Il mondo dell’editoria specializzata piange la scomparsa di Paolo Dalcò, fondatore di Gruppo Food e pioniere dell’informazione B2B in Italia. Nato a Parma l’11 luglio 1954, Dalcò si è spento il 17 agosto 2026, lasciando un vuoto incolmabile nel settore.
La sua carriera editoriale è iniziata negli anni Ottanta con Business una rivista dedicata al management. Tuttavia, è con la fondazione di Food nel 1991 che Dalcò ha segnato un punto di svolta, creando un magazine B2B dedicato alla filiera agroalimentare nel cuore della Food Valley.
Un impero editoriale dedicato all’agroalimentare
Attorno a Food Dalcò ha costruito un gruppo editoriale articolato, comprendente altre testate di nicchia come Dolcesalato dedicata ai professionisti della pasticceria, Food Service rivolto alla ristorazione commerciale, e pensato per i retailer internazionali.
La sua intuizione geniale è stata quella di considerare l’informazione specializzata come uno strumento per mettere in relazione mondi diversi: industria, distribuzione, imprese e istituzioni. Questo modello ha trasformato le sue riviste in veri e propri luoghi di incontro e networking, creando opportunità concrete per il settore.
Iniziative e collaborazioni di rilievo
Oltre alle sue pubblicazioni, Dalcò ha dato vita a importanti iniziative. Nel 1999 ha fondato Confimprese l’associazione delle imprese del commercio moderno, insieme a Mario Resca, allora amministratore delegato di McDonald’s Italia. Nel 2006, insieme a Giovanni Rana, ha creato il Consorzio Italia del Gusto con l’obiettivo di favorire l’internazionalizzazione e l’export dell’agroalimentare italiano.
Attraverso Dalcò Edizioni ha esplorato il mondo della gastronomia e dell’editoria libraria, collaborando con autori di fama come Umberto Galimberti, Alessandro Baricco, Renzo Piano e Oscar Farinetti.
Un’eredità che continua
Negli ultimi anni, Dalcò aveva preparato il passaggio generazionale. Dal 2026, la guida di Gruppo Food è nelle mani del figlio Davide Dalcò, che continua a portare avanti l’eredità del padre, mantenendo viva la visione e l’innovazione che hanno caratterizzato il gruppo.
La scomparsa di Paolo Dalcò segna la fine di un’era per l’editoria specializzata italiana, ma il suo lascito rimane un faro per le future generazioni di editori e professionisti del settore.



