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4 Settembre 2026

Sviluppo tecnologico startup innovative Lombardia: contributi a fondo perduto fino a 1,5 milioni di euro

La Regione Lombardia offre contributi a fondo perduto per progetti di ricerca e prototipazione di startup innovative, con un finanziamento massimo di 1,5 milioni di euro.

Sviluppo tecnologico startup innovative Lombardia: contributi a fondo perduto fino a 1,5 milioni di euro

La Regione Lombardia ha annunciato un nuovo bando dedicato allo sviluppo tecnologico delle startup innovative con l’obiettivo di sostenere progetti ad alto contenuto tecnologico nella fase iniziale di sviluppo. Questo programma, denominato Sviluppo Tecnologico delle Startup Innovative mira a supportare le imprese innovative nel passaggio dalla fase di proof-of-concept alla validazione industriale.

Il bando, aperto dal 28 settembre 2026 e con scadenza fissata al 25, prevede contributi a fondo perduto che coprono fino all’80% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 1,5 milioni di euro per progetto. La dotazione finanziaria complessiva è di 15 milioni di euro.

Contributi per la prototipazione e validazione tecnologica

La misura è rivolta a startup innovative che necessitano di supporto per attività di ricerca e sviluppoprototipazionetest e validazione tecnica. L’obiettivo è dimostrare l’efficacia, la scalabilità e la potenziale applicabilità della tecnologia in contesti reali. Questo sostegno pubblico è cruciale per ridurre il rischio percepito dagli investitori privati e facilitare l’accesso a successivi round di finanziamento.

Le startup possono presentare progetti che prevedono una spesa minima di 150.000 euro e una massima di 1,25 milioni di euro, con la possibilità di raggiungere 1,5 milioni di euro in specifiche zone assistite. La procedura di selezione è valutativa a graduatoria, garantendo trasparenza e equità nella distribuzione dei fondi.

Altri bandi e opportunità per le imprese lombarde

Oltre al bando per lo sviluppo tecnologico delle startup, la Regione Lombardia ha attivato diverse altre misure di sostegno per le imprese. Tra queste, il Bando Investimenti 2026 della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, che offre contributi a fondo perduto del 50% per investimenti produttivi, con un massimo di 8.000 euro per impresa. Le domande possono essere presentate dal 22 settembre al 7.

Un’altra opportunità è rappresentata dal Bando SI4.0 2026 che finanzia la doppia transizione digitale ed ecologica per le MPMI lombarde, con un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro. Questo bando è aperto fino al 25 settembre 2026.

Per le imprese che desiderano partecipare a fiere internazionali, la CCIAA di Como-Lecco ha lanciato il bando Fiere Internazionali all’Estero Anno 2026 che sostiene la competitività internazionale con contributi a fondo perduto del 50%, fino a 5.000 euro. Le domande possono essere presentate dal 10 settembre 2026.

Formazione e innovazione digitale

La Regione Lombardia ha anche avviato il Bando Voucher Formativo Aziendale che finanzia l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori per favorire la transizione industriale e la sostenibilità. Questo programma offre contributi a fondo perduto per corsi di formazione specialistica, rafforzando la competitività tecnologica e l’innovazione delle imprese.

Per le startup che desiderano valorizzare i propri brevetti, il Bando Brevetti+ 2026 offre contributi a fondo perduto fino all’80% dei costi ammissibili, con un massimo di 140.000 euro per progetto. Questo bando è previsto in apertura dal 20 settembre 2026.

Infine, il Bando Disegni+ 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione 10 milioni di euro per le PMI che intendono valorizzare disegni o modelli registrati, con contributi fino all’80% delle spese ammissibili.

Autore

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.