Il settore delle telecomunicazioni è in piena trasformazione, con l’intelligenza artificiale che sta diventando il pilastro centrale della trasformazione digitale. Non si tratta più solo di analizzare dati, ma di apprendere e automatizzare decisioni in tempo reale, migliorando la qualità del servizio e riducendo i tempi di risposta.
In questo contesto, il progetto 6G-OPTICON finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Horizon Europe punta a rivoluzionare la gestione delle infrastrutture di telecomunicazione attraverso l’integrazione di modelli avanzati di AI e tecniche innovative di orchestrazione delle reti.
Il progetto 6G-OPTICON e il ruolo della Scuola Superiore Sant’Anna
6G-OPTICON (6G Optimization and Constrained Intelligence for End-to-End Network Operations Across Heterogeneous Segments) coinvolge un consorzio internazionale formato da università, centri di ricerca, grandi aziende delle telecomunicazioni e PMI innovative provenienti da sei Paesi europei. Tra i partner dell’iniziativa anche l’Istituto di Telecomunicazioni, Informatica e Fotonica (TeCIP) della Scuola Superiore Sant’Anna con il gruppo guidato dal ricercatore Daniel Casini (Real-Time Systems Laboratory – ReTiS Lab).
La Scuola Superiore Sant’Anna avrà un ruolo di primo piano nello sviluppo di soluzioni di AI efficienti dal punto di vista energetico per le reti mobili di nuova generazione. In particolare, il gruppo coordinato da Casini guiderà le attività dedicate alla progettazione e alla gestione del ciclo di vita di modelli di AI capaci di adattarsi a piattaforme hardware differenti, ottimizzando il rapporto tra prestazioni, consumo energetico e utilizzo delle risorse computazionali.
La validazione delle tecnologie sviluppate
La Scuola contribuirà inoltre alla validazione delle tecnologie sviluppate mettendo a disposizione il proprio sito sperimentale di Pisa, che farà parte della rete internazionale di infrastrutture distribuite tra Italia, Grecia, Spagna e Slovenia utilizzate per testare le soluzioni sviluppate nel progetto in scenari applicativi realistici.
La proposta progettuale ha ottenuto il punteggio massimo nella valutazione della Commissione Europea, raggiungendo 15 punti su 15. I valutatori hanno evidenziato in particolare l’elevato livello di innovazione scientifica, la solidità metodologica e il potenziale impatto delle soluzioni proposte per l’evoluzione delle reti di comunicazione verso la futura generazione 6G.
L’AI nelle infrastrutture Telco: il caso italiano
In Italia, l’AI sta già trasformando le reti Telco, rendendo più rapide ed efficienti pratiche già esistenti come il RAN sharing e aprendo la strada a reti sempre più predittive e in parte autonome, capaci di anticipare guasti e ottimizzare risorse in tempo reale.
Paride D’Andreta, Direttore Telco & Media di Minsait in Italia spiega che gli operatori devono muoversi su tre direttrici strategiche per trasformare la spinta tecnologica dell’AI in un vantaggio strutturale: governance del datointegrazione tra AI, Telco Cloud ed Edge Computing e sviluppo interno delle competenze.
Le reti del futuro non saranno soltanto più veloci, ma più capaci di comprendere ciò che accade al loro interno e di reagire prima che l’utente se ne accorga. Le Telco che sapranno costruire questa capacità, affidandosi a partner con esperienza consolidata su scala globale, saranno quelle in grado di offrire un servizio realmente predittivo, efficiente e all’altezza delle aspettative di un Paese sempre più connesso.



