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8 Novembre 2026

Come superare le barriere nella catena di approvvigionamento internazionale

Le sfide della logistica internazionale vengono analizzate fra forum vietnamiti, incontri toscani e proposte governative per snellire le norme.

Come superare le barriere nella catena di approvvigionamento internazionale

Il mondo della logistica internazionale si trova al bivio tra la crescente richiesta di velocità e la pesantezza di procedure poco armonizzate. Quest’anno, due eventi distinti – il Vietnam Logistics Forum e l’incontro di Conftrasporto Pistoia-Prato – hanno evidenziato la necessità di un approccio più integrato, basato su tecnologia avanzata e su una semplificazione normativa capace di ridurre i costi totali per gli operatori.

Vietnam Logistics Forum 2026: obiettivi e proposte concrete

Durante il raduno del 7 novembre a Gia Lai, il vicedirettore del Dipartimento Import-Export del Ministero dell’Industria e del Commercio, Tran Thanh Hai, ha sottolineato che la crescita del settore deve misurarsi in termini di creazione di valore interno. Ha invitato le aziende a guardare oltre il prezzo della bolletta di spedizione, valutando invece il costo totale di proprietà, compresi gli oneri di stoccaggio, i tempi di inattività e il capitale immobilizzato nelle scorte. In questo contesto, una gestione più efficiente dei servizi di magazzinaggio, spedizione e distribuzione è considerata la chiave per aumentare i ricavi e migliorare la qualità del prodotto finale.

Il vicepresidente della Vietnam Logistics Association, Tran Tien Dung, ha aggiunto che le imprese possono approfondire la loro presenza nella catena di approvvigionamento globale diventando partner specializzati per le multinazionali operanti in Vietnam. Ha suggerito tre percorsi di sviluppo: specializzazione di nicchia, integrazione di soluzioni end-to-end e costruzione di reti commerciali internazionali. Prima di espandersi, le società devono analizzare le esigenze dei clienti, verificare le capacità operative e garantire risorse adeguate per offrire consegne puntuali, dati trasparenti e risposta rapida agli imprevisti.

Conftrasporto Pistoia-Prato: le imprese al centro della mobilità

Il 11 novembre, nella Sala Picasso dell’Art Hotel Museo di Prato, più di cinquanta aziende del settore hanno partecipato al primo evento pubblico organizzato da Conftrasporto Pistoia-Prato. Il presidente Massimo Andreini ha spiegato che l’obiettivo è creare un punto di riferimento dove le imprese possano trovare rappresentanza, servizi e momenti di confronto diretto con le istituzioni. Il dibattito ha ruotato attorno a tre temi strategici: evoluzione delle reti infrastruttali, sostenibilità dei trasporti e innovazione dei servizi logistici. Gianluca Spampani ha ribadito che senza una visione condivisa tra operatori e amministrazioni, le sfide legate a congestioni, digitalizzazione e normative frammentate rimarrebbero irrisolte.

Cooperazione transfrontaliera e digitalizzazione come leve di cambiamento

Il vicesegretario di Stato del Ministero dei Trasporti e dei Lavori Pubblici cambogiano, Chhieng Pich, ha evidenziato le sinergie tra Vietnam, Laos e Cambogia, dove i corridoi economici Est-Ovest e Sud hanno il potenziale di collegare centri produttivi, zone industriali e porti internazionali. Tuttavia, ritardi ai valichi di frontiera, pratiche doganali incoerenti e infrastrutture di trasporto multimodale limitate costituiscono collo di bottiglia che ostacolano la circolazione delle merci. investimenti infrastrutturali, combinati con riforme procedurali, sono ritenuti indispensabili per creare percorsi senza intoppi.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella catena di approvvigionamento

Thomas Sim, presidente della FIATA, ha ricordato che la digital transformation non si limita a sostituire documenti cartacei con versioni elettroniche, ma richiede una vera interconnessione tra spedizionieri, porte, magazzini e autorità doganali. L’intelligenza artificiale può migliorare la previsione della domanda, identificare rischi di congestione portuale e suggerire rotte alternative, purché siano alimentate da dati di alta qualità e da processi operativi ben definiti. Solo così le imprese potranno bilanciare costi, qualità e rischi, posizionandosi come integratori di catena di fornitura anziché semplici intermediari.

Le testimonianze provenienti da Vietnam, Italia e Cambogia convergono su un principio comune: per diventare partner affidabili nella rete globale, le aziende logistiche devono investire in tecnologia digitale, accelerare la semplificazione normativa e rafforzare la cooperazione transfrontaliera. Solo un approccio coordinato tra settore pubblico e privato potrà eliminare gli ostacoli procedurali e aprire la strada a mercati più ampi e a servizi a maggior valore aggiunto.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.