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21 Luglio 2026

Abruzzo 2026: evasione fiscale e bilanci sanitari tra criticità e miglioramenti

L'Abruzzo affronta sfide significative nel contrasto all'evasione fiscale e nella gestione dei bilanci sanitari. Scopri i dettagli e le prospettive per il 2026.

Abruzzo 2026: evasione fiscale e bilanci sanitari tra criticità e miglioramenti

L’Abruzzo si trova di fronte a due sfide cruciali: il contrasto all’evasione fiscale e la gestione dei bilanci sanitari. Entrambi i fronti richiedono attenzione e strategie mirate per garantire servizi efficienti e sostenibili.

Il contrasto all’evasione fiscale: un bilancio deludente

Nonostante gli strumenti introdotti oltre un decennio fa per coinvolgere i Comuni nella lotta all’evasione fiscale, i risultati rimangono deludenti. A livello nazionale, il potenziale di crediti fiscali locali è stimato in 25 miliardi di euro con una quota di 12,5 miliardi spettante ai Comuni. Tuttavia, le somme recuperate e erogate nel 2026 ammontano a soli 2,5 milioni di euro pari allo 0,02% del recuperabile.

In Abruzzo, la situazione non è migliore. Le somme spettanti ai Comuni come quota incentivante per attività di accertamento ammontano a 1.337,94 euro. Solo il Comune di Pescara ha registrato un recupero, portando a casa l’intera somma regionale. Questo dato evidenzia un sistema che non funziona, soprattutto in una regione che soffre per carenze strutturali nella sanità, tagli ai trasporti locali e difficoltà nelle scuole.

Le cause del fallimento

Secondo Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, l’evasione fiscale è una piaga sociale che grava sulle spalle di lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie. La mancanza di uffici tributi strutturaticompetenze professionali specifiche e una digitalizzazione integrata con l’Agenzia delle Entrate sono tra le principali cause del fallimento del sistema. Inoltre, i Comuni sono stati svuotati di personale negli ultimi quindici anni, rendendo difficile affrontare efficacemente il problema.

La sanità in Abruzzo: miglioramenti e criticità

Il Tavolo di monitoraggio interministeriale ha rilevato un disavanzo complessivo nei bilanci delle ASL abruzzesi di circa 73 milioni di euro per il 2026. Tuttavia, il risultato economico del servizio sanitario regionale, che include anche l’utile della GSA (Gestione Sanitaria Accentrata), chiude con un positivo di 33 milioni 245 mila euro. Questo rappresenta un netto miglioramento rispetto al disavanzo di 103 milioni di euro registrato nel 2026.

Grazie a questo esito favorevole, è stata autorizzata la possibilità di liberare 30 milioni di euro di risorse regionali inizialmente destinate al finanziamento della sanità. Queste risorse potranno essere reintegrate nel bilancio regionale attraverso una successiva variazione e impiegate per ulteriori interventi non di carattere sanitario. Al netto di questa operazione, il risultato economico finale del Servizio sanitario regionale per il 2026 si attesta a 3 milioni 245 mila euro.

Prospettive future

Nel corso dell’incontro del Tavolo di monitoraggio, è stato anche analizzato l’andamento dei conti del Servizio sanitario regionale per l’esercizio 2026. Ogni valutazione più approfondita è stata tuttavia rinviata alla disponibilità dei risultati del conto economico del secondo e del terzo trimestre. Per quanto riguarda gli obiettivi di salute, l’Abruzzo ha ottenuto risultati positivi nei LEA 2026 dimostrando piena adempienza su tutte e tre le aree prese in esame: ospedaliera, distrettuale e prevenzione.

Tuttavia, i miglioramenti registrati nel settore sanitario e le prospettive per il 2026 offrono un barlume di speranza per il futuro.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.