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23 Agosto 2026

Finanziamenti a fondo perduto 2026: scopri come accedere ai contributi

Nel 2026 sono attivi numerosi bandi a fondo perduto per PMI, startup e professionisti. Scopri come accedere a questi finanziamenti e quali sono i requisiti.

Finanziamenti a fondo perduto 2026: scopri come accedere ai contributi

Nel 2026, le opportunità di finanziamento a fondo perduto per imprese e professionisti sono numerose e variegate. Questi contributi, erogati da Stato, Regioni e Unione Europea, non devono essere restituiti, rappresentando una risorsa preziosa per chi vuole avviare o sviluppare un’attività.

In questa guida, esploreremo i principali bandi attivi, i requisiti per accedervi e le procedure per presentare domanda. Scopriremo anche come scegliere il finanziamento più adatto alle tue esigenze e come evitare gli errori più comuni.

I principali bandi a fondo perduto attivi nel 2026

Ad agosto 2026, sono diversi i bandi a fondo perduto con lo sportello aperto. Tra questi, spiccano Resto al Sud 2.0Smart&Start ItaliaAutoimpiego Centro-NordNuova Sabatini e i voucher camerali. Questi bandi offrono contributi che vanno dai 10.000 euro dei voucher più piccoli ai 200.000 euro del contributo investimenti di Resto al Sud 2.0.

Le percentuali di copertura a fondo perduto variano dal 30% al 75% delle spese ammissibili. È importante notare che le percentuali più alte, come l’80% o il 90% si riferiscono a coperture complessive che sommano la quota a fondo perduto e il finanziamento a tasso zero, che invece va restituito.

Bandi chiusi e prossime riaperture

Alcuni bandi, come ISI INAILZES UnicaBrevetti+Marchi+ e Disegni+ hanno la finestra chiusa e riapriranno con nuove edizioni. È fondamentale monitorare le scadenze e le riaperture per non perdere opportunità importanti.

Come scegliere il finanziamento più adatto

La scelta del finanziamento a fondo perduto più adatto dipende dal tuo profilo e dal tipo di investimento che intendi realizzare. È importante verificare il plafond de minimis residuo e preparare un business plan solido, soprattutto per i bandi competitivi.

Ad esempio, se sei un’imprenditore under 35 o una donna, potresti essere interessato a bandi specifici come ON nuove imprese a Tasso Zero. Se invece hai un’attività nel Mezzogiorno, Resto al Sud 2.0 potrebbe essere la scelta giusta per te.

Le novità dell’estate 2026

Nell’estate 2026, ci sono state alcune modifiche importanti. Ad esempio, ON Nuove Imprese a Tasso Zero ha esaurito le risorse destinate al contributo a fondo perduto. Dal 1° luglio 2026, l’agevolazione è concessa solo nella forma del finanziamento agevolato, rimborsabile in 10 anni.

Anche il bando ISI INAIL 2026 ha chiuso la compilazione il 28 maggio 2026, con il click day tenutosi il 24 giugno 2026. La prossima occasione sarà con l’edizione successiva del bando. Per ZES Unica la finestra 2026 si è chiusa il 30 maggio 2026, con la comunicazione integrativa da trasmettere dal 3 al 17 gennaio 2027.

Contributi per il sistema fieristico e manifestazioni

Oltre ai bandi nazionali, ci sono anche opportunità regionali. Ad esempio, la Regione Veneto ha approvato un bando da 428.728 euro per lo sviluppo del sistema fieristico veneto. Questo contributo a fondo perduto, in regime de minimis è pari al 50% della spesa rendicontata ammissibile per interventi di importo non inferiore a 20.000 euro.

La Regione Puglia ha pubblicato un avviso pubblico per sostenere l’agricoltura e la promozione del territorio. Il bando prevede contributi a fondo perduto per l’organizzazione di sagre, fiere, eventi e manifestazioni culturali. La dotazione finanziaria complessiva è di 130.000 euro con scadenza per la presentazione delle domande fissata al 20 agosto 2026.

Questi bandi regionali offrono opportunità specifiche per settori particolari, come il turismo e l’agricoltura, e possono essere una risorsa preziosa per chi opera in questi ambiti.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.