatori delle infrastrutture critiche di valutare l’entità delle anomalie e adottare misure correttive. La piattaforma Arfidaas rappresenta un passo fondamentale per la protezione dei servizi dipendenti dai segnali Gnss.
Dimetor: trasformare le infrastrutture Tlc in sensori diffusi
La società austriaca Dimetor utilizza i dati prodotti dai ricevitori Gnss installati sulle torri delle reti mobili per identificare episodi di jamming e spoofing. Questo approccio potrebbe trasformare un’infrastruttura già capillarmente distribuita sul territorio in una rete di sensori, rendendo possibile la costruzione di mappe delle interferenze su scala nazionale.
Il vantaggio principale riguarda la continuità delle rilevazioni. Oggi molte segnalazioni arrivano dai piloti e risultano disponibili soltanto nelle aree e nei momenti in cui è presente un aeromobile. I ricevitori integrati nelle reti di telecomunicazione potrebbero invece raccogliere dati in modo permanente su territori molto estesi, migliorando la precisione e la rapidità con cui viene individuata l’origine del disturbo.
Onocoy: intelligenza artificiale per riconoscere i segnali falsi
La startup svizzera Onocoy sta sviluppando una rete globale e decentralizzata di stazioni di riferimento per fornire correzioni ai dati Gnss. Il progetto combina intelligenza artificiale e monitoraggio distribuito basato sul contributo di una comunità di nodi, con l’obiettivo di rilevare jamming e spoofing.
Durante la prima fase, Onocoy ha simulato, raccolto e analizzato dati satellitari contraffatti, utilizzandoli per addestrare l’intelligenza artificiale a distinguere i segnali autentici da quelli manipolati. Le eventuali fasi successive serviranno a sviluppare, addestrare e validare algoritmi di rilevamento delle frodi basati sull’AI, per poi integrarli nella rete Onocoy.
Queste innovazioni, supportate dal programma Navisp dell’ESA, puntano a rafforzare le capacità industriali europee e canadesi nel settore Pnt, garantendo la resilienza dei sistemi di navigazione satellitare e la disponibilità di dati ad alta accuratezza per le applicazioni critiche.



