Salta al contenuto
6 Giugno 2026

Scaleway sbarca a Milano con una cloud region per imprese e istituzioni

Scaleway lancia la sua cloud region a Milano: tre availability zone, servizi per startup e grandi aziende, certificazioni per la PA e un focus sull'indipendenza tecnologica europea

scaleway sbarca a milano con una cloud region per imprese e istituzioni 1773954635

Scaleway, la piattaforma europea di public cloud e intelligenza artificiale del gruppo Iliad, ha avviato la propria presenza operativa in Italia con l’apertura di una prima availability zone a Milano. Questo passo rientra in una strategia europea più ampia che già comprende region in Francia, Polonia e Paesi Bassi, e che prevede altre aperture nel Nord Europa. L’obiettivo dichiarato è offrire alle imprese italiane una alternativa europea agli hyperscaler extra-UE, garantendo conformità alle regole e alle priorità della UE.

Nell’immediato, la nuova infrastruttura mira a ridurre la latenza per le organizzazioni locali e a migliorare la resilienza dei carichi di lavoro mission-critical. Per sostenere lo sviluppo commerciale e tecnico, Scaleway ha anche costituito una filiale a Milano e si sta concentrando su partnership con attori regionali, fornitori e startup. A livello strategico, l’iniziativa si inserisce nel più ampio investimento del gruppo per potenziare la capacità di calcolo per l’AI e l’ecosistema cloud europeo.

La nuova region a Milano

La cloud region italiana è concepita con l’architettura standard di Scaleway: tre availability zone distribuite su data center distinti per garantire alta disponibilità e ridondanza nativa. La prima zona è già operativa in un data center a Settimo Milanese, mentre le altre due saranno completate a Basiglio e in un altro sito a Milano nei prossimi mesi. Questa configurazione è pensata per supportare sia sperimentazioni di startup sia applicazioni aziendali che richiedono continuità di servizio e isolamento dei guasti.

Tre availability zone per la resilienza

Ogni availability zone funziona come un’unità indipendente che contribuisce a un modello di distribuzione dei carichi resiliente: in caso di problemi locali, le istanze possono continuare a operare su zone alternative senza interruzioni significative. Per le organizzazioni che adottano architetture cloud-native, questo si traduce in migliori SLA, tempi di risposta ridotti e maggiore affidabilità complessiva. Inoltre, la collocazione fisica in Italia contribuisce a migliorare le performance per gli utenti locali e a rispettare vincoli normativi sui dati.

Servizi, certificazioni e target di clientela

L’offerta di Scaleway è pensata per aziende di ogni dimensione: dalle startup che cercano flessibilità ai grandi clienti che necessitano di infrastrutture hyperscale. Tra i punti chiave c’è la volontà di ottenere la certificazione ACN (Agenzia per la cybersicurezza nazionale) di livello 1, indispensabile per partecipare a progetti della pubblica amministrazione. Questo elemento rafforza la proposta verso enti pubblici e imprese che devono rispettare requisiti di sicurezza e compliance, offrendo un percorso per integrare servizi cloud in ambito istituzionale.

Strumenti per sviluppatori e soluzioni Ai

Oltre all’infrastruttura, Scaleway propone servizi che semplificano l’adozione dell’AI, come il Model as a Service, che permette di utilizzare modelli avanzati senza occuparsi della complessità infrastrutturale. La piattaforma collabora con partner tecnologici come Mistral AI e Hugging Face per garantire accesso rapido ai modelli open source e all’avanguardia. Questo approccio agevola chi deve addestrare o distribuire modelli su larga scala, riducendo la barriera tecnica all’ingresso per progetti di machine learning e inferenza.

Impatto sulla sovranità digitale e sull’ecosistema europeo

L’espansione di Scaleway in Italia è anche un tassello della più ampia discussione sulla sovranità digitale: l’Europa sta cercando soluzioni per ridurre la dipendenza dagli operatori extra-UE e aumentare la capacità industriale interna. Scaleway dichiara di operare interamente sotto giurisdizione UE, con il 100% dei team di ricerca e sviluppo basati in Europa e gran parte dei fornitori infrastrutturali europei, offrendo quindi un’alternativa che preserva la localizzazione dei dati e la tutela normativa.

Il tema è rilevante anche per le dinamiche di investimento e innovazione: se da un lato l’Europa produce una quota significativa della ricerca sull’AI, la trasformazione di risultati accademici in capacità industriale e brevetti resta una sfida. In questo contesto, la presenza di cloud region europee e locali può agevolare la crescita di ecosistemi tecnologici nazionali, facilitando il trasferimento tecnologico dalle università alle startup e alle imprese.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.