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23 Luglio 2026

SmartCityLab Milano: Fastweb+Vodafone entra nel laboratorio di co-innovazione

Fastweb+Vodafone ha inaugurato un nuovo Innovation Hub a Milano, presso lo SmartCityLab di via Ripamonti, diventando partner unico per le telecomunicazioni del laboratorio di co-innovazione.

SmartCityLab Milano: Fastweb+Vodafone entra nel laboratorio di co-innovazione

Milano continua a consolidare la sua posizione come capitale dell’innovazione in Italia con l’inaugurazione del nuovo Innovation Hub di Fastweb+Vodafone presso lo SmartCityLab di via Ripamonti. Questo nuovo spazio, dedicato allo sviluppo e al trasferimento tecnologico, rappresenta un passo significativo nella strategia del gruppo di investire in innovazione e supportare startup e aziende nei loro progetti di crescita.

L’iniziativa si inserisce nel contesto del programma NeXXt Ventures che unisce investimenti strategici, incubazione di nuove imprese e collaborazione di sistema per guidare l’innovazione in Italia. L’obiettivo dichiarato dello struttura è quello di costruire un modello cooperativo che allinea competenze, cultura e tecnologie per supportare la creazione e la crescita di piattaforme e soluzioni in grado di scalare oltre la realtà cittadina.

Fastweb+Vodafone e il ruolo di Milano come motore dell’innovazione

“Creare spazi fisici è fondamentale per sviluppare un ecosistema efficace”, ha commentato Alessandro Mannino Chief Strategy & Transformation Officer di Fastweb+Vodafone. “In Italia, negli ultimi dieci anni, il traffico delle reti mobili è aumentato di 30 volte, quello delle reti fisse di nove volte. Questa crescita richiede investimenti per supportare i nuovi carichi di lavoro che transitano lungo il sistema.”

Fastweb+Vodafone prevede una spesa a livello nazionale di 1,5 miliardi di euro, di cui 100 milioni andranno alla Lombardia e in particolare a Milano, per costruire infrastrutture di supercomputing e fornire i token – che potremmo definire la nuova unità di misura della connettività – di cui avrà bisogno il mercato. La destinazione del budget ha una motivazione chiara: per la società, e non solo, Milano e la Lombardia sono ormai centri consolidati per la sperimentazione di tecnologie all’avanguardia.

Le iniziative tecnologiche di Fastweb+Vodafone

“A partire dal 2017 abbiamo avviato il primo laboratorio a cielo aperto 5G, attivando la prima rete commerciale nel 2018”, ha ricordato Mannino. “Recentemente, vicino a Bergamo, abbiamo realizzato la prima AI Factory con un supercomputer Nvidia, che usiamo per addestrare modelli di linguaggio di grandi dimensioni e offrire servizi AI sovrani alle aziende del territorio. Con Vodafone, nel 2026, abbiamo vinto la gara per realizzare la prima 5G private network Standalone all’interno del Comune di Milano.”

Oggi la decisione di creare spazi fisici che non fungano solo da laboratori, ma che diventino ambienti aperti per sperimentare e toccare con mano le tecnologie, mette in chiaro una volta di più che Fastweb+Vodafone non vuole essere un semplice fornitore di connettività, ma un partner di valore per chi punta sull’innovazione.

SmartCityLab Milano: un esempio unico in Europa

Luca Chiodaroli Partner di PwC Italia e responsabile di Rti SmartCityLab Milano, conferma che “il ruolo di Fastweb+Vodafone sarà attivo: parteciperà al palinsesto degli eventi e contribuirà al co-design delle soluzioni”. Secondo Chiodaroli, l’hub funziona bene: l’anno scorso è stato avviato il programma Human Plus AI, che ha selezionato e incubato dieci startup, e quest’anno ne arriveranno altre 12. L’infrastruttura è stata animata da oltre 80 eventi.

“In questo senso, SmartCityLab Milano è un esempio unico in Europa di come un’iniziativa di questo tipo possa portare valore, e questo accordo in particolare ci rende orgogliosi, perché rappresenta l’ingresso di una grande realtà industriale”, ha aggiunto Chiodaroli.

La spinta su startup e applicazioni proprietarie

Fastweb+Vodafone ha già cominciato a mettere a frutto la propria presenza nella struttura, promuovendo startup che fanno capo al programma di corporate venture building NeXXt Ventures, come Mama Insurance, GridShare e NextMindLab, e sviluppando applicazioni da mettere a disposizione dei propri clienti, a cavallo di servizi telco ed energetici.

Tra le demo più interessanti tra quelle proposte, c’è senz’altro AI Safety 4 Smart Mobility. Si tratta di una piattaforma interoperabile e replicabile per una mobilità urbana più sicura, intelligente e cooperativa. Il progetto affronta le sfide di sicurezza stradale e gestione della mobilità in città, con particolare attenzione agli utenti vulnerabili, ovvero pedoni e ciclisti.

Attraverso l’integrazione di AI generativa e predittiva, la piattaforma punta a ottimizzare, in linea con la Strategia S3 di Regione Lombardia su digitalizzazione, sicurezza e gestione avanzata della mobilità. Basata su standard Etsi aperti ed europei per garantire la piena interoperabilità, la piattaforma integra tecnologie avanzate – video analytics, ricostruzione 3D, edge computing e connettività 5G – con un Llm proprietario italiano, AI Act compliant, e la potenza computazionale del SuperPod italiano di Fastweb+Vodafone.

L’importanza della cultura per mantenere la leadership sull’innovazione

“Milano da sempre si pone come la capitale dell’innovazione in Italia. Ma questa non vuole essere un’affermazione arrogante, bensì la constatazione dell’esistenza di un ecosistema solido”, ha detto Layla Pavone coordinatrice del Consiglio di innovazione tecnologica e della trasformazione digitale del Comune. “Per mantenere questa leadership dobbiamo anche considerare la crescita delle aspettative dei cittadini, che oggi si aspettano che l’amministrazione utilizzi leve di governo sempre più innovative”.

Secondo Pavone, “l’80% dei residenti a Milano ha già una relazione con il Comune attraverso strumenti digitali, e si aspetta servizi sempre più efficaci ed efficienti. Per realizzare questo, abbiamo bisogno delle aziende: il cambiamento però deve avvenire a livello di sistema-Paese, grazie a investimenti in innovazione e a luoghi che aiutino a generare valore attraverso la collaborazione: l’innovazione non è solo trasformazione digitale né tanto meno solo tecnologia, è prima di tutto una questione di cultura. E avere luoghi fisici come SmartCityLab, dove incontrarsi, confrontarsi e lavorare insieme è fondamentale”.

All’inaugurazione, per il Comune di Milano, c’era anche Lucia Scopelliti responsabile della Direzione DP Economia Urbana, Moda e Design. “Di solito questi spazi sono iniziative esclusivamente private, mentre SmartCityLab nasce da un protocollo di intesa tra Milano, il Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia. La proposta di progetto, capitanata da PwC, è stata valutata positivamente dall’amministrazione, e l’arricchimento con nuovi player privati come Fastweb+Vodafone testimonia la bontà dell’iniziativa, che si inserisce in un processo più ampio di valorizzazione della città come punto di riferimento per l’innovazione: per il prossimo ottobre abbiamo organizzato un’anteprima del CES di Las Vegas.”

Autore

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.