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19 Settembre 2026

Storage enterprise: taglio del 58% del TCO e riduzione energia

Storage enterprise: efficienza energetica e TCO ridotto, la nuova frontiera per le imprese italiane

Storage enterprise: taglio del 58% del TCO e riduzione energia

Negli ultimi anni il storage enterprise è stato valutato quasi esclusivamente in base a capacità, velocità e affidabilità. Oggi, però, le aziende italiane devono confrontarsi con un nuovo criterio di scelta: il consumo energetico. La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e l’aumento esponenziale dei dati hanno trasformato il modo in cui i data-center vengono progettati, ponendo l’accento sul total cost of ownership (TCO) lungo l’intero ciclo di vita.

Il panorama italiano è in rapida evoluzione. Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, entro il 2029 gli investimenti in nuove infrastrutture supereranno i 25 miliardi di euro con le soluzioni di storage enterprise destinate a giocare un ruolo centrale. In questo contesto, efficienza energetica e sostenibilità non sono più optional ma componenti strategiche per ridurre i costi operativi e le emissioni di CO₂.

Investimenti e nuove priorità dei CIO in Italia

Le decisioni di acquisto non si limitano più al prezzo di listino. I responsabili IT chiedono ora: “Quanta energia consumerà questa piattaforma nei prossimi cinque o sette anni?”. La risposta dipende sempre più dall’architettura della soluzione di storage, piuttosto che dai sistemi di raffreddamento o alimentazione tradizionali.

Consolidamento e densità come leve di risparmio

Ridurre il numero di chassis, aumentare la densità dei dischi e consolidare più workload su un’unica infrastruttura permette di tagliare significativamente i consumi. Le aziende che adottano queste strategie registrano una diminuzione delle spese operative e delle emissioni, contribuendo a un TCO più contenuto. Il consolidamento dello storage è ormai una delle pratiche più efficaci per ottimizzare l’efficienza del data-center.

L’approccio integrato di Infinidat al risparmio energetico

Infinidat, azienda del Gruppo Lenovo ha sviluppato una linea di soluzioni in cui l’efficienza energetica è parte integrante dell’architettura, non un’aggiunta. L’obiettivo è gestire volumi di dati in costante crescita riducendo il numero di sistemi fisici, l’ingombro e la potenza richiesta.

Grazie a questo design, le imprese possono consolidare un numero sempre più elevato di workload su una piattaforma più compatta. Il risultato è una riduzione fino al 58 % del total cost of ownership un calo del 51 % delle spese legate a hardware e supporto, e una notevole diminuzione delle esigenze di alimentazione, raffreddamento e spazio nei data-center.

Le ultime innovazioni di Infinidat incrementano ulteriormente la densità di storage a parità di spazio fisico, consentendo di raggruppare più workload enterprise. Questo porta a una riduzione fino al 42 % dei consumi energetici per petabyte effettivo, mantenendo alti livelli di prestazioni, disponibilità e cyber resilience.

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, i workload AI generano volumi di dati senza precedenti, aumentando la domanda di capacità e il fabbisogno energetico. Soluzioni come quelle di Infinidat, che coniugano prestazioni e efficienza energetica diventano fondamentali per le imprese che vogliono rimanere competitive senza compromettere la sostenibilità.

Autore

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.