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6 Novembre 2026

EuroCDP: 525 milioni di euro per potenziare il design dei chip in UE

L’UE investe 525 milioni di euro per far decollare il design dei chip europei

EuroCDP: 525 milioni di euro per potenziare il design dei chip in UE

Il 4 novembre a Bruxelles la Commissione europea ha annunciato una svolta strategica per l’industria dei semiconduttori: la nascita della European Chip Design Platform (EuroCDP). Con un finanziamento complessivo di 525 milioni di euro, l’iniziativa intende colmare il divario che ancora vede l’Europa detenere meno dell’1% del mercato globale del design di chip, sia in termini di fatturato che di capacità fabless.

EuroCDP: struttura dei finanziamenti e servizi offerti

La piattaforma, accessibile tramite il sito, è stata presentata dalla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, responsabile della Sovranità tecnologica, Sicurezza e Democrazia dell’UE. L’obiettivo è fornire a start-up, PMI e imprese più mature un bouquet di risorse che spaziano da strumenti di progettazione EDA e blocchi di proprietà intellettuale, fino a capacità produttiva in fonderie europee. I 440 milioni di euro provengono da fondi pubblici dell’Unione e degli Stati membri, erogati a fondo perduto; i restanti 85 milioni servono a mantenere l’infrastruttura cloud, i servizi di supporto e lo sviluppo di strumenti open source. Le sovvenzioni sono scalate sulla base della maturità aziendale: le start-up possono richiedere fino a 100.000 euro per prototipi proof-of-concept, mentre le realtà più avanzate hanno a disposizione grant fino a 16 milioni di euro per la commercializzazione di un chip.

Gestione e partner tecnici

Il consorzio che gestisce EuroCDP è guidato dall’Istituto belga di ricerca IMEC, con il supporto della Chips Joint Undertaking e dei principali fornitori mondiali di software di Electronic Design Automation (EDA) e IP. Attualmente venti start-up partecipano a programmi di venture development, beneficiando di formazione sia tecnica che commerciale per trasformare le loro idee in prodotti maturi.

European Fabless Semiconductor Association: la voce unificata del fabless europeo

Contemporaneamente a EuroCDP, a Bruxelles è stata costituita la European Fabless Semiconductor Association, la prima associazione paneuropea dedicata alle imprese che progettano chip senza possedere una propria fonderia. L’atto costitutivo, registrato come AISBL di diritto belga, è stato firmato da Axelera AI, Quside, Semidynamics, SiPearl e VSORA, con il sostegno del progetto Horizon Europe VOICES. Paul de Bot, con oltre tre decenni di esperienza nella catena del valore dei semiconduttori, è stato nominato primo presidente in fase di incubazione.

Obiettivi e aree d’intervento

L’associazione si propone di operare su quattro fronti: policy, rappresentando le fabless nei confronti delle istituzioni UE (DG CONNECT, DG GROW, Chips Joint Undertaking); intelligence, offrendo un hub centralizzato su bandi, mercati e tecnologie; investimenti e accesso al mercato, facilitando il contatto tra membri, investitori e grandi sistemi industriali; infine servizi condivisi, come licenze collettive di strumenti EDA, che una singola PMI non riuscirebbe a negoziare da sola. L’ambizione è aggregare più di 50 PMI fabless entro i prossimi tre anni.

Impatto atteso sul panorama europeo dei chip

Le due iniziative, pur operando a livelli diversi, puntano a una medesima missione: creare una domanda interna sufficiente a sostenere una filiera di design autosufficiente. EuroCDP fornisce le risorse tecniche e finanziarie, mentre l’European Fabless Semiconductor Association garantisce rappresentanza, intelligence di mercato e condizioni contrattuali più vantaggiose. Come ha sottolineato Paul de Bot, “se l’Europa vuole restare rilevante nel mercato globale dei semiconduttori, deve far crescere il proprio ecosistema di design fabless”. Grazie a questi strumenti, start-up e PMI avranno la possibilità di competere nei segmenti ad alta crescita, come i chip per data-center di prossima generazione, riducendo al contempo la dipendenza da fornitori esterni.

L’investimento da 525 milioni di euro non è solo una somma numerica, ma un vero e proprio motore di innovazione destinato a trasformare l’Europa da consumatore a produttore di design avanzati di chip. La sinergia tra EuroCDP e l’associazione fabless rappresenta una risposta concreta alle carenze di capacità finora evidenziate, aprendo la strada a una nuova generazione di progettisti europei in grado di dare valore al mercato globale.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.