Una delegazione di Breko, l’associazione tedesca che raggruppa gli operatori alternativi delle telecomunicazioni, ha effettuato una visita presso Open Fiber per approfondire il modello italiano di rete FTTH. L’incontro, inserito nel più ampio dibattito del Fibre Council Europe, ha consentito lo scambio di esperienze tra i due Paesi, concentrandosi su tecnologie, modalità di cablaggio e sul modello di offerta wholesale.
Breko visita Open Fiber per studiare il modello FTTH italiano
Durante l’incontro, i rappresentanti tedeschi hanno potuto osservare da vicino le soluzioni adottate da Open Fiber per realizzare una rete interamente in fibra ottica su tutto il territorio nazionale. Sono stati illustrati i criteri di progettazione delle infrastrutture, le scelte di cablaggio a bassa perdita e i processi di integrazione con i partner commerciali. La delegazione ha sottolineato come il modello italiano, basato su una gestione wholesale-only, rappresenti un punto di riferimento per l’espansione della connettività ad altissima capacità in Europa.
Tecnologie e cablaggio adottati
Open Fiber utilizza una combinazione di fibra ottica monomodale e tecniche avanzate di microtrenching per ridurre gli interventi di scavo e accelerare i tempi di implementazione. Sono state presentate le soluzioni di splitter passive a 1:32 e 1:64, che consentono di servire un gran numero di unità abitative con un unico tratto di fibra. Inoltre, l’azienda ha evidenziato l’impiego di strumenti di monitoraggio in tempo reale per garantire la qualità del segnale lungo l’intera catena di distribuzione.
Impatto sul mercato: numeri, partnership e riconoscimenti
Al 30 settembre 2026, Open Fiber ha portato la propria rete FTTH a più di 17,5 milioni di unità immobiliari in vendibilità, confermandosi come il principale operatore di fibra in Italia e tra i leader europei. Il modello wholesale ha attratto oltre 300 operatori, sia nazionali sia internazionali, che utilizzano l’infrastruttura per offrire servizi a famiglie e imprese. L’intervento ha coinvolto quotidianamente circa 13 000 persone, tra dipendenti diretti e imprese dell’indotto, dimostrando un significativo effetto moltiplicatore sull’occupazione.
Nel corso della visita, Domenico Dichiarante, Responsabile Marketing Residenziale di Open Fiber, ha dichiarato: “Questa visita rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto da Open Fiber e delle competenze tecnologiche che abbiamo sviluppato negli anni. Siamo orgogliosi che il nostro modello infrastrutturale susciti interesse anche in Paesi come la Germania. È la dimostrazione che l’Italia può essere un punto di riferimento a livello europeo nello sviluppo delle reti di nuova generazione”.
Il confronto ha permesso di confrontare le sfide e le best practice dei due mercati, aprendo la strada a future collaborazioni tra operatori tedeschi e italiani. Le discussioni hanno spaziato dall’adozione di standard comuni di interconnessione alla possibilità di condividere modelli di finanziamento pubblico-privato per accelerare la copertura nelle aree meno servite.



