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27 Luglio 2026

Assestamento di bilancio Lombardia: focus su sanità, cultura e territorio bresciano

La Regione Lombardia ha approvato l'assestamento di bilancio 2026-2028 con un incremento di spesa di 672 milioni di euro nel 2027 e 572 milioni nel 2028. Tra le priorità, sanità, cultura e territorio bresciano.

Assestamento di bilancio Lombardia: focus su sanità, cultura e territorio bresciano

La Regione Lombardia ha approvato l’assestamento di bilancio per il triennio 2026-2028, una manovra che prevede un incremento significativo delle risorse destinate a settori strategici come la sanità i trasporti le infrastrutture l’ambiente e le opere pubbliche.

La manovra, che prevede un aumento di spesa di 672 milioni di euro nel 2027 e di 572 milioni nel 2028, è stata illustrata nel corso di una sessione del Consiglio regionale. Tra le misure più rilevanti, un Fondo sanitario regionale di circa 23,1 miliardi di euro all’anno, nuovi investimenti per il sistema sanitario, finanziamenti aggiuntivi per il trasporto ferroviario e un piano di opere pubbliche che supera i 2,9 miliardi di euro nel triennio.

Sanità: screening genetici e ambulatori delle arti

Tra gli interventi più rilevanti approvati nel corso della discussione, figurano quelli proposti dalla consigliera regionale Claudia Carzeri dedicati al territorio bresciano. Tra questi, uno stanziamento di 2 milioni di euro per gli screening genetici finalizzati alla prevenzione della morte cardiaca improvvisa giovanile attraverso test rivolti alle persone con familiarità per patologie come la sindrome del QT lungo la sindrome di Brugada e altre canalopatie.

Un altro ordine del giorno approvato riguarda gli Ambulatori delle Arti un’iniziativa sviluppata all’Ospedale dei Bambini degli Spedali Civili di Brescia. Questo progetto punta a integrare attività artistiche, musicali, teatrali ed espressive nei Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA), valorizzando queste attività come supporto ai percorsi di cura, in particolare in ambito pediatrico.

Cultura: il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia

La sessione di bilancio ha portato all’approvazione di ulteriori ordini del giorno riguardanti la provincia di Brescia, tra cui quelli relativi all’Adunata Nazionale degli Alpini del 2027 agli interventi per la mobilità ferroviaria e ai progetti destinati alla Valcamonica.

Tra questi, un ordine del giorno dedicato al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia con l’obiettivo di sostenere il progetto di riqualificazione della futura sede di Palazzo Bargnani individuando ulteriori risorse per completare l’intervento.

“Credo molto in questo progetto perché rappresenta una nuova visione della cura, nella quale la persona viene presa in carico nella sua globalità”, ha dichiarato Carzeri. “L’esperienza degli Ambulatori delle Arti dimostra come musica, teatro, fotografia e altre attività espressive possano affiancare le terapie tradizionali, contribuendo al benessere dei bambini e delle loro famiglie. È motivo di orgoglio che questa esperienza sia nata agli Spedali Civili di Brescia e possa ora diventare un modello di riferimento per tutta la Lombardia. Allo stesso tempo, investire sul Conservatorio significa valorizzare un’eccellenza formativa e culturale che rappresenta un patrimonio per Brescia e per tutta la nostra regione.”

Sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale

Mentre la Lombardia investe in sanità, a livello nazionale si pongono interrogativi sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Secondo il Documento di Finanza Pubblica 2026 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la spesa sanitaria pubblica è destinata a crescere gradualmente, ma il rapporto tra spesa per la salute e Prodotto Interno Lordo (PIL) resterà pressoché stabile, attorno al 6,4%.

Gli economisti della salute sottolineano che la dinamica dei fondi seguirà quella dell’economia, senza aumentare in modo significativo il peso del comparto sul PIL. Tuttavia, variabili come l’inflazione i rinnovi contrattuali del personale il rincaro dell’energia l’innovazione tecnologica e l’invecchiamento della popolazione rischiano di erodere il potere d’acquisto reale delle risorse disponibili.

Il confronto internazionale rafforza questa lettura. Secondo i più recenti rapporti OECD – Health at a Glance la spesa sanitaria italiana rimane inferiore a quella di numerosi Paesi dell’Europa occidentale, sia in termini pro capite sia come quota del PIL. Francia e Germania destinano al settore quote sensibilmente maggiori, mentre in tutto il continente la domanda di assistenza cresce per effetto della longevità e dell’aumento delle patologie croniche.

La sostenibilità del SSN non dipende soltanto dall’ammontare dei finanziamenti, ma anche dalla capacità delle Regioni di tradurre i fondi in servizi efficaci. I monitoraggi sui Livelli Essenziali di Assistenza continuano a mettere in luce forti divari territoriali, con alcune amministrazioni che conseguono performance elevate nella prevenzione, nell’assistenza territoriale e in quella ospedaliera, mentre altre faticano ancora a garantire standard omogenei.

La risposta, però, non può essere unicamente finanziaria. Sempre più esperti sottolineano che la tenuta del SSN dipenderà dalla capacità di impiegare meglio i mezzi disponibili attraverso innovazionedigitalizzazione e nuovi modelli organizzativi. Le tecnologie, inoltre, non sono più valutate soltanto per l’efficacia clinica: si considerano con crescente attenzione l’impatto sui consumi energetici, la riduzione degli spostamenti dei pazienti, l’efficienza dei processi e la sostenibilità ambientale.

Secondo l’Osservatorio Digital & Sustainable del Politecnico di Milano il 64% delle imprese italiane utilizza già strumenti digitali per perseguire obiettivi ESG (Environmental, Social and Governance), una tendenza che coinvolge in misura crescente anche il settore sanitario. La telemedicina ad esempio, può abbattere viaggi non necessari, ridurre le emissioni correlate e migliorare il monitoraggio dei pazienti cronici. Parallelamente, apparecchiature più efficienti e sistemi basati sull’intelligenza artificiale consentono di ottimizzare consumi, percorsi clinici e gestione delle risorse.

Il futuro del Servizio sanitario nazionale, Dipenderà dall’equilibrio tra adeguatezza dei finanziamenti, capacità d’innovare, valorizzazione del personale, riduzione delle disuguaglianze territoriali e riorganizzazione dell’assistenza.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.