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3 Settembre 2026

Come sta cambiando la mobilità sostenibile in Italia: dati, esempi e prospettive

La mobilità sostenibile in Italia sta evolvendo rapidamente, con un aumento delle auto elettriche e nuove infrastrutture. Scopri come le città stanno cambiando e quali sono le sfide future.

Come sta cambiando la mobilità sostenibile in Italia: dati, esempi e prospettive

La mobilità sostenibile è diventata una priorità per le città italiane, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita. Questo concetto, nato negli anni Novanta, si basa su comportamenti come l’uso di biciclette, monopattini, trasporti pubblici e veicoli elettrici, integrati in un sistema fluido e conveniente.

Il settore dei trasporti in Italia è responsabile di circa un quarto delle emissioni climatiche, rendendo urgente la necessità di soluzioni sostenibili. La mobilità sostenibile non solo riduce l’inquinamento, ma promuove anche il risparmio energetico e la salvaguardia dello spazio pubblico.

L’avanzata delle auto elettriche in Italia

Al 31 agosto 2026, in Italia circolavano 444.863 auto elettriche, con un aumento del 68,2% nelle immatricolazioni nei primi otto mesi dell’anno. Le BEV (Battery Electric Vehicles) hanno raggiunto una quota di mercato dell’8%, rispetto al 4,8-4,9% di agosto 2025.

La rete di ricarica pubblica è in espansione, con 84.564 punti di ricarica installati al 30 giugno 2026, un aumento di 17.003 in un anno. La rete autostradale conta 1.516 punti di ricarica, di cui l’86% sono fast e il 59% sopra 150 kW.

La sharing mobility in Italia: opportunità e criticità

La sharing mobility in Italia vive una fase contraddittoria. Nel 2025 i noleggi sono saliti a quasi 60 milioni, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, tra il 2022 e il 2024, i veicoli disponibili sono diminuiti del 15%, i servizi attivi sono scesi da 211 a 143 e gli operatori si sono ridotti di un quarto.

La crisi riguarda soprattutto il car sharing come conferma lo stop dal 1° settembre 2026 del servizio E-VAI per i privati. La domanda è trainata da biciclette e monopattini, ma restano criticità regolatorie e di integrazione con il trasporto pubblico, evidenziate dalla multa Antitrust a Bird, Dott e Lime.

Il futuro della mobilità sostenibile in Italia

Entro il 2035, la mobilità in Italia sarà caratterizzata da un sistema integrato di auto elettriche, treni, metropolitane, bici e micromobilità. La svolta sarà spinta anche dalle regole europee, che dal 2035 imporranno nuove auto e van a emissioni zero.

L’IEA prevede una forte crescita globale dei veicoli elettrici entro il 2030, mentre in Italia la sfida sarà rendere la mobilità sostenibile accessibile anche fuori dalle grandi città. Il futuro vedrà meno possesso di auto private e più abbonamenti integrati, parcheggi trasformati in hub di ricarica e interscambio, e strade più lente e sicure.

Fabio Pressi, CEO di Infoblu, sottolinea l’importanza di creare un’intermodalità accessibile a tutti, adeguando i Piani Urbani alle esigenze emergenti e ripensando la città come un insieme di reti di trasporto interconnesse.

Le città italiane stanno facendo progressi, ma c’è ancora molto da fare per raggiungere gli obiettivi europei al 2030. Milano, ad esempio, è 31ª nella classifica generale dell’Urban Mobility Readiness Index, con una rete di ricarica ancora insufficiente e un uso della bicicletta inferiore rispetto ad altre città europee.

Il Piano sociale per il clima, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, affronta anche la povertà dei trasporti, con interventi previsti come il potenziamento del trasporto pubblico e dei servizi a domanda, il sostegno a car sharing, bike sharing, ride sharing e car pooling, e la costruzione di hub di interscambio.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.