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27 Ottobre 2026

Come ottenere i fondi regionali per autoconsumo e il bonus gasolio

Scopri come le nuove misure da 60 milioni di euro possono ridurre le bollette e i costi del carburante per famiglie, aziende e agricoltori.

Come ottenere i fondi regionali per autoconsumo e il bonus gasolio

Nel quadro della manovra 2026, la Regione Friuli Venezia Giulia e il governo nazionale hanno destinato complessivamente 120 milioni di euro a sostenere la transizione energetica. Di questi, 60 milioni sono riservati al fotovoltaico in autoconsumo per privati, condomini e imprese, mentre altri 60 milioni finanziano un bonus carburante destinato alle aziende agricole colpite dall’aumento del prezzo del gasolio.

Incentivi regionali per il fotovoltaico in autoconsumo

Il bando prevede due filoni distinti. Per le famiglie e i condomini è previsto un contributo a fondo perduto fino al 40 % delle spese ammissibili, con un tetto di 7.200 euro per l’impianto e 5.424 euro per il sistema di accumulo. Chi installa entrambi può ricevere un rimborso complessivo di quasi 12.600 euro, una cifra che riduce in maniera significativa il costo di un impianto medio-dimensione.

Calcolo pratico per famiglie

Un impianto residenziale da 5 kW, completo di batteria da 8 kWh, ha un prezzo di mercato compreso tra 10.000 e 18.000 euro. Applicando il 40 % di contributo, il rimborso può variare da 4.000 a 7.200 euro per i pannelli e da 2.000 a 3.200 euro per lo storage, a seconda delle soluzioni tecniche scelte. Il risultato è una spesa netta che può scendere sotto i 12.000 euro, rendendo l’autoconsumo un’opzione competitiva rispetto alla sola bolletta tradizionale.

Per le imprese il bando, con una dotazione di 10,5 milioni di euro, consente un contributo fino al 50 % della spesa, con un plafond di 500.000 euro per soggetto. L’obiettivo è incoraggiare le aziende a produrre energia rinnovabile direttamente sul sito produttivo, eventualmente integrando soluzioni di accumulo per massimizzare l’autoconsumo nei momenti di picco.

Le scadenze sono precise: le domande dei privati sono chiuse alle 16:00 del 15 settembre 2026 e richiedono la presentazione del progetto già realizzato e pagato; per le imprese il termine è il 30 settembre 2026, con apertura del bando il 20 luglio. Le richieste vengono valutate in ordine cronologico, perciò è fondamentale monitorare i canali ufficiali regionali per eventuali proroghe o nuove finestre di accesso.

Bonus carburante per le imprese agricole

Il decreto del 22 ottobre 2026, approvato dal Consiglio dei ministri, assegna 60 milioni di euro alle attività agricole colpite dal rincaro del gasolio. Il sostegno consiste in un contributo a fondo perduto del 20 % delle spese ammissibili, con un limite massimo di 0,45 euro per litro di gasolio acquistato tra il 1 giugno e il 15 ottobre 2026.

Procedure di rimborso per agricoltori

L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) gestirà l’intero iter: entro cinque giorni dalla pubblicazione del provvedimento le imprese dovranno inviare la documentazione attestante gli acquisti di carburante; il pagamento avverrà entro trenta giorni dalla verifica dei dati, con accredito diretto sul conto corrente indicato. L’importo effettivo dipenderà dal prezzo medio del gasolio nel periodo considerato: se il prezzo medio è inferiore al valore che porta a 0,45 euro per litro, il rimborso si ridurrà proporzionalmente.

Le stime iniziali indicano che i 60 milioni di euro potranno coprire circa 121 milioni di litri di gasolio agricolo, ovvero più di un centinaio di milioni di litri. Il fondo è parte di un pacchetto più ampio di 175,2 milioni di euro che comprende anche 105,2 milioni destinati all’autotrasporto e 10 milioni al comparto della pesca.

Entrambe le misure – il sostegno al fotovoltaico e il bonus carburante – mirano a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e a migliorare la competitività delle imprese regionali. Per i produttori agricoli, anche un rimborso parziale del costo del gasolio può tradursi in un significativo allentamento della pressione di cassa, consentendo di destinare risorse a investimenti produttivi o a misure di mitigazione ambientale.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.