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5 Novembre 2026

Telecom e intelligenza artificiale: tagli e riorganizzazioni in UK, Belgio e Australia

L'intelligenza artificiale sta trasformando la forza lavoro delle telecom, con tagli, riorganizzazioni e nuovi percorsi di formazione.

Telecom e intelligenza artificiale: tagli e riorganizzazioni in UK, Belgio e Australia

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è passata da laboratorio a motore di cambiamento strutturale nelle grandi compagnie di telecomunicazioni. Oltre a ottimizzare reti e call-center, la tecnologia è alla base di progetti di efficienza operativa che prevedono la riduzione di migliaia di posti di lavoro, la semplificazione delle gerarchie aziendali e una crescente automazione di processi tradizionali.

Virgin Media O2 annuncia una ristrutturazione da 4.000 posti

Il 3 novembre l’operatore britannico Virgin Media O2, nato nel 2021 dalla fusione tra Virgin Media e O2 e controllato da Liberty Global e Telefónica, ha presentato un piano di riorganizzazione finalizzato a generare risparmi annualizzati di circa 800 milioni di sterline entro il 2029, di cui 400 milioni a partire dal 2027. Il comunicato rileva che 300 milioni di sterline saranno ricavati dalla riduzione dei costi del personale, equivalenti a circa il 30% della spesa totale per il lavoro nei prossimi due anni.

Obiettivi di risparmio e impatto su funzioni non a contatto con il cliente

Le stime giornalistiche indicano che il taglio possa riguardare fino a 4.000 dipendenti, ovvero un quarto della forza lavoro stimata attorno ai 16.000 addetti. Le aree più vulnerabili saranno quelle amministrative, manageriali e di supporto, dove si prevede la rimozione di duplicazioni e una maggiore dipendenza da soluzioni digitali basate sull’AI per accelerare i processi decisionali. Anche l’assistenza clienti sarà sempre più gestita da sistemi automatizzati, mentre gli operatori umani si concentreranno su richieste a più alto valore aggiunto.

BT, Proximus e Telstra: strategie simili nei mercati UK, Belgio e Australia

Il caso britannico si inserisce in una tendenza più ampia. Nel 2023, BT Group aveva annunciato l’obiettivo di ridurre fino a 55.000 posizioni entro il 2030, combinando la conclusione di importanti investimenti infrastrutturali con la digitalizzazione dei processi. Da giugno 2025, l’amministratrice delegata Allison Kirkby aveva evidenziato che i progressi dell’AI avrebbero potuto consentire tagli ancora superiori a quanto previsto, confermando la strategia nell’Annual Report 2026, dove migliaia di ingegneri utilizzano quotidianamente strumenti di sviluppo assistiti dall’AI per eliminare attività ripetitive.

Proximus punta su turnover naturale e programmi di riqualificazione

In Belgio, Proximus ha dichiarato a febbraio 2026 l’intenzione di ridurre circa 1.200 unità del proprio organico entro il 2030, passando da 7.900 a 6.700 dipendenti. La diminuzione avverrà principalmente tramite turnover naturale, con 800 pensionamenti previsti e una limitata sostituzione nelle funzioni non commerciali. L’azienda ha pubblicato un piano di reskilling e upskilling per garantire occupabilità a lungo termine, includendo corsi mirati e collaborazioni con enti formativi.

Telstra combina AI, joint venture e delocalizzazione

In Australia, Telstra ha annunciato a febbraio 2026 la soppressione di circa 650 posti in due ambiti distinti. Nei primi 209 posti, la riduzione è collegata a una joint venture con Accenture, creata nel 2025 per accelerare l’adozione dell’AI nei dati. Gli altri 442 ruoli saranno trasferiti a Infosys in India, con opportunità di ricollocazione presso il partner ma senza garanzie di reinserimento. Telstra ha promesso programmi di supporto alla transizione, includendo indennità e servizi di accompagnamento professionale.

Cosa dicono le analisi di settore sull’effetto AI sui margini e sull’occupazione

Il Telco Workforce Tracker 2Q26 di MTN Consulting, pubblicato il 16 settembre 2026, evidenzia una contrazione globale del 2,1% del personale telecom, da 4,38 milioni a 4,29 milioni di addetti. Nonostante il calo, la correlazione tra riduzione del personale e miglioramento del margine EBIT risulta quasi nulla (coefficiente -0,01). Su 47 operatori che hanno ridotto gli organici, 26 hanno registrato un miglioramento del margine, mentre 21 no, suggerendo che il semplice taglio di personale non garantisce redditività.

Lo studio EY-Parthenon “Telco of Tomorrow” (settembre 2026) intervista quasi 100 dirigenti e rileva che il 97% prevede miglioramenti di produttività grazie all’AI entro cinque anni, con 92% che individua l’assistenza clienti come area prioritaria. Tuttavia, il 69% anticipa che almeno il 75% della forza lavoro dovrà essere riqualificata o sostituita, mentre il 43% segnala una carenza di competenze e il 54% lamenta vincoli di budget. Cédric Foray, EY Global Telecommunications Sector Leader, sottolinea che il valore dell’AI dipende dall’allineamento tra strategia, talenti e riorganizzazione dei modelli operativi.

Infine, il rapporto PwC “The biggest AI prize for telecoms is growth” (luglio 2026) mostra che il 93% delle telco ha partecipato a progetti pilota di AI, ma solo il 38% riconosce un impatto significativo sulla trasformazione del modello operativo, contro il 66% delle imprese leader in altri settori. Solo il 29% afferma di aver realizzato cambiamenti rilevanti nel modello di business grazie all’AI, indicando una discrepanza tra sperimentazione tecnologica e impatto economico reale.

L’intelligenza artificiale è ormai una leva centrale per la ristrutturazione delle telecom, ma i dati mostrano che la riduzione dei posti da sola non è sufficiente a migliorare i margini. Il futuro dipenderà dalla capacità delle aziende di investire in reskilling, integrare l’AI nei processi chiave e trasformare le economie di scala in nuove fonti di ricavo.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.