Il panorama aziendale contemporaneo è in rapida evoluzione, con tecnologie dirompenti che stanno ridefinendo i processi e i modelli di business. In questo contesto dinamico, l’approccio del design thinking emerge come strumento strategico per affrontare le sfide dell’innovazione. Una recente ricerca condotta dall’Osservatorio Design Thinking for Businessparte degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milanoha mappato le competenze essenziali per i professionisti del futuro.
La ricerca, guidata da Gianluca CarellaResearch Director dell’Osservatorio, e Marta ConteSenior Researcher, si è basata su un anno di attività sul campo, coinvolgendo una vasta community di professionisti. Il progetto ha analizzato oltre 2.040 minuti di registrazioni da tavoli di lavoro e laboratori, per poi validare i risultati attraverso una survey quantitativa.
Le quattro macro-tipologie di abilità identificate
La ricerca ha identificato quattro macro-tipologie di abilità fondamentali per i professionisti del design thinking: cognitiverelazionalietiche e operative. Ogni cluster include cinque competenze specifiche, valutate sia per importanza media che per livello di polarizzazione tra gli addetti ai lavori.
Abilità cognitive: il cuore del pensiero progettuale
Le abilità cognitive riguardano la capacità di elaborare il pensiero, interpretare scenari e prendere decisioni. Tra queste, il System Thinking è emerso come la competenza più rilevante, seguito dalla curiosità. Gianluca Carella ha sottolineato l’importanza di “disimparare e reimparare” per adattarsi ai ritmi del cambiamento. Un elemento di dibattito è stato il Future Thinkingriconosciuto come pilastro teorico ma con difficoltà nella sua applicazione pratica.
Abilità relazionali: la chiave per la collaborazione
Le competenze relazionali includono l’ascoltol’Emotional Masterylo Human Catalystla Relations Enablement e la Network Literacy. L’ascolto è risultato essere la competenza primaria, seguito dalla capacità di facilitare la collaborazione all’interno del team. La gestione delle emozioni, o Emotional Masteryha generato dibattito sulla sua natura professionale o personale.
Competenze etiche e operative: la responsabilità del progettista
Il cluster etico introduce una forte componente di responsabilità valoriale, con competenze come l’Ethical Integration e la Sustainability Advocacy. L’integrazione etica è diventata cruciale con l’adozione di tecnologie avanzate come l’Intelligenza artificiale. Le competenze operative, invece, riguardano la flessibilità metodologica e la gestione di processi complessi.
La ricerca evidenzia una trasformazione netta nella domanda di competenze da parte delle imprese, con il 70% degli annunci che cercano figure orizzontali piuttosto che verticali. Tra i profili emergenti, spicca il Systemic Strategy Designerrichiesto per governare la complessità sistemica delle grandi organizzazioni.
Il valore aggiunto del professionista del design thinking del futuro non risiede solo nella risoluzione di problemi, ma nella capacità di identificare quali problemi valga la pena affrontare. Questo richiede un approccio collaborativo e la capacità di indossare diverse “maschere” a seconda del contesto, mettendo in comunicazione le diverse anime dell’azienda.


