Negli ultimi anni il storage enterprise è stato valutato quasi esclusivamente in base a capacità, velocità e affidabilità. Oggi, però, le aziende italiane devono confrontarsi con un nuovo criterio di scelta: il consumo energetico. La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e l’aumento esponenziale dei dati hanno trasformato il modo in cui i data-center vengono progettati, ponendo l’accento sul total cost of ownership (TCO) lungo l’intero ciclo di vita.
Il panorama italiano è in rapida evoluzione. Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, entro il 2029 gli investimenti in nuove infrastrutture supereranno i 25 miliardi di euro con le soluzioni di storage enterprise destinate a giocare un ruolo centrale. In questo contesto, efficienza energetica e sostenibilità non sono più optional ma componenti strategiche per ridurre i costi operativi e le emissioni di CO₂.
Investimenti e nuove priorità dei CIO in Italia
Le decisioni di acquisto non si limitano più al prezzo di listino. I responsabili IT chiedono ora: “Quanta energia consumerà questa piattaforma nei prossimi cinque o sette anni?”. La risposta dipende sempre più dall’architettura della soluzione di storage, piuttosto che dai sistemi di raffreddamento o alimentazione tradizionali.
Consolidamento e densità come leve di risparmio
Ridurre il numero di chassis, aumentare la densità dei dischi e consolidare più workload su un’unica infrastruttura permette di tagliare significativamente i consumi. Le aziende che adottano queste strategie registrano una diminuzione delle spese operative e delle emissioni, contribuendo a un TCO più contenuto. Il consolidamento dello storage è ormai una delle pratiche più efficaci per ottimizzare l’efficienza del data-center.
L’approccio integrato di Infinidat al risparmio energetico
Infinidat, azienda del Gruppo Lenovo ha sviluppato una linea di soluzioni in cui l’efficienza energetica è parte integrante dell’architettura, non un’aggiunta. L’obiettivo è gestire volumi di dati in costante crescita riducendo il numero di sistemi fisici, l’ingombro e la potenza richiesta.
Grazie a questo design, le imprese possono consolidare un numero sempre più elevato di workload su una piattaforma più compatta. Il risultato è una riduzione fino al 58 % del total cost of ownership un calo del 51 % delle spese legate a hardware e supporto, e una notevole diminuzione delle esigenze di alimentazione, raffreddamento e spazio nei data-center.
Le ultime innovazioni di Infinidat incrementano ulteriormente la densità di storage a parità di spazio fisico, consentendo di raggruppare più workload enterprise. Questo porta a una riduzione fino al 42 % dei consumi energetici per petabyte effettivo, mantenendo alti livelli di prestazioni, disponibilità e cyber resilience.
Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, i workload AI generano volumi di dati senza precedenti, aumentando la domanda di capacità e il fabbisogno energetico. Soluzioni come quelle di Infinidat, che coniugano prestazioni e efficienza energetica diventano fondamentali per le imprese che vogliono rimanere competitive senza compromettere la sostenibilità.



