Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha recentemente aggiornato l’Albo degli esperti in innovazione tecnologica con un decreto direttoriale del 22 luglio 2026. Questo aggiornamento ha portato l’inserimento di 91 nuovi esperti selezionati tra coloro che hanno presentato domanda entro il 31 e che possiedono i requisiti previsti dalla normativa vigente.
L’Albo, istituito nel 2006, rappresenta uno strumento cruciale per il funzionamento delle politiche pubbliche a sostegno dell’innovazione. Gli esperti iscritti sono chiamati a valutare i progetti di ricerca e sviluppo presentati dalle imprese nell’ambito delle principali misure agevolative nazionali.
L’importanza dell’Albo per le politiche di innovazione
L’Albo degli esperti in innovazione tecnologica è stato istituito con l’obiettivo di mettere a disposizione del Ministero professionalità altamente qualificate. Questi esperti sono incaricati di effettuare valutazioni ex antein itinere ed ex post dei progetti di innovazione tecnologica finanziati con risorse pubbliche.
Nel corso degli anni, l’Albo è stato aggiornato per adeguarsi all’evoluzione delle politiche industriali e dei programmi europei di ricerca. Oggi, rappresenta uno strumento essenziale per le iniziative sostenute dal Fondo per la Crescita Sostenibile che finanzia progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico.
Il processo di selezione e le competenze richieste
Gli esperti provengono dal mondo dell’università, della ricerca pubblica e privata e dell’impresa. Essi sono incaricati di esprimere valutazioni indipendenti sul contenuto scientifico, tecnologico e industriale delle iniziative candidate agli incentivi.
Con il decreto del 22 luglio 2026, il MIMIT ha disposto l’inserimento nell’Albo degli esperti che avevano presentato domanda entro il 31. La Commissione incaricata ha verificato il possesso dei requisiti previsti dal decreto ministeriale del 7 ottobre 2015 e dal successivo decreto direttoriale del 17.
Il nuovo aggiornamento amplia ulteriormente il bacino di competenze disponibili per la valutazione dei progetti innovativi. Gli esperti operano in dieci macro-aree tecnologiche che comprendono ambiti applicativi diversificati, dimostrando competenze tecnico-scientifiche documentate attraverso attività di ricerca, esperienza industriale e pubblicazioni.
Le differenze tra l’Albo e l’Innovation Manager
L’Albo degli esperti in innovazione tecnologica non va confuso con la figura dell’Innovation Manager introdotta con il voucher per la consulenza in innovazione. L’Innovation Manager è un consulente che affianca le imprese nei percorsi di trasformazione digitale, trasferimento tecnologico e innovazione organizzativa.
Al contrario, l’Albo del MIMIT raccoglie professionisti chiamati a svolgere una funzione pubblica di valutazione tecnico-scientifica dei progetti candidati agli incentivi. Le due figure condividono competenze avanzate in materia di innovazione, ma svolgono ruoli profondamente diversi: da una parte il supporto operativo alle aziende, dall’altra la valutazione indipendente delle iniziative finanziate con fondi pubblici.
Negli ultimi anni, il MIMIT ha aggiornato con regolarità l’Albo per adeguarlo all’evoluzione delle tecnologie e delle politiche industriali. Il decreto del 2026 ha rivisto in modo significativo i criteri di iscrizione, introducendo nuovi settori prioritari e una classificazione coerente con le tecnologie abilitanti più avanzate. Il provvedimento del luglio 2026 rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento delle competenze disponibili per sostenere la valutazione dei progetti di innovazione italiani.



